Milano si prepara ad accogliere nuovamente uno degli appuntamenti più attesi nel panorama della fotografia internazionale. Dal 1° al 4 marzo 2026, in sinergia con il fermento creativo della Fashion Week, andrà in scena la decima edizione del PhotoVogue Festival. Un traguardo importante che l’evento, primo nel suo genere a dedicarsi alla fotografia di moda consapevole, celebra con un tema di profonda attualità e una nuova, prestigiosa location: gli storici spazi della Biblioteca Nazionale Braidense.

Quest’anno, il festival si intitola “Women by Women” e si propone come una piattaforma di riflessione e celebrazione dei molteplici modi in cui le donne si esprimono, si rappresentano e si immaginano. Un’indagine visiva che va oltre la semplice estetica per toccare corde etiche e sociali, mettendo in discussione l’idea che i diritti e la visibilità femminili siano conquiste ormai assodate e immutabili.

Una nuova sede simbolica: la Biblioteca Braidense

Per il suo decimo anniversario, il PhotoVogue Festival lascia la sua sede abituale per approdare in un luogo carico di storia e cultura. La scelta della Biblioteca Nazionale Braidense, nel cuore del quartiere di Brera, non è casuale. Come sottolineato dagli organizzatori, questo tempio del sapere, che custodisce la complessità della conoscenza umana, diventa la cornice ideale per un tema che esplora la diversità e la pluralità delle esperienze femminili, oggi sempre più messe in discussione. La collaborazione con la Pinacoteca di Brera e il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana rafforzano ulteriormente il prestigio e la rilevanza culturale dell’evento.

“Women by Women”: uno sguardo plurale e potente

Il tema scelto per il 2026, curato da Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue e direttrice del festival, si pone in continuità con una ricerca iniziata già nel 2016 con l’esplorazione del “Female Gaze”. Oggi, tuttavia, l’urgenza è diversa. “In un momento in cui i diritti e l’identità delle donne sono sempre più contestati – afferma Glaviano – questa edizione del PhotoVogue Festival afferma la visione femminile come una forza potente, a sé stante, plurale, dinamica e libera di plasmare la propria narrativa”.

L’obiettivo è superare la dicotomia tra sguardo maschile e femminile, per abbracciare una visione più fluida e complessa. Il festival vuole essere uno spazio dove le donne non sono solo soggetti da guardare, ma autrici attive della cultura visiva, capaci di definire le proprie storie e il proprio immaginario. Le opere in mostra, i panel e gli incontri diventeranno un terreno di dialogo, di potere e di resistenza culturale, invitando il pubblico a interagire con una comunità globale di artiste, registe e intellettuali.

Un festival che unisce etica ed estetica

Nato nel 2016, il PhotoVogue Festival si è sempre distinto per la sua capacità di coniugare il linguaggio della moda con una profonda riflessione sui temi cruciali della contemporaneità. Dalla rappresentazione all’inclusività, dalla mascolinità alla riscrittura della storia visiva, fino al dibattito sull’intelligenza artificiale, il festival ha sempre anticipato e analizzato le trasformazioni culturali in atto. La decima edizione promette di essere un’esperienza ancora più ricca e stimolante, un’occasione per esplorare come la fotografia e il video possano contribuire a costruire un mondo visivo più giusto, etico e inclusivo, come recita la mission di PhotoVogue, la piattaforma ideata dalla stessa Glaviano nel 2011.

Con un ricco programma di mostre, talk, presentazioni e showcase digitali, il PhotoVogue Festival 2026 si conferma un appuntamento imperdibile per appassionati di fotografia, moda e per chiunque sia interessato a comprendere le dinamiche della rappresentazione nel mondo contemporaneo. L’ingresso sarà gratuito, per permettere la più ampia partecipazione possibile.

Di davinci

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