Come una melodia che si espande in nuovi, inattesi movimenti, il panorama culturale italiano si arricchisce di una nota vibrante e audace. Nel cuore storico di Roma, in Largo della Fontanella di Borghese 89, ha aperto le sue porte la nuova sede di 21Art, la terza gemma di un progetto che, dopo aver illuminato Treviso e Padova, porta nella Città Eterna una visione rivoluzionaria dell’arte contemporanea. Non si tratta di una semplice inaugurazione, ma della manifestazione di un ecosistema culturale che ambisce a tessere un dialogo fecondo tra artisti, collezionisti e il tessuto sociale, sotto l’egida di una filosofia che trascende il mero scopo commerciale per abbracciare un modello di impresa a impatto sociale.
Fondata dall’imprenditore Davide Vanin con il fondamentale sostegno di Alessandro Benetton, 21Art si configura come una società benefit, un’entità che reinveste parte dei suoi profitti in iniziative a valenza culturale e sociale, con un’attenzione particolare verso le nuove generazioni e il territorio. “L’apertura della sede romana segna un nuovo passo nello sviluppo della rete di 21Art, un progetto che sta crescendo rapidamente grazie al prezioso sostegno di Alessandro Benetton, che per primo ha creduto nelle nostre potenzialità”, ha commentato con entusiasmo il CEO Davide Vanin. “Insieme abbiamo coinvolto importanti collezionisti e imprenditori, istituzioni, fondazioni e operatori di settore”.
Un Palcoscenico Storico Rinnovato
La nuova galleria sorge dove un tempo batteva il cuore della storica Galleria Mucciaccia, in un passaggio di testimone che non cancella il passato ma lo reinterpreta in chiave contemporanea. L’importante intervento di ristrutturazione porta la firma prestigiosa del collettivo Fosbury Architecture, già curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023. Il loro tocco ha saputo trasformare lo spazio in un ambiente che non è solo contenitore neutro di opere, ma un luogo “abitabile”, pensato per favorire l’incontro e la conversazione, dove la fruizione estetica si fonde con la dimensione relazionale. Questo design, che caratterizza tutte le sedi di 21Art, trasforma una parte della galleria in un elegante salotto culturale.
Una Mostra Inaugurale che Traccia un Percorso
Fino al 24 aprile, i visitatori potranno immergersi in una mostra collettiva che funge da manifesto programmatico, offrendo una panoramica eterogenea e affascinante degli artisti rappresentati dalla galleria. Un dialogo tra generazioni e linguaggi differenti, che spazia dall’Arte Povera alla pittura aniconica, fino all’arte pubblica. I nomi in mostra sono di calibro internazionale:
- Valerio Adami
- Gonzalo Borondo
- Pier Paolo Calzolari
- Mario Ceroli
- Jan Fabre
- Ahmet Güneştekin
- Ania Hobson
- Cristiano Pintaldi
- Piero Pizzi Cannella
- Emma Talbot
Questa selezione accurata restituisce l’immagine di una galleria che lavora per stratificazione e continuità, creando connessioni armoniche tra percorsi artistici diversi.
Un Futuro Ricco di Appuntamenti e Visioni
L’apertura romana è solo il preludio di un programma espositivo denso e articolato per il 2026, che coinvolgerà tutte le sedi del network, con l’imminente inaugurazione di uno spazio a Montecarlo e future aperture previste a Milano e Cortina d’Ampezzo nel 2027. Il calendario prevede un’intensa circuitazione di mostre, offrendo agli artisti una visibilità più ampia e strutturata. Tra gli appuntamenti più attesi:
- 13 febbraio: Personale di Pascale Marthine Tayou a Treviso, in collaborazione con Galleria Continua.
- 16 aprile: Mostra di Ahmet Güneştekin presso 21Art Roma.
- 22 e 23 aprile: Esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e di Piero Pizzi Cannella a Padova.
- Primavera: Personale di Jan Fabre per l’inaugurazione della sede di Montecarlo.
- Settembre: Mostre di Pier Paolo Calzolari a Montecarlo, Gonzalo Borondo a Treviso e Ahmet Güneştekin a Padova.
Ogni evento espositivo sarà arricchito da una pubblicazione dedicata, inserita in una collana curata da un editore d’arte di settore, a testimonianza dell’approccio curatoriale rigoroso e approfondito, la cui direzione artistica è affidata a Cesare Biasini Selvaggi.
Oltre la Galleria: Una Community per l’Arte
Il cuore pulsante del progetto 21Art è la creazione di una vera e propria community. Ad ogni sede è affiancato il 21Art Club, un’innovativa piattaforma di incontro per collezionisti, artisti e professionisti del settore. Attraverso salotti culturali mensili, incontri esclusivi e servizi professionali di consulenza, catalogazione e gestione delle collezioni, 21Art si propone di formare e accompagnare tanto i neofiti quanto i collezionisti più esperti. Un ecosistema che si completa con residenze d’artista in sinergia con partner industriali di rilievo, come Zoppas Industries e Sipa, e un impegno concreto in progetti di riqualificazione urbana e iniziative a carattere sociale. 21Art non è solo un luogo dove ammirare l’arte, ma uno spazio dove l’arte diventa motore di crescita, dialogo e innovazione sociale.
