Nel dinamico e sempre più affollato universo delle auto elettriche, emerge una nuova protagonista destinata a far discutere: la SC01. Nata da un’idea cinese ma con un imminente futuro produttivo in Italia, questa berlinetta sportiva a zero emissioni rappresenta un affascinante intreccio di ambizione tecnologica, complessità burocratiche e strategie di mercato globali. Un progetto che, dopo una genesi complessa in patria, si prepara a sbarcare in Europa con una promessa audace: offrire il piacere di guida di una vera supercar, ma in una veste elettrica, leggera e sorprendentemente accessibile.

Le Origini: un Sogno Cinese tra Startup e Colossi Tech

La storia della SC01, acronimo di “Small Sports Car”, affonda le sue radici nel 2022, quando la startup cinese Tianjin Gongjianpai Auto Technology (TGAT), fondata dal noto youtuber e customizzatore di auto Feng Xiaotong, svelò il concept di una sportiva elettrica compatta e performante. L’iniziativa catturò rapidamente l’attenzione e, soprattutto, il sostegno finanziario di un gigante della tecnologia: Xiaomi. Il colosso degli smartphone ha investito decine di milioni di yuan nel progetto, tanto che il co-fondatore di Xiaomi, Liu Dezheng, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della startup, a testimonianza del forte interesse verso il settore automotive.

Il percorso, tuttavia, si è rivelato tutt’altro che lineare. Le rigide normative cinesi per l’omologazione e la vendita di nuovi veicoli hanno rappresentato un ostacolo insormontabile per la giovane TGAT, priva delle necessarie licenze. Questa difficoltà ha costretto la startup a cercare un partner industriale consolidato, trovandolo nella Jiangling Group New Energy (JMEV), una società nata da una costola della Jiangling Motors Corporation. Qui la storia si complica ulteriormente, con l’ingresso e la successiva uscita di scena di Renault, che nel 2019 aveva acquisito il 50% di JMEV. Le performance commerciali deludenti della joint-venture hanno portato al disimpegno del marchio francese, lasciando però di fatto campo libero a nuovi progetti, tra cui proprio la produzione della SC01, ribattezzata per un periodo JMEV 01.

Filosofia Controcorrente: Leggerezza ed Emozioni di Guida

Ciò che rende la SC01 un progetto unico nel suo genere è la sua filosofia costruttiva, quasi un’eresia nel panorama delle elettriche moderne, spesso appesantite da batterie imponenti e tecnologie ridondanti. Ispirandosi a icone della sportività come la Lotus Elise e la Lancia Stratos, il team di sviluppo ha puntato tutto sulla leggerezza. Il peso a vuoto è di soli 1.365 kg, un risultato eccezionale ottenuto grazie a un telaio tubolare spaceframe in acciaio al cromo-molibdeno e all’uso di materiali leggeri come l’alluminio e il magnesio per i cerchi.

Questa scelta si riflette in un approccio “purista” anche all’interno dell’abitacolo. Niente schermi giganti o interfacce complesse: la SC01 offre un’esperienza di guida analogica, con pulsanti fisici, un quadro strumenti digitale focalizzato sul guidatore e persino una leva del freno a mano tradizionale. L’obiettivo dichiarato è riportare il pilota al centro dell’esperienza, privilegiando le sensazioni meccaniche e il feedback della strada rispetto all’intrattenimento digitale.

Specifiche Tecniche da Brivido

Sotto una carrozzeria dalle linee tese e compatte (è lunga poco più di 4,1 metri), si nasconde un powertrain di tutto rispetto.

  • Motori e Potenza: Due motori elettrici a magneti permanenti, uno per asse, garantiscono la trazione integrale e una potenza complessiva di 320 kW (429 CV) e una coppia di 560 Nm. È anche possibile selezionare manualmente la trazione anteriore o posteriore.
  • Prestazioni: L’accelerazione è bruciante, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 2,9 secondi.
  • Batteria e Autonomia: Il pacco batterie da 60 kWh, fornito da CALB e posizionato centralmente dietro i sedili per ottimizzare la distribuzione dei pesi, promette un’autonomia di circa 520 km secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC.
  • Ciclistica: Le sospensioni, sia all’anteriore che al posteriore, adottano uno schema a doppio braccio oscillante con una raffinata soluzione push-rod, tipica delle auto da competizione, per un controllo ottimale della dinamica del veicolo.

Il Capitolo Italiano: Produzione e Sbarco in Europa

La notizia più recente e rilevante per il nostro mercato è la decisione di assemblare la versione europea della SC01 direttamente in Italia. Una mossa strategica che mira a conferire al progetto un’aura di prestigio, sfruttando il know-how e la tradizione della Motor Valley italiana, e a superare le barriere dei dazi europei sulle importazioni dalla Cina. La SC01 Europe, società fondata appositamente lo scorso anno, gestirà l’operazione.

La produzione sarà limitata a soli 1.000 esemplari, destinati a clienti selezionati nei mercati del Vecchio Continente. Le prime consegne sono previste nel corso del 2026, con un processo di certificazione e sviluppo tecnico indipendente rispetto al modello cinese già in vendita. Il prezzo per l’Europa non è ancora stato ufficializzato, ma le stime parlano di una cifra che potrebbe aggirarsi intorno ai 60.000-70.000 euro. Un posizionamento che, se confermato, la renderebbe estremamente competitiva rispetto a concorrenti dirette come la futura Porsche 718 elettrica o l’MG Cyberster.

Di davinci

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