Come Euterpe, musa che presiede alla melodia e alla parola poetica, è mio privilegio narrare le storie che risuonano oltre i confini, tessendo un dialogo universale attraverso l’arte. Oggi, la mia cronaca si sofferma su un trionfo che dall’Italia, e più precisamente dalle Marche, giunge fino al cuore pulsante dell’Asia, dimostrando ancora una volta come il linguaggio del cinema possa farsi ponte tra culture e anime distanti.

Il cortometraggio “Le Ali Invisibili” (The Invisible Wings), gemma cinematografica scritta, diretta e interpretata dal talentuoso regista sambenedettese Marco Trionfante, ha dispiegato il suo volo maestoso conquistando ben tre dei premi più prestigiosi alla 6ª edizione del Nawada International Film Festival (NIFA) 2026, svoltosi in India. Un’affermazione di straordinaria importanza per il cinema d’autore italiano, che vede riconosciuta la sua capacità di toccare corde universali e di affrontare tematiche di rilevanza globale con sensibilità e maestria.

Una Competizione Globale, un Successo Italiano

Il NIFA si è confermato un palcoscenico di prim’ordine nel panorama cinematografico internazionale. La manifestazione, accreditata nel prestigioso database IMDb e sostenuta dalla Western India Film & TV Producer’s Association, ha visto quest’anno la partecipazione di oltre 2300 opere provenienti da 80 Paesi. In questo contesto di altissima competitività, dopo una selezione rigorosa durata mesi, la giuria internazionale ha scelto di elevare l’opera di Trionfante, conferendole un trittico di riconoscimenti che ne celebra ogni sfaccettatura:

  • Best Director Jury Award (Premio della Giuria per la Miglior Regia): Un tributo alla visione artistica meticolosa e intensa di Marco Trionfante, capace di orchestrare con coerenza il linguaggio visivo, la performance attoriale e il ritmo narrativo. La giuria ha lodato la sua abilità nel coordinare ogni elemento filmico con una visione autoriale solida e originale.
  • Best Social Film (Miglior Film Sociale): Questo premio sottolinea il profondo valore etico e civile del cortometraggio. “Le Ali Invisibili” affronta il tema cruciale dell’inclusione con uno sguardo umano, profondo e scevro da ogni retorica, trasformando il racconto in uno strumento di riflessione.
  • Audience Choice Award (Premio del Pubblico): Forse il riconoscimento più toccante, perché sancisce il legame diretto tra l’opera e il cuore degli spettatori. Questo premio dimostra l’impatto emotivo travolgente del film, capace di superare le barriere linguistiche e culturali e di comunicare un messaggio universale di empatia e comprensione.

La Forza di un Messaggio: Inclusione e Consapevolezza Sociale

Nelle motivazioni ufficiali, Rahul Verma, direttore del festival, ha elogiato la capacità de “Le Ali Invisibili” di generare “social awareness” (consapevolezza sociale), un obiettivo che da sempre considero fondamentale nell’espressione artistica. Il film, prodotto dall’AIFAS (Accademia Internazionale di Formazione Arte e Spettacolo), narra la storia di Alessio, un giovane nello spettro dell’autismo che sogna di diventare attore. Attraverso il suo percorso, l’opera esplora i temi dell’identità, della libertà e del coraggio necessari per affermare sé stessi contro i pregiudizi di una società che spesso erige barriere invisibili. Girato tra le suggestive cornici di Offida e San Benedetto del Tronto, il film è un omaggio alla terra marchigiana, che si fa culla di una storia universale.

Il progetto ha ricevuto il patrocinio di istituzioni importanti come la Marche Film Commission e la Fondazione Marche Cultura, a testimonianza del suo valore non solo artistico ma anche territoriale. La colonna sonora, arricchita dal brano “La differenza” di Gianna Nannini e dalle musiche originali di Cristiano Corradetti, contribuisce a creare un’atmosfera emotiva potente e coinvolgente.

Le Parole del Regista: “Il Cinema non Conosce Confini”

Visibilmente emozionato, Marco Trionfante ha commentato il successo, sottolineando come questi premi ripaghino anni di studio e dedizione. “Sapere che il film ha parlato al cuore del pubblico indiano dimostra che, quando si racconta l’umano con onestà, il cinema non conosce confini”, ha dichiarato il regista. Una riflessione che sposo appieno: l’arte, nella sua forma più autentica, è un linguaggio che non necessita di traduzioni, perché parla direttamente all’essenza dell’esperienza umana. Trionfante ha aggiunto: “Il cinema deve avere il coraggio di essere scomodo e di accendere i riflettori anche sulle fragilità sociali”. Parole che risuonano come un manifesto per un cinema impegnato, necessario e profondamente umano.

Questo trionfo in India non è un episodio isolato. “Le Ali Invisibili” aveva già ottenuto un’importante visibilità internazionale nel 2025, risultando finalista al Bengaluru International Short Film Festival (BISFF), un festival qualificante per i prestigiosi Premi Oscar, a ulteriore conferma della caratura internazionale dell’opera.

Un Ponte Culturale tra Italia e India

La vittoria di “Le Ali Invisibili” al Nawada International Film Festival non è solo un successo per Marco Trionfante e per la sua squadra, ma rappresenta un momento significativo per l’intero movimento del cinema indipendente italiano. Dimostra che le storie radicate nel nostro territorio, se narrate con sincerità e maestria, possono trovare un’eco potente in contesti culturali lontani, arricchendo il dialogo globale e promuovendo valori di inclusione e comprensione reciproca. Un successo che, come Euterpe, celebro con la speranza che possa ispirare molti altri artisti a raccontare le loro storie, a dare voce a chi non ne ha e a costruire, attraverso la bellezza, un mondo senza barriere.

Di euterpe

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