Marsiglia – Nella polveriera del centro sportivo “Robert Louis-Dreyfus”, tra le tensioni post-eliminazione dalla Champions League e un vortice di indiscrezioni che lo davano già con le valigie in mano, Roberto De Zerbi prende la parola e, con la consueta schiettezza, spegne l’incendio. “Sono ancora qui, davanti a voi. Questa è la verità”, ha esordito il tecnico italiano nella conferenza stampa che precede la sfida di campionato contro il Paris FC, mettendo a tacere ogni speculazione sul suo futuro. Anzi, rilancia con forza: “Ho la forza per stare qui altri 5 o 6 anni”.

La Notte della Verità: Confronto con Longoria e Benatia

La cocente e “clamorosa” sconfitta in Belgio contro il Club Brugge, costata l’uscita dalla massima competizione europea, aveva lasciato scorie pesanti. Le ore successive al match sono state cariche di tensione, con rumors insistenti che parlavano di un addio imminente, di dimissioni mai chieste ma nell’aria, e di un clima da rottura. Invece, come confermato dallo stesso De Zerbi, c’è stato un confronto schietto e necessario con i vertici del club, il presidente Pablo Longoria e il direttore sportivo Medhi Benatia. “Ieri sera abbiamo parlato a lungo per trovare le soluzioni migliori. È normale fare il punto della situazione e valutarla”, ha spiegato l’allenatore. Un vertice notturno che non è servito a “confermare” la sua posizione, mai realmente messa in discussione dalla dirigenza, quanto a ripartire, analizzare le cause della discontinuità e tracciare la rotta per il futuro.

De Zerbi si è assunto la sua parte di responsabilità per l’eliminazione, sottolineando però che non è l’unico colpevole: “Ho la mia parte di responsabilità, ma non sono solo”. Un messaggio chiaro al gruppo, chiamato a un esame di coscienza collettivo per risolvere il problema più grande di questa squadra: la mancanza di continuità, un’altalena di rendimento che ha minato il percorso soprattutto in Europa, nonostante un buon terzo posto in Ligue 1.

Il Mistero dell’Allenamento Saltato e il Rapporto con la Stampa

A gettare ulteriore benzina sul fuoco delle indiscrezioni era stata la sua assenza alla seduta di allenamento di giovedì, guidata dal suo vice Andrea Maldera. Anche su questo punto, De Zerbi ha voluto fare chiarezza, smentendo qualsiasi attrito con la società o la squadra. “Non ho diretto l’allenamento di ieri perché avevo passato molto tempo ad analizzare il Paris FC, avevo dormito poco e non mi sentivo bene. Tutto il resto sono solo cose scritte e dette”, ha tagliato corto. Una spiegazione che chiude il caso, ma che si inserisce in un rapporto a tratti conflittuale con i media francesi, come testimonia il suo recente sfogo dopo la vittoria contro il Lens. In quell’occasione, De Zerbi aveva accusato alcuni giornalisti di essere prevenuti nei suoi confronti a causa del suo “passaporto italiano”, rivendicando con orgoglio la sua indipendenza: “Sono orgogliosamente italiano e non ho padroni”.

“Marsiglia, il Posto Ideale per Me”: Una Dichiarazione d’Amore

Al di là delle tensioni del momento, le parole di De Zerbi in conferenza stampa sono state una vera e propria dichiarazione d’amore per la città e per l’OM. “Volevo venire a Marsiglia. Sono rimasto per questa seconda stagione ed ero consapevole di tutti i problemi. Ho sempre detto che Marsiglia era il posto ideale per me”, ha affermato con convinzione. Una scelta voluta, cercata, un legame forte che l’allenatore intende onorare fino in fondo, assumendosi le proprie responsabilità come gli è stato “insegnato”.

Ora, l’obiettivo è trasformare la delusione europea in energia positiva per il campionato. La sfida contro il Paris FC diventa così il primo banco di prova per verificare la reazione della squadra e la compattezza dell’ambiente. De Zerbi sarà regolarmente in panchina, pronto a guidare i suoi ragazzi e a tenersi stretto quel Marsiglia che ha voluto così fortemente. La tempesta sembra passata, il comandante resta al suo posto, con l’orizzonte fissato non a fine stagione, ma a un futuro a lungo termine tinto di bianco e azzurro.

Di nike

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