Sale la tensione in vista di una delle sfide più sentite del campionato italiano. Domani, all’Allianz Stadium di Torino, andrà in scena Juventus-Napoli, un incontro che non è mai una semplice partita. A gettare benzina sul fuoco dell’attesa ci ha pensato uno dei leader carismatici della squadra partenopea, Scott McTominay. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il centrocampista scozzese non ha usato mezzi termini per descrivere l’importanza della gara e analizzare il momento, a tratti complesso, che sta vivendo la formazione di Antonio Conte.

“Una sfida storica, i tifosi ce lo ricordano”

Le parole di McTominay partono da un presupposto fondamentale: la profonda rivalità che divide le due tifoserie e le due società. “È una sfida storica per la rivalità che c’è. I tifosi ce lo ricordano spesso e sappiamo che sarà durissima come lo è sempre contro una Juventus molto forte, anche a livello offensivo”. Un’affermazione che sottolinea come la percezione del match vada ben oltre l’aspetto puramente tecnico-tattico, toccando corde emotive e un senso di appartenenza che si tramanda da generazioni. La sfida tra bianconeri e azzurri è spesso vista come la metafora calcistica della contrapposizione tra il Nord e il Sud d’Italia, un dualismo che si è acuito negli anni ’80 con le battaglie scudetto tra la Juve di Platini e il Napoli di Maradona, e che è tornato prepotentemente in auge nell’ultimo decennio.

Per McTominay, inoltre, la partita contro la Juventus ha un sapore particolare: “Contro la Juventus ho giocato la mia prima gara da titolare qui a Napoli, è stato emozionante. Ho dei bei ricordi, nonostante la sfortuna di non aver vinto quella gara”. Un aneddoto personale che aggiunge un ulteriore strato di motivazione per il centrocampista, desideroso di trasformare un bel ricordo in una vittoria da celebrare.

L’eco di Copenaghen e la fame di riscatto

Il percorso del Napoli, tuttavia, non è stato privo di ostacoli. McTominay è tornato sul recente e deludente pareggio in Champions League sul campo del Copenaghen, un 1-1 maturato in superiorità numerica per quasi un’ora di gioco. A fine gara, lo scozzese non aveva nascosto la sua frustrazione, e oggi ha voluto chiarire il senso delle sue parole: “Ho solo detto che era inaccettabile non aver vinto quella partita con un uomo in più, ma capita”. Un’autocritica lucida, sintomo di una mentalità vincente che non accetta passi falsi. Quel pareggio ha lasciato l’amaro in bocca e ha complicato il cammino europeo, rendendo ancora più decisiva la prossima sfida contro il Chelsea.

Nonostante le difficoltà, il bilancio stagionale, secondo il centrocampista, non è da buttare. “Fino a ora abbiamo già vinto un trofeo e, nonostante i tanti infortuni, siamo ancora lì tra le prime in A. È un periodo sfortunato, ma è il calcio e fa parte del gioco”. Un’analisi che tiene conto della grave emergenza infortuni che ha colpito la rosa di Conte, costringendo il tecnico a soluzioni d’emergenza e chiedendo uno sforzo extra ai giocatori a disposizione. La classifica, che vede il Napoli al terzo posto con 43 punti, a -9 dalla capolista Inter, conferma che la squadra è ancora in corsa per obiettivi importanti.

L’appello al gruppo e la promessa di battaglia

In un momento così delicato, con l’infermeria piena e una sfida cruciale alle porte, McTominay chiama a raccolta i compagni. “Dovremo dare tutto quello che abbiamo con concentrazione e massima applicazione, cercando di tornare a vincere con continuità”. Un richiamo alla coesione e al sacrificio, valori indispensabili per superare le avversità. “Chi è entrato ha fatto molto bene e dobbiamo trovare continuità come gruppo. Anche io entro in campo per dare il massimo e aiutare la squadra, non importa dove gioco. Bisogna adattarsi”.

La sua duttilità e il suo spirito di sacrificio lo hanno reso un perno insostituibile per Conte, capace di interpretare più ruoli a centrocampo e di contribuire anche in zona gol, come dimostrano le 9 reti già messe a segno in stagione. E a proposito di gol, alla domanda se preferirebbe segnare alla Juventus o al Chelsea, la sua risposta è la sintesi perfetta della sua fame agonistica: “A entrambe”. Una dichiarazione d’intenti che infiamma la vigilia e carica di aspettative una partita che, ancora una volta, promette di essere indimenticabile.

Di nike

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