Una giornata storica per le Forze Armate italiane e per l’industria della difesa nazionale ed europea. Presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (Ce.Poli.Spe) dell’Esercito a Montelibretti, in provincia di Roma, si è svolta oggi la cerimonia di consegna dei primi quattro veicoli corazzati da combattimento per la fanteria (AIFV – Armoured Infantry Fighting Vehicle) Lynx. Questo evento segna l’avvio ufficiale del monumentale programma “A2CS” (Army Armoured Combat Systems), un progetto strategico destinato a ridefinire le capacità operative della componente terrestre della nostra Difesa.
La consegna è stata effettuata dalla joint venture italo-tedesca Lrmv (Leonardo Rheinmetall Military Vehicles), nata nell’ottobre del 2024 dalla partnership paritetica tra il colosso italiano Leonardo e il gigante tedesco della difesa Rheinmetall. La cerimonia ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali e militari, a testimonianza della rilevanza strategica dell’evento. Erano presenti il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello. Hanno presenziato anche i vertici delle aziende coinvolte, tra cui l’Amministratore Delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, e il responsabile della divisione Vehicle System Europe di Rheinmetall, Björn Bernhard.
Un Programma da Oltre 23 Miliardi di Euro
I quattro Lynx consegnati oggi rappresentano solo l’avanguardia di una fornitura ben più ampia. Essi fanno parte di un primo contratto, siglato alla fine del 2025, per l’acquisizione di un lotto iniziale di 21 veicoli “A2CS Combat”. Ma l’orizzonte del programma A2CS è molto più vasto e ambizioso. L’obiettivo è la produzione di oltre mille veicoli cingolati leggeri e circa 280 carri armati di nuova generazione (Main Battle Tank), destinati a sostituire progressivamente le flotte ormai obsolete dei VCC Dardo e dei carri Ariete.
L’investimento complessivo previsto per questo imponente piano di ammodernamento, che si svilupperà nell’arco di oltre un decennio, è stimato in oltre 23 miliardi di euro. Una cifra che sottolinea l’impegno del Paese a dotarsi di strumenti militari moderni, tecnologicamente avanzati e interoperabili con quelli dei principali alleati NATO, in risposta a uno scenario geopolitico globale sempre più complesso e instabile.
Il Ruolo Strategico della Joint Venture Lrmv
La creazione della joint venture Lrmv è un chiaro esempio di cooperazione industriale europea nel settore della difesa. Secondo gli accordi, la produzione dei nuovi veicoli vedrà una significativa partecipazione dell’industria italiana, con una ripartizione del lavoro che assegna circa il 60% alle aziende italiane e il 40% a quelle tedesche. Lo stabilimento Leonardo della Spezia (ex Oto Melara) sarà il cuore operativo della JV, dove verranno sviluppati e integrati i sistemi di difesa, come la torretta Hitfist 30 che equipaggerà la maggior parte dei veicoli. Anche Iveco Defence Vehicles parteciperà al programma con una quota di lavori stimata tra il 10 e il 15%.
“Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali,” ha dichiarato il Ministro Crosetto durante la cerimonia. “In tale contesto si inserisce la consegna del veicolo corazzato Lynx, frutto della collaborazione industriale italo-tedesca, all’Esercito Italiano, destinato a rafforzare i sistemi terrestri attraverso l’introduzione di piattaforme di ultima generazione.”
Il Veicolo Corazzato Lynx KF41
Il Lynx, nella sua versione KF41, è considerato uno dei veicoli da combattimento per la fanteria più moderni al mondo. È una piattaforma modulare progettata per offrire elevati standard di:
- Protezione: La corazzatura in acciaio balistico, integrabile con moduli aggiuntivi, è progettata per resistere a minacce anticarro, munizioni di medio calibro e schegge di artiglieria.
- Mobilità: Dotato di un motore Liebherr da oltre 1.100 cavalli, può raggiungere una velocità di circa 70 km/h e ha un’autonomia di oltre 500 chilometri.
- Potenza di fuoco: La piattaforma può essere equipaggiata con diverse configurazioni di armamento. I primi veicoli consegnati montano la torretta Lance di Rheinmetall, ma i successivi saranno dotati della torretta Hitfist 30 di Leonardo.
- Tecnologia: I veicoli sono completamente digitalizzati e progettati per operare in un contesto di rete (net-centrico), integrandosi con altri sistemi d’arma e piattaforme operative.
I primi esemplari consegnati serviranno per familiarizzare il personale dell’Esercito con la nuova piattaforma e per condurre tutte le necessarie attività di sperimentazione e valutazione presso il Ce.Poli.Spe, al fine di identificare eventuali migliorie da implementare nella produzione di serie.
Con l’avvio del programma A2CS, l’Italia compie un passo decisivo verso il futuro delle proprie forze terrestri, investendo in tecnologia, sicurezza e cooperazione industriale europea per affrontare le sfide del domani.
