Città del Vaticano – In un discorso incisivo e di profonda attualità, Papa Francesco ha ribadito con forza la centralità e l’inviolabilità della dignità umana, oggi “gravemente messa in pericolo”. Ricevendo in udienza i partecipanti alla Sessione Plenaria del Dicastero per la Dottrina della Fede, il Pontefice ha puntato il dito contro due delle più grandi piaghe del nostro tempo: “le guerre in corso e un’economia che mette al primo posto il profitto”. Le sue parole, pronunciate questa mattina nel Palazzo Apostolico Vaticano, si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione per le crisi umanitarie globali e le disuguaglianze economiche.

Il Richiamo alla “Dignitas infinita”

Al centro dell’intervento del Santo Padre vi è stato il richiamo alla Dichiarazione “Dignitas infinita”, pubblicata dal medesimo Dicastero il 2 aprile 2024. Questo documento, frutto di un lavoro quinquennale, consolida e attualizza l’insegnamento della Chiesa sulla dignità della persona, un pilastro fondamentale dell’antropologia cristiana. Francesco ha elogiato il lavoro del Dicastero, sottolineando come la Dichiarazione abbia “ribadito l’infinita dignità di ogni essere umano”. Un valore, ha affermato, che “non può essere disprezzato senza grave offesa del Creatore”, come già sottolineava San Giovanni Paolo II.

La “Dignitas infinita” non si limita a enunciare un principio astratto, ma ne illustra le implicazioni a livello sociale, politico ed economico, affrontando tematiche di stretta attualità come il dramma della povertà, la situazione dei migranti, le violenze contro le donne, la tratta di persone e, appunto, la guerra. Temi che lo stesso Pontefice aveva chiesto di evidenziare nel testo, a dimostrazione della sua costante attenzione verso le “periferie” esistenziali e le ferite dell’umanità.

Guerre e Idolatria del Profitto: Le Minacce alla Dignità

Le parole del Papa assumono un peso specifico nel contesto geopolitico attuale, segnato da numerosi e sanguinosi conflitti. La guerra, definita in altre occasioni “una sconfitta dell’umanità”, viene ancora una volta indicata come una delle principali cause della violazione della dignità umana. Le conseguenze dei conflitti, dalla perdita di vite umane alla distruzione di comunità, dalla crisi dei rifugiati al trauma psicologico, rappresentano una negazione radicale del valore intrinseco di ogni persona.

Accanto alla violenza bellica, Francesco ha posto “un’economia che mette al primo posto il profitto”. Un sistema che, nella visione del Pontefice, tende a trasformare le persone in meri strumenti di produzione e consumo, scartando chi non è considerato produttivo. Questa “cultura dello scarto” è un tema ricorrente nel suo magistero, una critica a un modello economico che genera disuguaglianza e marginalizzazione, calpestando la dignità di milioni di individui. Lo sviluppo, per essere autentico, deve essere integrale, “volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo”, come insegnava già Paolo VI nell’enciclica Populorum progressio.

Il Ruolo del Dicastero per la Dottrina della Fede

L’udienza con la Plenaria è stata anche l’occasione per il Papa di riconoscere l’importante e “prezioso servizio” svolto dal Dicastero per la Dottrina della Fede. Guidato dal Prefetto, Cardinale Víctor Manuel Fernández, il suo compito è “aiutare il Romano Pontefice e i Vescovi nell’annuncio del Vangelo in tutto il mondo, promuovendo e tutelando l’integrità della dottrina cattolica sulla fede e la morale”. Il Pontefice ha menzionato altri documenti recenti del Dicastero, come la Nota “Gestis verbisque” sulla validità dei Sacramenti, a testimonianza di un lavoro volto a offrire “chiarimenti” e “indicazioni pastorali e teologiche in merito a questioni spesso assai delicate”.

In un’epoca di profondi cambiamenti, il ruolo di questo organismo vaticano diventa cruciale per fornire una “parola pronta e chiara” ai fedeli, ai vescovi e ai teologi, contribuendo al discernimento e all’azione pastorale di fronte alle nuove sfide. Un lavoro che, come ha sottolineato il Papa, deve essere sempre orientato alla trasmissione della fede, un’urgenza in un tempo in cui, specialmente tra i giovani, si avverte una crescente distanza da Dio e dalla Chiesa.

Di veritas

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