L’Università Bocconi di Milano ha alzato il sipario sul suo piano strategico per il quinquennio 2026-2030, delineando una visione ambiziosa che mira a consolidare la sua posizione di eccellenza nel panorama accademico globale. Il piano si fonda su tre pilastri concettuali, riassunti nel motto “Science led, Human centred, AI ready”, che guideranno l’evoluzione della didattica, della ricerca e del posizionamento internazionale dell’ateneo in un mondo in rapida trasformazione. Un progetto che non guarda solo alla formazione, ma anche all’impatto sul tessuto urbano e sociale, con un significativo ampliamento del campus e un occhio di riguardo per l’accessibilità e il sostegno economico agli studenti.
Un Ateneo a Prova di Futuro: Scienza, Uomo e AI
Il cuore pulsante della nuova strategia bocconiana è la consapevolezza che le trasformazioni tecnologiche, in primis l’avvento dell’intelligenza artificiale, richiedono un ripensamento profondo del modo in cui si prepara la classe dirigente del domani. “Per noi significa unire tecnologia, competenze umane e metodo scientifico”, ha spiegato il presidente dell’ateneo, Andrea Sironi. Questo approccio si traduce in un impegno concreto per integrare l’AI in tutti i corsi di studio e per potenziare la ricerca scientifica come motore primario della produzione di conoscenza.
Le tre direttrici strategiche sono chiare:
- Science led: La ricerca scientifica rigorosa e basata sull’evidenza rimane il fondamento dell’attività accademica, per affrontare le complesse sfide globali con soluzioni innovative e fondate. Come sottolinea il rettore Francesco Billari, “Essere science led significa rafforzare la nostra capacità di produrre conoscenza affidabile, multidisciplinare e di impatto”.
- Human centred: Nonostante la spinta tecnologica, la persona e le sue competenze trasversali – come il pensiero critico, la creatività e l’intelligenza emotiva – restano al centro del progetto formativo. L’obiettivo è formare leader capaci di governare la tecnologia con etica e visione, introducendo corsi obbligatori come “Cognition and Behaviour” per tutti gli studenti triennali.
- AI ready: L’ateneo si impegna a diventare un ecosistema pienamente preparato all’intelligenza artificiale. Questo include un aggiornamento dei corsi “core” con contenuti specifici sull’AI, con l’obiettivo di allineare tutti i programmi entro il 2029, e la promozione di una ricerca interdisciplinare che esplori le interazioni tra esseri umani, società e tecnologia.
Campus 2030: Un Investimento per la Crescita e la Città
A supporto di questa visione, la Bocconi ha lanciato il progetto “Campus 2030”, un piano di sviluppo immobiliare che cambierà il volto dell’area urbana circostante. Questo progetto prevede un significativo ampliamento delle aree dedicate alla didattica e alla vita universitaria, migliorando l’accessibilità e l’integrazione con la città.
Tra gli interventi più significativi spiccano:
- La realizzazione del nuovo edificio Bocconi 6/8.
- La costruzione di un asilo nido da 50-60 posti, che sarà a disposizione non solo della comunità universitaria ma anche della cittadinanza del quartiere, rafforzando il legame tra l’ateneo e il territorio.
- La successiva ricostruzione, dopo il 2030, dell’edificio storico di Piazza Sraffa 11.
Questi interventi si aggiungono al recente completamento del campus progettato dall’architetto Kazuyo Sejima dello studio SANAA, dimostrando un impegno continuo nel creare un ambiente di apprendimento moderno, sostenibile e all’avanguardia.
Nuove Frontiere della Conoscenza: il Dipartimento di Scienze Cognitive
Una delle novità più rilevanti del piano strategico è la creazione, entro il 2027, di un Dipartimento di scienze cognitive. Questa nuova struttura avrà il compito di promuovere e sviluppare la ricerca interdisciplinare sul comportamento umano, sui processi decisionali e sulle complesse interazioni tra individui, società e le nuove tecnologie. Un passo fondamentale per comprendere e guidare il cambiamento in un’era dominata dall’informazione e dall’intelligenza artificiale, integrando un “petalo che mancava nella nostra rosa delle discipline”, come afferma il rettore Billari.
Internazionalizzazione e Inclusione: Pilastri della Crescita
Il piano 2026-2030 pone un forte accento anche sul rafforzamento del profilo internazionale e sull’inclusione sociale. L’ateneo punta a consolidare le proprie posizioni nei ranking internazionali e a potenziare ulteriormente la mobilità studentesca. Già oggi, circa il 50% degli studenti triennali trascorre un periodo di studio o lavoro all’estero, e gli studenti in scambio superano le 2.200 presenze annue. L’obiettivo è ampliare la rete di doppie lauree fino a 40 partner di prestigio a livello mondiale.
Parallelamente, la Bocconi intende intensificare il proprio impegno per il diritto allo studio. È previsto un significativo aumento delle misure di sostegno economico, con l’ambizioso traguardo di fornire un supporto complessivo a 1 studente su 3 entro il 2030. Questo si tradurrà in un investimento diretto dell’università che supererà gli 80 milioni di euro all’anno, a testimonianza della volontà di rendere l’alta formazione sempre più accessibile al talento, indipendentemente dal background socio-economico.
Come ha sottolineato il rettore Francesco Billari, “La Bocconi è un ecosistema di formazione continua che con SDA Bocconi School of Management forma, aggiorna e integra le competenze di giovani e adulti che contribuiranno in modo significativo a guidare il cambiamento”. Una missione che, con questo nuovo piano strategico, si proietta con decisione verso le sfide e le opportunità del futuro.
