Come Euterpe, musa ispiratrice che presiede alla poesia e alla musica, assisto con animo partecipe alla celebrazione di un evento che è sinfonia di colori e narrazione visiva. La Mostra degli Illustratori della Bologna Children’s Book Fair (BCBF) compie 60 anni, un anniversario che risuona nel mondo della cultura come un inno alla creatività senza tempo e senza confini. Dal 1967, questo appuntamento è diventato il fulcro per scoprire e valorizzare i talenti che, con la loro arte, plasmano l’immaginario di intere generazioni di giovani lettori. L’edizione 2026, che si terrà dal 13 al 16 aprile, si preannuncia come una celebrazione memorabile di questo lungo e prestigioso cammino.

Una competizione globale: i numeri del successo

L’edizione del sessantesimo anniversario ha visto una partecipazione straordinaria, a testimonianza del prestigio internazionale consolidato negli anni. Ben 4168 illustratori si sono candidati da 96 Paesi e regioni del mondo, sottoponendo alla giuria un totale di 20.840 tavole. Un fiume di creatività che dimostra la vitalità di un settore in continua evoluzione. Da questo impressionante numero di proposte, una giuria internazionale di esperti ha operato una prima, ardua selezione, individuando 317 opere finaliste. Il processo si è concluso con la scelta dei 75 set di illustrazioni vincitori, realizzati da altrettanti artisti provenienti da 31 nazioni diverse.

La geografia dei talenti premiati disegna una mappa culturale estremamente variegata. La Corea del Sud si distingue con 9 illustratori selezionati, seguita dal Giappone con 7 e da Taipei con 6. Anche la Cina e la Francia mostrano la loro eccellenza con 5 artisti ciascuna, mentre il Brasile ne conta 4. L’Italia conferma la sua grande tradizione artistica, posizionandosi tra i Paesi più rappresentati con 6 illustratori vincitori.

  • Elena Banci
  • Matteo Gubellini
  • Camilla Neri
  • Alice Piaggio
  • Margaux Romano
  • Bruno Zocca

La Giuria: un consesso di sguardi internazionali

Il compito di navigare in questo oceano di proposte è stato affidato a una giuria di altissimo profilo, composta da professionisti che rappresentano diverse sfaccettature del mondo dell’editoria e dell’illustrazione per l’infanzia. Per l’edizione 2026, i giurati sono stati:

  • Sunkyung Cho (Corea del Sud): illustratore, autore e editore di Somebooks.
  • Jenni Erkintalo (Finlandia): illustratrice, autrice ed editrice per Etana Editions.
  • Alīse Nīgale (Lettonia): cofondatrice e direttrice editoriale di Liels un Mazs.
  • Daniela Olejníková (Slovacchia): illustratrice.
  • Riccardo Vecchio (Italia): illustratore e Chair of MFA Illustration as Visual Essay alla School of Visual Arts di New York.

La loro esperienza e sensibilità hanno garantito una selezione che non solo premia la perizia tecnica, ma anche l’originalità, la capacità narrativa e l’innovazione stilistica.

Un trampolino di lancio dal 1967

Come ricordava l’indimenticata Carla Poesio, storica collaboratrice della fiera ed esperta di letteratura per l’infanzia, la Mostra nacque da un’esigenza concreta. “Fin dal 1964 illustratori ben noti o emergenti, o debuttanti, riconoscibili dai grandi portfolio che avevano con sé caratterizzavano il via vai intenso dei presenti in Fiera“, spiegava Poesio. Da questi incontri spontanei scaturì l’idea di creare uno spazio dedicato, un’iniziativa che si rivelò fondamentale per la crescita professionale sia degli artisti sia degli editori. Un momento cruciale nella storia della Mostra fu il 1976, quando, in occasione del decennale, venne istituita la prima giuria esterna, impreziosita dalla partecipazione di un maestro come Bruno Munari.

Oltre l’esposizione: visibilità e opportunità

Essere selezionati per la Mostra degli Illustratori offre una visibilità senza pari. Al termine della fiera di Bologna, l’esposizione intraprende un tour internazionale di due anni che tocca i più importanti luoghi di cultura in giro per il mondo, con tappe consolidate in Giappone, Corea e Cina. Inoltre, tutte le opere vincitrici vengono raccolte nell’Illustrators Annual, un prestigioso catalogo edito da Corraini e distribuito a livello internazionale, che funge da strumento indispensabile per editori e addetti ai lavori. La copertina dell’edizione 2026, per celebrare il sessantesimo anniversario, sarà illustrata da Noushin Sadeghian, artista iraniana vincitrice del Grand Prix della Biennale di Illustrazione di Bratislava 2025, e il volume sarà arricchito da un inserto speciale a cura dell’operatrice culturale Paola Vassalli.

La Fiera si impegna attivamente anche nel sostenere i talenti più giovani attraverso numerosi premi e iniziative:

  1. Il Premio Internazionale di Illustrazione Bologna Children’s Book Fair – Fundación Sm, riservato agli artisti under 35.
  2. L’Ars in Fabula – Grant Award, promosso dalla Scuola di Illustrazione Ars in Fabula per gli illustratori under 30.
  3. L’Illustrators Survival Corner, dove i finalisti hanno accesso prioritario a sessioni di portfolio review con esperti del settore.
  4. L’opportunità, per uno dei finalisti, di creare l’identità visiva della BCBF 2027, in collaborazione con lo studio di design Chialab.

Un ecosistema culturale in espansione

La 63ª edizione della Bologna Children’s Book Fair si conferma un evento a tutto tondo, un vero e proprio ecosistema che abbraccia l’intera filiera editoriale. In contemporanea con la fiera principale, si svolgeranno infatti anche BolognaBookPlus (BBPlus), dedicato all’editoria generalista e realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE), e il Bologna Licensing Trade Fair/Kids (BLTF/Kids), punto di riferimento per il mercato delle licenze e dell’entertainment legato ai contenuti per l’infanzia. Un appuntamento imperdibile che trasforma Bologna, per quattro giorni, nella capitale mondiale della cultura per ragazzi.

Di euterpe

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