NAPOLI – Voce ferma, sguardo determinato. Rasmus Hojlund si presenta ai microfoni di Dazn con la maturità di un veterano, nonostante la giovane età. Il bomber danese, diventato in pochi mesi un pilastro insostituibile nell’attacco del Napoli di Antonio Conte, non usa giri di parole per descrivere il momento delicato della squadra, reduce da un tour de force di impegni e da una lunga serie di infortuni che ne hanno minato le certezze. Ma dalle sue parole non traspare rassegnazione, bensì una fame di rivalsa che infiamma l’attesa per la sfida delle sfide, quella contro l’eterna rivale, la Juventus.
Un Gennaio di Fuoco e la Fame di Riscatto
“Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti, il programma è stato incessante, è stato difficile per la squadra con tutti gli infortuni”. L’incipit di Hojlund è una fotografia lucida della situazione partenopea. Il danese, soprannominato “Ras” dai compagni, è stato costretto agli straordinari, un punto di riferimento costante in un attacco spesso rimaneggiato. “Ho dovuto giocare sempre, non posso lamentarmi, ma è stato difficile sia mentalmente che fisicamente”, ammette con onestà.
La fatica si è riflessa anche in Europa, con il pareggio a Copenaghen che ha lasciato l’amaro in bocca. “Siamo delusi di non essere riusciti a vincere, ma abbiamo ancora le possibilità per qualificarci e ci proveremo”, assicura il numero 19, dimostrando come l’orizzonte europeo resti un obiettivo primario.
Juventus: Non una Partita, ma “La” Partita
Archiviata, per ora, la Champions, tutti i pensieri sono rivolti al big match dell’Allianz Stadium. “Il match con la Juventus è una partita davvero importante per noi, ma anche per loro”, sottolinea Hojlund. La rivalità tra Napoli e Juventus va oltre i 90 minuti, è una questione di prestigio, di storia e di un antagonismo che affonda le radici in decenni di sfide infuocate. “Abbiamo la possibilità di dimostrare, ancora una volta, che meritiamo la parte alta della classifica. La Juventus sta facendo molto bene con il nuovo allenatore e non vediamo l’ora di dimostrare quanto valiamo”.
Nella memoria dei tifosi è ancora viva la doppietta che Hojlund rifilò ai bianconeri nella gara d’andata, una prestazione che lo consacrò come nuovo idolo del Maradona. Ripetersi a Torino avrebbe il sapore dell’impresa e della definitiva affermazione.
L’etica del Lavoro e la Lezione di McTominay
Il talento da solo non basta, e Hojlund lo sa bene. Il suo percorso è un inno alla cultura del lavoro, un concetto che ribadisce con forza. “Non sempre sono stato il talento più puro, fin da ragazzo ho dovuto lavorare più duramente degli altri, ecco perché non mi vedete mai mollare”. Parole che riecheggiano quelle del compagno Scott McTominay dopo il passo falso con l’Inter, un monito a non accontentarsi mai. “Penso che McTominay avesse ragione, non è una bella situazione, ma i giocatori che ci sono devono alzare l’asticella e io devo essere tra questi”, dichiara Hojlund, investendosi di un ruolo da leader. “Voglio essere la migliore versione di Rasmus possibile”.
Lukaku e Conte: Compagni di Viaggio per la Vittoria
Il futuro prossimo del Napoli vedrà il rientro di un altro peso massimo in attacco: Romelu Lukaku. Un potenziale rivale per una maglia da titolare? Non per Hojlund, che vede nel belga un alleato prezioso. “Da quando è tornato dal suo periodo di recupero in Belgio mi ha aiutato parecchio. Abbiamo un buon rapporto e penso che potremmo completarci bene insieme in campo”. L’attaccante danese apre con entusiasmo a un tandem offensivo che fa già sognare i tifosi: “Quando mi viene chiesto se possiamo giocare insieme, rispondo sempre di sì perché è un ottimo giocatore e un ottimo compagno”.
A orchestrare questo potenziale duo d’attacco ci sarà Antonio Conte. Il tecnico salentino è noto per la sua capacità di esaltare le qualità dei suoi centravanti, e Hojlund è una spugna pronta ad assorbire ogni insegnamento. “A volte nelle interviste dice che posso diventare un top. Cerco di concentrarmi ed imparare da lui, un allenatore incredibile. Sono sicuro che lavorando insieme diventerò un calciatore ancora migliore”. La filosofia del tecnico è chiara e Hojlund l’ha sposata in pieno, mettendo il bene della squadra davanti a tutto: “Punto a giocare con continuità e vedere il club ai vertici della classifica. Se non dovessi più segnare, ma vincessimo un titolo, sarei comunque felice, e lavoro ogni giorno per essere un giocatore più completo e superare i miei limiti”. Una dichiarazione d’amore e di intenti che carica l’ambiente in vista della notte più attesa.
