Il cuore pulsante di Torino si è trasformato in un set a cielo aperto per accogliere l’inizio delle riprese di “I figli della scimmia”, il nuovo e atteso lungometraggio diretto da Tommaso Landucci. A guidare un cast di notevole spessore è Riccardo Scamarcio, uno degli attori più apprezzati del panorama cinematografico italiano, affiancato da talenti come Fausto Russo Alesi, Lidiya Liberman, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Cristina Odasso e il veterano Luigi Diberti. Le riprese, che impegneranno la troupe per circa cinque settimane, si snoderanno attraverso diverse e suggestive location del centro cittadino e di alcuni comuni della provincia, tra cui Giaveno, Pianezza, Rivalba, Rubiana e Moncalieri.
Una Trama Intensa e Complessa
La sceneggiatura, firmata a quattro mani dallo stesso Landucci e da Damiano Femfert, promette di essere il fulcro di un’opera potente e introspettiva. Al centro della narrazione troviamo Dario, interpretato da Scamarcio, un padre interamente dedito alle cure del figlio disabile. La sua vita, scandita da questa totalizzante responsabilità, viene scossa dall’instaurarsi di un legame profondo e crescente con il nipote adolescente. In questo rapporto, Dario proietta il desiderio di un figlio che non ha avuto e la possibilità di essere un padre diverso, innescando un pericoloso gioco di proiezioni e desideri inespressi che minaccerà di far crollare l’intero equilibrio familiare. Una storia che scava nelle pieghe della paternità, dell’identità e della fragilità umana.
Un Percorso Costellato di Riconoscimenti
Ancor prima di prendere vita sul grande schermo, “I figli della scimmia” ha già compiuto un percorso di sviluppo eccezionale, guadagnandosi l’attenzione e il plauso della critica e degli addetti ai lavori. Il progetto si è infatti aggiudicato l’ambito Premio Franco Solinas 2021 per la miglior sceneggiatura, uno dei riconoscimenti più prestigiosi per gli autori in Italia. Ma i successi non si fermano ai confini nazionali: la sceneggiatura è stata selezionata in importanti contesti internazionali come l’Alpi Film Lab, organizzato dal TorinoFilmLab del Museo Nazionale del Cinema, e il MIA – CoProduction & Pitching Forum 2023. Il coronamento di questo percorso è arrivato nel 2023 con la vittoria del Grand Prize al Jerusalem Sam Spiegel Film Lab, un traguardo che ne sottolinea il valore e il potenziale a livello globale.
Produzione e Sostegni di Eccellenza
Il film è una produzione che vede unite le forze di Lungta Film, Mosaicon Film e Lebowski, in collaborazione con Rai Cinema, a garanzia di un elevato standard qualitativo. L’opera è inoltre realizzata grazie a un solido impianto di finanziamenti e supporti istituzionali, tra cui spiccano:
- Il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
- Il contributo del Fesr Piemonte 2021-2027, attraverso il bando “Piemonte Film Tv Fund”.
- Il fondamentale sostegno della Film Commission Torino Piemonte, che si conferma ancora una volta un ente cruciale nell’attrarre e supportare grandi produzioni sul territorio, consolidando il legame indissolubile tra la città e la settima arte.
L’attesa per “I figli della scimmia” è palpabile. La combinazione di una sceneggiatura premiata, un regista di talento, un cast di prim’ordine e un solido impianto produttivo pone le basi per un film destinato a lasciare un segno, un’opera capace di esplorare con coraggio e sensibilità le complesse e universali sfumature dell’animo umano.
