Bruxelles/Nuova Delhi – Un’intesa che potrebbe ridefinire gli equilibri commerciali globali è ormai alle porte. L’Unione Europea e l’India sono vicine a finalizzare uno storico accordo di libero scambio (FTA), un patto che la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito su X (precedentemente noto come Twitter) “la madre di tutti gli accordi commerciali”. Questa dichiarazione arriva alla vigilia di un vertice cruciale a Nuova Delhi, dove la stessa von der Leyen, accompagnata dal Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa e dall’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri Kaja Kallas, incontrerà la controparte indiana per apporre il sigillo a negoziati durati anni.

Un Vertice Strategico a Nuova Delhi

La delegazione europea di altissimo livello è attesa nella capitale indiana tra il 25 e il 27 gennaio. La visita non è casuale: i leader europei parteciperanno come ospiti d’onore alle celebrazioni per la 77ª Festa della Repubblica indiana, un segnale della crescente importanza strategica che entrambe le parti attribuiscono a questa partnership. Il culmine della visita sarà il 16° vertice bilaterale UE-India, durante il quale è atteso l’annuncio ufficiale della conclusione dei negoziati.

I colloqui, ripresi ufficialmente nel 2022 dopo una pausa di quasi un decennio (erano stati avviati nel 2007 e sospesi nel 2013), hanno visto una forte accelerazione nell’ultimo anno. Secondo fonti indiane, ben 20 dei 24 capitoli dell’accordo sarebbero già stati definiti, testimoniando la volontà politica di entrambe le democrazie più grandi al mondo di raggiungere un’intesa.

La Portata Economica: Un Mercato da 2 Miliardi di Persone

Le cifre in gioco sono impressionanti. Se concluso, l’accordo creerebbe un mercato integrato di quasi due miliardi di persone, rappresentando quasi un quarto del Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale. Per l’Unione Europea, si tratterebbe di un accesso privilegiato a un’economia da 4,2 trilioni di dollari in rapida crescita, diversificando le proprie catene di approvvigionamento e riducendo la dipendenza strategica dalla Cina. Per l’India, rappresenterebbe il più vasto trattato commerciale mai sottoscritto.

Le relazioni commerciali sono già solide. Nel 2023, l’interscambio di merci tra UE e India ha raggiunto i 124 miliardi di euro, con l’UE che si conferma il principale partner commerciale del gigante asiatico. Nonostante ciò, il potenziale di crescita è enorme. Si stima che l’accordo potrebbe tagliare dazi per un valore di 4 miliardi di euro all’anno per gli esportatori, garantendo al contempo la sicurezza degli approvvigionamenti di materiali e prodotti cruciali.

  • Commercio di merci: L’UE è il principale partner commerciale dell’India, con scambi per 124 miliardi di euro nel 2023.
  • Commercio di servizi: Gli scambi hanno raggiunto quasi 60 miliardi di euro nel 2023.
  • Investimenti: Gli investimenti diretti esteri dell’UE in India hanno toccato i 108,3 miliardi di euro nel 2022.
  • Presenza europea: Circa 6.000 aziende europee operano già in India.

I Nodi da Sciogliere e i Settori Coinvolti

Nonostante l’ottimismo, restano alcuni nodi cruciali da sciogliere. Le questioni più complesse riguardano l’accesso ai rispettivi mercati, la protezione della proprietà intellettuale, gli standard ambientali e del lavoro. Bruxelles spinge per una drastica riduzione delle elevate tariffe indiane su prodotti chiave come automobili, vino e alcolici. L’India, d’altra parte, è storicamente un paese con elevate barriere doganali e misure anti-dumping, e cerca di proteggere settori sensibili come l’agricoltura e il tessile, chiedendo al contempo una maggiore apertura nel settore dei servizi, dove è molto competitiva.

Settori come quello agricolo e lattiero-caseario sono stati esclusi dai negoziati per la loro sensibilità, mentre si discute di possibili clausole speciali per prodotti come lo zucchero, per non danneggiare i produttori europei. L’accordo, una volta firmato, dovrà essere ratificato dal Parlamento Europeo, un processo che potrebbe richiedere almeno un anno e non è esente da ostacoli.

Oltre il Commercio: Una Partnership per la Sicurezza

Il vertice di Nuova Delhi non si limiterà al solo accordo commerciale. I leader dovrebbero concludere anche un nuovo e ambizioso Partenariato in materia di Sicurezza e Difesa. Questa intesa mira a espandere la cooperazione in aree strategiche come la sicurezza marittima (specialmente nell’Indo-Pacifico), la lotta al terrorismo, la cyber-difesa, la connettività sicura e lo spazio. Si tratta di un passo fondamentale per allineare le due potenze democratiche in un contesto globale sempre più instabile, segnato da guerre e coercizione economica.

L’Alto Rappresentante Kaja Kallas, durante la sua visita, firmerà personalmente questo accordo, che consentirà anche alle aziende indiane di partecipare a programmi di difesa europei. Questo rafforzamento dei legami risponde a una precisa strategia europea di diversificazione e di ricerca di partner affidabili (“Vishwa Mitra”, partner globale amico) per affrontare le sfide geopolitiche attuali, inclusa l’imprevedibilità delle politiche commerciali statunitensi.

In conclusione, il vertice di Nuova Delhi si preannuncia come un momento fondamentale, non solo per il futuro delle relazioni economiche tra UE e India, ma anche per la costruzione di un asse strategico tra due dei più importanti attori democratici sulla scena mondiale. L’annuncio imminente potrebbe segnare l’inizio di una nuova era di cooperazione e prosperità condivisa.

Di atlante

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