La corsa agli Oscar 2026 si è aperta con un evento a dir poco storico: Sinners, il thriller sovrannaturale diretto da Ryan Coogler, ha sbancato le nomination ottenendo ben 16 candidature. Si tratta di un record assoluto nella storia degli Academy Awards, superando il precedente primato di 14 nomination detenuto da colossi come Eva contro Eva (1950), Titanic (1997) e La La Land (2016). L’opera, un potente affresco ambientato nel Mississippi degli anni ’30 che intreccia il dramma razziale con elementi horror-vampireschi, ha conquistato l’Academy in quasi tutte le categorie principali, incluse Miglior Film, Miglior Regia per Coogler e Miglior Attore Protagonista per la star Michael B. Jordan.

I grandi contendenti: Anderson, Del Toro e le sorprese

A tallonare il leader indiscusso di queste nomination è Una Battaglia dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson, che si assicura 13 candidature. Il thriller politico, descritto come una commedia corale e corrosiva sulle rivoluzioni familiari e sociali, vede tra i suoi protagonisti Leonardo DiCaprio, nominato come Miglior Attore, e un doppio riconoscimento nella categoria Miglior Attore non Protagonista per Benicio Del Toro e Sean Penn.

Un terzetto di film si posiziona subito dopo con 9 nomination ciascuno, confermando le aspettative della vigilia ma anche regalando qualche sorpresa. Frankenstein di Guillermo del Toro, un’ambiziosa rilettura gotica del classico di Mary Shelley prodotta da Netflix, si è distinta in particolare nelle categorie tecniche. La pellicola, che esplora temi come la solitudine e la relazione padre-figlio, ha ottenuto candidature per la sceneggiatura adattata dello stesso Del Toro e per l’interpretazione di Jacob Elordi come Creatura.

Accanto a Del Toro troviamo il dramma norvegese Sentimental Value di Joachim Trier, andato oltre ogni previsione. Il film, che racconta la riunione di due sorelle con il padre regista, ha ottenuto riconoscimenti in categorie di peso come Miglior Film, Regia e Sceneggiatura Originale, oltre a numerose candidature per il suo cast, tra cui Renate Reinsve come Miglior Attrice. A chiudere il gruppo dei film a 9 candidature è Marty Supreme di Josh Safdie, una commedia sportiva ambientata nel mondo del ping-pong degli anni ’50.

I record individuali: Chalamet e Stone scrivono nuove pagine di storia

Proprio grazie a Marty Supreme, il protagonista Timothée Chalamet ha stabilito un nuovo, significativo record. A soli 30 anni, con la sua terza nomination come Miglior Attore Protagonista, diventa l’interprete più giovane dai tempi di Marlon Brando a raggiungere questo traguardo. Le sue precedenti candidature erano arrivate per Chiamami col Tuo Nome di Luca Guadagnino nel 2018 e per A Complete Unknown di James Mangold nel 2025.

Anche Emma Stone entra nella storia degli Oscar. Grazie alle candidature per Bugonia di Yorgos Lanthimos, dove è in lizza sia come Miglior Attrice Protagonista che come produttrice per il Miglior Film, a 37 anni diventa la donna più giovane di sempre a raggiungere sette nomination agli Oscar, superando il record precedentemente detenuto da Meryl Streep.

Gli altri film in lizza e le candidature principali

Con otto candidature, troviamo Hamnet di Chloé Zhao, un dramma shakespeariano che ha ottenuto nomination importanti come Miglior Film, Regia e Attrice Protagonista per Jessie Buckley. Tuttavia, ha destato sorpresa l’esclusione di Paul Mescal, interprete di William Shakespeare, dalla cinquina dei migliori attori protagonisti.

Scendendo nell’elenco, troviamo un gruppo di film con quattro candidature:

  • Bugonia di Yorgos Lanthimos, commedia aliena che oltre alla già citata Emma Stone ha ricevuto riconoscimenti per la sceneggiatura e la colonna sonora.
  • L’Agente Segreto, thriller politico brasiliano di Kleber Mendonça Filho, con il protagonista Wagner Moura in corsa per la statuetta.
  • F1 di Joseph Kosinski, un dramma ambientato nel mondo delle corse automobilistiche.
  • Train Dreams di Clint Bentley.

A quota due nomination troviamo film come Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron, Blue Moon di Richard Linklater, Un Semplice Incidente di Jafar Panahi, il film d’animazione KPop Demon Hunters e Sirat di Oliver Laxe.

La sfida tra le case di produzione

Nella competizione tra gli studi cinematografici, è Warner Bros. a trionfare con un totale di 30 candidature, trainata dai successi di Sinners e Una Battaglia dopo l’Altra. Segue a distanza Neon con 18 nomination, grazie soprattutto a Sentimental Value e L’Agente Segreto. Netflix si piazza al terzo posto con 16 candidature, la maggior parte delle quali per Frankenstein. Troviamo poi Focus Features con 13, A24 con 11, Apple con 6 e Walt Disney con 4.

La 98esima cerimonia di premiazione degli Academy Awards si terrà il 15 marzo a Los Angeles e sarà condotta da Conan O’Brien.

Di euterpe

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