La transizione verso una mobilità più sostenibile compie un altro passo significativo nella Capitale. Powy, operatore di spicco nel settore delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, ha ufficializzato l’installazione di 23 nuove colonnine sul territorio di Roma. Questa operazione, che si concretizzerà nei prossimi mesi, rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico del piano di ampliamento della rete di ricarica ad accesso pubblico promosso da Roma Capitale.

L’investimento messo in campo da Powy ammonta a circa 400mila euro e testimonia la fiducia dell’azienda nel potenziale di crescita della mobilità elettrica in una metropoli come Roma. Come sottolineato da Federico Fea, CEO e co-founder di Powy, questo è “un primo passo per Powy nella Capitale volto a rendere la ricarica ancora più capillare in una città dove l’infrastruttura è in forte evoluzione”. Un segnale forte che indica la volontà di contribuire attivamente a una trasformazione urbana che pone al centro la sostenibilità e l’innovazione tecnologica.

Un mix tecnologico per ogni esigenza

Analizzando nel dettaglio la natura delle nuove installazioni, emerge una strategia mirata a soddisfare le diverse necessità degli automobilisti elettrici. Il progetto prevede un mix tecnologico ben bilanciato, che include:

  • 15 colonnine in corrente alternata (AC): ideali per la ricarica quotidiana e le soste più lunghe, come quelle lavorative o notturne.
  • 6 colonnine in corrente continua (DC): pensate per una ricarica più rapida, adatte a chi necessita di recuperare autonomia in tempi brevi.
  • 2 colonnine ad alta potenza (HPC – High Power Charging): la soluzione ultra-veloce per i veicoli di ultima generazione, in grado di ridurre drasticamente i tempi di attesa.

Questa diversificazione dell’offerta si aggiunge agli 8 punti di ricarica che Powy già gestisce sul territorio cittadino, rafforzando la presenza dell’operatore e ampliando le opzioni a disposizione degli utenti. La distribuzione delle nuove colonnine avverrà in diversi Municipi, garantendo una copertura più omogenea e capillare.

L’impatto ambientale e il contesto romano

Dal punto di vista della fisica e dell’impatto ambientale, l’iniziativa di Powy si traduce in un beneficio tangibile. Si stima che le nuove installazioni porteranno a una riduzione delle emissioni di CO₂ pari a circa 30,3 tonnellate all’anno. Un dato che, seppur apparentemente modesto su scala globale, rappresenta un contributo concreto alla decarbonizzazione del settore dei trasporti a livello locale. È importante sottolineare, come evidenziato da Fea, il “potenziale di crescita associato a un maggior utilizzo delle infrastrutture nel tempo”. Man mano che il parco circolante di veicoli elettrici aumenterà, l’impatto positivo di queste infrastrutture si amplificherà in modo esponenziale.

L’intervento si inserisce in un contesto cittadino già in fermento. La provincia di Roma conta attualmente 5.881 punti di ricarica pubblici, con una crescita particolarmente dinamica delle soluzioni fast e ultra-fast, soprattutto lungo le principali arterie di traffico e in prossimità del Grande Raccordo Anulare. L’amministrazione capitolina, con l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, sta dimostrando un approccio concreto nel supportare lo sviluppo di questa rete, come riconosciuto dallo stesso CEO di Powy. Recentemente, il Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti ha individuato 42 nuove “isole elettriche” destinate ad accogliere colonnine ad alta potenza, a partire da 100 kW, consolidando il primato di Roma come città italiana con il maggior numero di punti di ricarica.

Prospettive future: uno stile di vita elettrico

L’espansione della rete di ricarica non è solo una questione ingegneristica o ambientale, ma si intreccia profondamente con l’evoluzione dello stile di vita moderno. La possibilità di ricaricare il proprio veicolo in modo semplice e veloce durante le attività quotidiane – al supermercato, in un centro commerciale o vicino al proprio ufficio – è un fattore chiave per superare la cosiddetta “range anxiety” (ansia da autonomia) e incentivare l’adozione di veicoli a zero emissioni. Powy, come dichiarato dal suo CEO in altre occasioni, punta a sfruttare i “tempi morti” dell’auto parcheggiata, offrendo soluzioni di ricarica adatte alle diverse durate delle soste.

L’impegno di Powy a Roma non si ferma qui. L’azienda si è dichiarata “pronta a investire ulteriormente in città per venire incontro alla domanda”, segnalando una visione a lungo termine che mira a consolidare la propria presenza nel Lazio e a supportare la transizione ecologica della Capitale. Questo progetto, quindi, non è un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio che vede Roma protagonista della rivoluzione della mobilità elettrica in Italia.

Di davinci

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