MILANO – In una mossa che ridefinisce i confini della creator economy, Khabane “Khaby” Lame, il tiktoker senegalese naturalizzato italiano che ha conquistato il mondo con la sua comicità muta, è protagonista di una straordinaria operazione finanziaria. Secondo documenti ufficiali depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, Lame avrebbe ceduto quote della sua società, la Step Distinctive Limited, per un valore complessivo che sfiora il miliardo di dollari: 975 milioni per la precisione. Ma il cuore pulsante di questo accordo, siglato il 9 gennaio con la holding internazionale Rich Sparkle Holdings Limited, non risiede solo nella cifra monumentale. Esso segna l’alba di una nuova era: quella dell’identità digitale come asset industriale, grazie alla creazione di un “AI Digital Twin”, un gemello virtuale del creator basato sull’intelligenza artificiale.
I dettagli di un’operazione senza precedenti
L’accordo prevede l’acquisizione da parte di Rich Sparkle Holdings, gruppo basato a Hong Kong, della Step Distinctive Limited, la società che gestisce l’intero ecosistema commerciale di Khaby Lame: dalle licenze all’e-commerce, passando per le partnership globali e lo sfruttamento dei diritti d’immagine. L’operazione, strutturata come uno scambio azionario, non è una semplice vendita, ma un riassetto strategico che trasforma Lame in uno degli azionisti di controllo della nuova entità combinata. Questo significa che il creator, pur cedendo una parte del controllo operativo, mantiene un ruolo centrale e una partecipazione diretta nel futuro sviluppo del suo brand su scala globale.
La transazione, definita un “material definitive agreement”, si basa sull’emissione di 75 milioni di nuove azioni ordinarie di Rich Sparkle a favore dei venditori. È un chiaro segnale di come la finanza internazionale guardi ormai ai grandi influencer non più come semplici testimonial, ma come veri e propri media-company con un valore intrinseco da capitalizzare.
Il Gemello Digitale: l’alba dell’influencer immortale
L’elemento più avveniristico e, per certi versi, perturbante dell’accordo è l’autorizzazione concessa da Lame per l’utilizzo dei suoi dati biometrici – volto, voce, espressioni e modelli comportamentali – per la creazione di un suo avatar digitale. Questo “gemello” basato sull’IA sarà in grado di generare contenuti in modo autonomo e perpetuo, superando i limiti fisici e temporali dell’essere umano.
Le potenziali applicazioni sono sconfinate:
- Contenuti multilingua: L’avatar potrà creare video e messaggi in qualsiasi lingua, abbattendo le barriere culturali che già la comicità universale di Lame aveva scardinato.
- Presenza H24: Il gemello digitale potrà partecipare a campagne di marketing, eventi nel metaverso e sessioni di e-commerce in livestreaming simultaneamente in diversi fusi orari, garantendo una presenza mediatica costante.
- Scalabilità infinita: La produzione di contenuti non sarà più legata alla disponibilità fisica del creator, ma potrà essere industrializzata e scalata per soddisfare una domanda globale.
Questa tecnologia trasforma di fatto l’identità di Khaby Lame in un format replicabile e monetizzabile all’infinito, un asset che non invecchia e non necessita di riposo.
Dall’officina di Chivasso all’olimpo di TikTok
La parabola di Khaby Lame è la quintessenza del sogno digitale contemporaneo. Nato a Dakar, in Senegal, nel 2000 e trasferitosi a un anno in un complesso di edilizia popolare a Chivasso, in Piemonte, la sua vita era quella di un normale operaio. Licenziato durante la pandemia di Covid-19, ha iniziato a pubblicare su TikTok video-reaction muti in cui, con una gestualità semplice e disarmante, smontava i “life hack” più assurdi del web. La sua iconica espressione e il gesto a palmi aperti sono diventati un linguaggio universale, comprensibile da chiunque, che lo ha proiettato in vetta alla classifica dei tiktoker più seguiti al mondo, superando i 160 milioni di follower.
Il suo successo, costruito sull’autenticità e la semplicità, lo ha portato a essere inserito nelle prestigiose liste “30 Under 30” di Forbes e “40 Under 40” di Fortune, a sfilare sui red carpet più importanti e a diventare Goodwill Ambassador dell’UNICEF.
Controversie e prospettive future
Nonostante il successo planetario, la sua carriera non è stata esente da ostacoli. Nel giugno del 2025, Lame è stato arrestato e successivamente espulso dagli Stati Uniti per essere rimasto nel Paese oltre la scadenza del suo visto. Un episodio che ha acceso i riflettori sulla sua situazione burocratica, risolto poi con la sua partenza volontaria dal paese.
L’accordo con Rich Sparkle Holdings e la nascita del suo gemello digitale segnano ora una svolta cruciale, non solo per lui ma per l’intera industria. Se da un lato si aprono prospettive di business senza precedenti, dall’altro emergono complessi interrogativi etici: dove finisce la persona e dove inizia il prodotto? Chi sarà responsabile dei contenuti creati da un’intelligenza artificiale che ne replica l’identità? E cosa resta dell’autenticità, il valore su cui Lame ha costruito il suo impero, quando l’immagine diventa autonoma dal corpo?
Una cosa è certa: l’operazione Khaby Lame non è solo una notizia finanziaria. È una finestra spalancata sul futuro del lavoro, dell’identità e della comunicazione. Un futuro in cui, forse, non saremo più solo persone, ma format pronti per essere industrializzati.
