MILANO – Una boccata d’ossigeno fondamentale, una vittoria per scacciare i fantasmi e continuare a credere nella corsa ai play-in. L’EA7 Emporio Armani Milano interrompe la striscia di tre sconfitte consecutive in Eurolega e, nella 25esima giornata, batte tra le mura amiche dell’Allianz Cloud il Partizan Belgrado con il punteggio di 85-79. Una partita intensa, a tratti sofferta, ma condotta per quasi tutta la sua durata dai biancorossi, che hanno trovato nell’ex di turno Zach LeDay l’eroe di serata: per lui 20 punti e un finale da protagonista assoluto.

LA CRONACA DI UNA VITTORIA FONDAMENTALE

La squadra di Peppe Poeta, davanti agli occhi del CT della nazionale italiana Gianmarco Banchi, partiva con la necessità impellente di un successo per non perdere ulteriore terreno in classifica. L’inizio di gara è stato subito nel segno di LeDay, che con due triple ha messo in chiaro le sue intenzioni (8-6). L’energia dell’americano ha contagiato anche il compagno di reparto Josh Nebo, dominante nel pitturato con 15 punti e una serie di schiacciate che hanno infiammato il pubblico. Nonostante un Partizan mai arrendevole, capace di rimanere aggrappato al match con le giocate di Sterling Brown (top scorer dei suoi con 17 punti) e Cameron Payne (16 punti), Milano è riuscita a chiudere avanti il primo quarto (25-22).

Nel secondo periodo, è stato l’argentino Leandro Bolmaro a dare una scossa ai suoi, con 5 punti consecutivi che hanno creato il primo solco significativo (33-25). Tuttavia, la gioia è durata poco: Bolmaro è stato costretto a lasciare il campo per un infortunio al gomito, la cui entità è ancora da valutare, gettando un’ombra sulla serata milanese. Nonostante la perdita, l’Olimpia ha mantenuto il controllo, chiudendo il primo tempo in vantaggio per 52-43.

LA FUGA E IL RITORNO DEL PARTIZAN

Al rientro dagli spogliatoi, l’EA7 ha prodotto il massimo sforzo. Quattro triple consecutive, due di un prezioso Quinn Ellis (11 punti e 4 assist per lui), una di Guduric e una del capitano Pippo Ricci, hanno spinto i padroni di casa fino al massimo vantaggio di +12 (69-57). La partita sembrava in controllo, ma come spesso accaduto in questa stagione, Milano ha avuto un passaggio a vuoto. Un tiro aperto sbagliato da Flaccadori ha innescato la furiosa rimonta del Partizan, che con un parziale a cavallo tra terzo e quarto periodo si è riportata a un solo possesso di distanza (71-68), riaprendo completamente i giochi.

LEDAY, L’UOMO DEL DESTINO

Nel momento più critico, con l’inerzia tutta dalla parte dei serbi, è salito in cattedra l’uomo più atteso, Zach LeDay. L’ala forte, che a Belgrado ha passato tre stagioni memorabili, si è preso la squadra sulle spalle. A 3 minuti dalla fine, con sei punti vitali, tra cui una fondamentale giocata da tre punti (canestro e fallo), ha respinto l’assalto finale degli ospiti (80-73) e messo in ghiaccio una vittoria tanto sofferta quanto meritata. La freddezza ai liberi di Shields ha poi sigillato il definitivo 85-79.

Questa vittoria porta l’Olimpia a un record di 12 vittorie e 13 sconfitte, mantenendo vive le speranze di agganciare un posto per i play-in. Una serata positiva anche sul fronte delle assenze, con il recupero in extremis di Armoni Brooks, mentre resta fuori dal progetto Lorenzo Brown. Per il Partizan, privo del capitano Vanja Marinkovic, Shake Milton e Duane Washington, una sconfitta che li lascia nelle zone basse della classifica con un record di 8-17.

Di nike

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