La Laguna veneta si conferma ancora una volta un palcoscenico privilegiato per il cinema mondiale, un vero e proprio trampolino di lancio verso la notte più prestigiosa di Hollywood. Con l’annuncio delle candidature per la 98ª edizione degli Academy Awards, è emerso un dato significativo: quattro pellicole, acclamate dalla critica e dal pubblico durante l’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025, hanno raccolto un totale di quindici nomination. Un risultato che non solo celebra la qualità delle opere presentate in Concorso, ma ribadisce il ruolo cruciale del festival diretto da Alberto Barbera come precursore e indicatore delle tendenze della stagione dei premi. La Biennale di Venezia ha espresso vive congratulazioni a tutte le personalità e le produzioni coinvolte, sottolineando il successo di questa sinergia tra la kermesse italiana e l’Academy.
Il ruggito del Leone d’Argento si fa sentire fino a Hollywood
A guidare la carica dei film “veneziani” verso gli Oscar è “Frankenstein” di Guillermo del Toro. L’attesa rilettura del classico di Mary Shelley da parte del visionario regista messicano ha fatto incetta di ben nove candidature, tra cui quelle pesantissime per il Miglior Film e la Miglior Sceneggiatura Adattata per lo stesso del Toro. Il film, che promette un’immersione gotica e profonda nel mito del moderno Prometeo, ha convinto l’Academy anche in numerose categorie tecniche, a testimonianza di un’impeccabile cura formale. Le nomination includono Miglior Attore non Protagonista per Jacob Elordi, Miglior Fotografia, Miglior Colonna Sonora, Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Sonoro e Miglior Trucco e Acconciatura.
Segue a ruota “Bugonia” del regista greco Yorgos Lanthimos, che ha ottenuto quattro importanti candidature. Anche in questo caso, la pellicola concorre per il premio più ambito, quello per il Miglior Film. Emma Stone, musa e collaboratrice fidata di Lanthimos, ha ricevuto la sua quinta nomination all’Oscar come Miglior Attrice Protagonista. Completano il quadro le candidature per la Miglior Sceneggiatura Adattata e la Miglior Colonna Sonora Originale. La partnership artistica tra Lanthimos e Stone si dimostra ancora una volta un sodalizio vincente, capace di generare opere originali e apprezzate a livello globale.
Dalla Laguna al Dolby Theatre: storie di impatto e maestria registica
Un altro protagonista della Mostra di Venezia 2025 a farsi notare è stato “La voce di Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania. Già insignito del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, il film ha ottenuto la prestigiosa candidatura come Miglior Film Internazionale. L’opera, che unisce elementi di documentario e finzione, racconta la tragica e reale storia della piccola Hind Rajab, una bambina palestinese di sei anni la cui disperata telefonata ai soccorritori ha commosso il mondo. La candidatura all’Oscar amplifica ulteriormente la portata di un racconto necessario e potente, confermando la capacità del cinema di farsi veicolo di denuncia e riflessione. Il film era stato accolto a Venezia da una standing ovation di quasi 24 minuti, a riprova della sua forza emotiva.
Infine, “The Smashing Machine” di Benny Safdie, che a Venezia aveva conquistato il Leone d’Argento per la Migliore Regia, ha ricevuto una candidatura per il Miglior Trucco e Acconciatura. Il film, un biopic sul lottatore di MMA Mark Kerr interpretato da Dwayne “The Rock” Johnson, ha impressionato per la trasformazione fisica del suo protagonista, un aspetto che non è passato inosservato ai membri dell’Academy. Nonostante le lodi per le interpretazioni di Johnson ed Emily Blunt, la candidatura si è concentrata sull’aspetto tecnico, riconoscendo l’abilità nel ricreare l’immagine dell’atleta.
Venezia: un indicatore affidabile per la corsa all’Oscar
La forte presenza di film “veneziani” nelle nomination agli Oscar 2026 non è un caso isolato, ma la conferma di una tendenza consolidata negli ultimi anni. Il festival del Lido si è affermato come un appuntamento imprescindibile per le produzioni che ambiscono a un riconoscimento da parte dell’Academy. La sua collocazione strategica nel calendario dei festival, all’inizio della cosiddetta “awards season”, permette ai film di generare un forte “buzz” iniziale, fondamentale per catturare l’attenzione dei giurati e della critica internazionale. La selezione accurata e spesso coraggiosa della direzione artistica si rivela, anno dopo anno, un eccellente barometro per prevedere quali saranno i titoli che domineranno la scena cinematografica nei mesi a venire. Il successo di quest’anno, con 15 candidature distribuite su quattro opere di grande spessore, non fa che cementare la reputazione della Mostra del Cinema di Venezia come culla del grande cinema d’autore e porta d’accesso privilegiata per la gloria degli Oscar.
