Firenze si stringe attorno alla sua squadra e guarda al futuro. A pochi giorni dalla sentita scomparsa del magnate italo-americano Rocco B. Commisso, avvenuta lo scorso 16 gennaio a New York all’età di 76 anni, la ACF Fiorentina ha ufficialmente un nuovo presidente. Si tratta del figlio, Giuseppe B. Commisso, la cui nomina è stata deliberata oggi dal Consiglio di Amministrazione della società viola, riunitosi nel capoluogo toscano. Una scelta nel solco della continuità, un passaggio di consegne che intende onorare la memoria e proseguire il percorso tracciato dal padre.
Un’eredità da onorare e una visione da portare avanti
Le prime parole del neopresidente, diffuse attraverso i canali ufficiali del club, sono cariche di emozione e determinazione: “È un grande onore assumere la Presidenza della Fiorentina”, ha dichiarato Giuseppe Commisso. “Sono profondamente determinato a portare avanti l’eredità di mio padre e la visione che ha costruito per la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il Club, nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come mio padre ha fatto fino ad oggi”.
Un impegno forte, che sottolinea la volontà della famiglia Commisso di restare saldamente al timone della società. A testimonianza di ciò, la nomina nel Consiglio di Amministrazione della madre, Catherine Commisso. “Colgo inoltre questa occasione per ringraziare mia madre Catherine”, ha aggiunto il presidente, “la sua nomina nel Cda come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre, Rocco”. La gestione operativa quotidiana resterà affidata al Chief Executive Officer Mark Stephan e al direttore generale Alessandro Ferrari, entrambi confermati nei loro ruoli. Una decisione che garantisce stabilità e continuità manageriale, elementi ritenuti fondamentali per il presente e il futuro del club.
Il ricordo di Rocco Commisso, un presidente-tifoso
La nomina di Giuseppe arriva in un momento di profondo cordoglio per tutto il mondo viola e per il calcio italiano. Rocco Commisso, nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, e immigrato negli Stati Uniti a 12 anni, ha rappresentato la classica storia di successo del self-made man. Fondatore del colosso delle telecomunicazioni Mediacom, aveva acquistato la Fiorentina nel giugno del 2019, investendo ingenti capitali non solo nella squadra ma anche nelle infrastrutture. L’opera più imponente della sua presidenza è senza dubbio il Viola Park, un centro sportivo all’avanguardia costato circa 130 milioni di euro, considerato un gioiello a livello europeo e la più grande eredità materiale lasciata alla città e al club. I tifosi lo ricordano come un presidente passionale, diretto, che ha sempre difeso con forza i colori viola, investendo risorse e impegno fino all’ultimo.
Le sfide future: tra campo e consolidamento societario
Ora la guida passa a Giuseppe, già inserito da tempo nelle dinamiche societarie e membro del consiglio di amministrazione. Il suo compito sarà quello di proseguire un percorso di crescita che punti alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale, come recita la nota del club. Le sfide non mancano, sia sul campo, dove la squadra è chiamata a onorare la stagione, sia a livello strategico, per rendere il club sempre più competitivo in un calcio moderno e in continua evoluzione. La famiglia Commisso ha confermato di voler perseguire una visione di lungo periodo, smentendo, per ora, le voci di una possibile cessione. La presenza di Giuseppe e Catherine nel Cda è il segnale più forte di un impegno che continua, nel nome e nel ricordo di Rocco.
