Una giornata da cerchiare in rosso sul calendario delle relazioni internazionali e del commercio globale. Dopo quasi vent’anni di trattative complesse, l’Unione Europea e l’India hanno finalmente siglato uno storico accordo di libero scambio, un’intesa definita da più parti come “la madre di tutti gli accordi”. A dare la misura della portata di questo patto è stato il commissario UE al Commercio, Maros Sefcovic, che in un’intervista all’ANSA ha parlato di un “mega accordo” destinato a rivoluzionare gli scambi tra due delle più grandi democrazie del mondo. L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare il volume del commercio di beni e servizi, attualmente fermo a 180 miliardi di euro, nell’arco dei prossimi cinque o sei anni.

Un Abbattimento Drastico delle Barriere Doganali

Il cuore pulsante dell’accordo risiede in un taglio senza precedenti delle barriere tariffarie che per anni hanno frenato le esportazioni europee verso il subcontinente indiano. Secondo le dichiarazioni di Sefcovic, l’India si è impegnata a ridurre, totalmente o parzialmente, i dazi sul 97% delle merci importate dall’UE, a fronte di una riduzione del 99% da parte europea. Questa mossa strategica aprirà le porte di un mercato potenziale di 1,4 miliardi di consumatori, molti dei quali appartenenti a una classe media in rapida ascesa e sempre più attenta alla qualità dei prodotti del Vecchio Continente.

I benefici saranno tangibili e immediati per numerosi settori, in particolare per il Made in Italy e le eccellenze agroalimentari europee, finora penalizzate da dazi proibitivi. Ecco i dettagli delle riduzioni più significative:

  • Vino e Liquori: Per i vini di alta gamma, il dazio crollerà dall’attuale 150% al 20%. Anche liquori e birra vedranno una netta diminuzione, passando dal 110% al 40%.
  • Olio d’Oliva: Uno dei settori più attesi, vedrà un azzeramento completo del dazio, che passerà dal 45% allo 0%.
  • Prodotti Alimentari Trasformati: Articoli come pasta, cioccolato, pasticceria e altri prodotti da forno beneficeranno di un’eliminazione totale dei dazi, dal 50% allo 0%.

“Molti settori erano praticamente chiusi, ora si aprono all’Europa”, ha sottolineato con soddisfazione il commissario Sefcovic, evidenziando come questa liberalizzazione rappresenti un’opportunità irripetibile per le imprese europee.

Il Dossier Automotive: “Il Miglior Accordo Mai Offerto dall’India”

Un capitolo cruciale e particolarmente sensibile dei negoziati ha riguardato il settore automobilistico. L’India, terzo mercato al mondo per vendite, ha sempre protetto la propria industria con dazi che potevano raggiungere il 110%, bloccando di fatto l’accesso ai costruttori europei. L’intesa raggiunta, descritta da Sefcovic come “il miglior accordo mai offerto dall’India a chiunque altro”, rappresenta un compromesso strategico.

L’UE non ha ottenuto una liberalizzazione totale, ma una quota di esportazione annuale di 250.000 veicoli a dazio ridotto al 10%. Questa quota sarà suddivisa tra 160.000 veicoli con motore a combustione interna e 90.000 veicoli elettrici. Si tratta di una svolta che permetterà ai marchi europei di competere in modo più equo in un mercato in fortissima espansione, destinato a raggiungere i 6 milioni di vetture vendute entro il 2030. Inoltre, è prevista la liberalizzazione completa per i ricambi auto.

Impatto Economico e Geopolitico: Oltre il Commercio

Le ripercussioni dell’accordo vanno ben oltre la semplice riduzione dei dazi. Si stima che le esportazioni verso l’India sostengano già oltre 800.000 posti di lavoro nell’Unione Europea, con circa 6.000 aziende europee già attive sul territorio indiano che generano occupazione per 3,7 milioni di persone. Con il previsto raddoppio degli scambi, queste cifre sono destinate a crescere in modo esponenziale.

L’intesa assume anche una forte valenza geopolitica. In un’epoca segnata da tensioni commerciali e dalla ricerca di una minore dipendenza da attori come la Cina, questo accordo rafforza la partnership strategica tra le due più grandi democrazie del mondo. L’accordo di libero scambio è affiancato da un partenariato per la sicurezza e la difesa, che intensificherà la cooperazione su temi come la sicurezza marittima, la lotta al terrorismo e le minacce informatiche. Come sottolineato dal Primo Ministro indiano Narendra Modi e dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, si sta creando un’area di libero scambio per 2 miliardi di persone che rappresenta circa un quarto del PIL globale.

L’accordo, frutto di un lavoro diplomatico durato due decenni, segna l’inizio di una nuova era nelle relazioni euro-indiane, basata su valori condivisi e sulla volontà di costruire un ordine economico globale più aperto, equo e sostenibile.

Di atlante

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