Milano – Un’accelerazione decisa verso il vertice della vela oceanica internazionale. Il progetto Maccaferri Futura ha presentato a Milano, nella prestigiosa cornice di Duomo18, la squadra e il programma sportivo per un 2026 che si preannuncia ricco di sfide e ambizioni. Con l’obiettivo dichiarato di consolidare la propria leadership, il team capitanato dal velista oceanico Luca Rosetti si arricchisce di due nomi di calibro mondiale: Francesco “Checco” Bruni e Alberto Bona, creando un vero e proprio “Dream Team” tutto italiano nella competitiva classe Class 40.
Una Squadra di Eccellenza per Obiettivi Ambiziosi
La stagione 2026 segna una fase di consolidamento e potenziamento per Maccaferri Futura. Dopo un 2025 dedicato a costruire solide basi tecniche, il team ora punta a un incremento strutturale delle performance. In quest’ottica si inserisce l’ingresso di due figure chiave. Francesco Bruni, velista di fama mondiale con un’immensa esperienza maturata tra classi olimpiche e team come Luna Rossa, lavorerà a stretto contatto con Rosetti sulla conduzione, la strategia e le decisioni in regata. Il suo contributo sarà fondamentale per affinare i processi decisionali a bordo e la gestione della barca in condizioni complesse.
Alberto Bona, velista oceanico tra i più esperti in Italia e campione del mondo Class 40, assume il ruolo strategico di Performance Specialist. Il suo compito sarà quello di affiancare lo skipper e la squadra nello sviluppo tecnico dell’imbarcazione e nella preparazione complessiva, con un focus particolare sulla gestione delle lunghe traversate oceaniche in vista dell’appuntamento clou della stagione: la Route du Rhum. Bona, che ha già navigato con Rosetti nel 2024, lavorerà per sviluppare una barca veloce e affidabile, curando ogni dettaglio.
La struttura a terra vede la conferma di Giulia Albuzio come Team Principal, Paolo Bertazzoni nel ruolo di Resident Manager e Yaël Poupon come Boat Captain. Una squadra completa, a mare e a terra, per supportare al meglio le ambizioni dello skipper Luca Rosetti, vincitore della Mini Transat 2023 e astro nascente della vela oceanica italiana.
La Visione di Officine Maccaferri
Il progetto è fortemente sostenuto da Officine Maccaferri, leader nell’ingegneria civile e ambientale. Il presidente, Sergio Iasi, ha sottolineato come l’impegno in “Futura” incarni l’ambizione dell’azienda di rafforzare la propria leadership nel lungo periodo. “Sosteniamo Futura creando le condizioni migliori perché Luca e il team possano lavorare al meglio e raggiungere risultati sempre più ambiziosi”, ha dichiarato Iasi. “Condividiamo obiettivi, metodo e responsabilità, anche a terra. Per noi Futura incarna l’ambizione dell’azienda di consolidare la propria leadership nel lungo periodo, attraverso investimenti mirati, competenze solide e una visione chiara delle sfide future”.
Un Calendario Intenso verso la Route du Rhum
Il programma sportivo del 2026 è stato studiato per portare il team al massimo della forma per l’appuntamento più atteso. La stagione prenderà il via ad aprile con la Spi Ouest-France Banque Populaire Grand Ouest, seguita da La Trin’40 e dall’Armen Race a metà maggio. La preparazione proseguirà con regate offshore impegnative come la CIC Normandy Channel Race e la Round Ireland Race, fino alla Drheam Cup a luglio.
Il culmine della stagione sarà la Route du Rhum – Destination Guadeloupe, in programma dal 1° novembre. Si tratta di una delle più leggendarie traversate atlantiche in solitario, oltre 3.500 miglia nautiche da Saint-Malo, in Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Una prova durissima che mette alla prova preparazione tecnica, gestione della performance e capacità decisionale in condizioni oceaniche estreme.
“Il lavoro fatto nel 2025 ci ha permesso di costruire basi solide e di capire fino a dove possiamo spingerci”, ha commentato Luca Rosetti. “Il 2026 sarà una stagione intensa e di confronto ad alto livello ma oggi possiamo affrontarla con maggiore consapevolezza e fiducia”.
Innovazione e Sostenibilità: i Pilastri del Progetto
Oltre all’aspetto puramente sportivo, Maccaferri Futura si distingue per un forte impegno verso l’innovazione e la sostenibilità. La barca stessa è una piattaforma di ricerca, con scafo e vele realizzati con fibre naturali e bio-resine per ridurre l’impatto ambientale. Il progetto collabora attivamente con l’Università di Milano-Bicocca per il monitoraggio ambientale e la citizen science, dimostrando come performance sportiva e responsabilità possano e debbano navigare insieme.
