Dalle ceneri di un 2025 deludente, chiuso all’ultimo posto della classifica costruttori, nasce la più grande scommessa di Alpine per il futuro. Non è solo una nuova vettura, ma un cambio di paradigma. La Alpine A526, presentata oggi a Barcellona, è il simbolo di una rifondazione tecnica e strategica con cui la scuderia francese si affida alla rivoluzione regolamentare del 2026 per riscrivere la propria storia. E lo fa con una mossa tanto audace quanto significativa: per la prima volta, un’Alpine sarà spinta da una power unit Mercedes AMG High Performance Powertrains.
L’evento di lancio, tenutosi in una cornice inusuale e affascinante a bordo della nave da crociera MSC World Europa, ha visto la partecipazione dei vertici del team, tra cui l’Executive Advisor Flavio Briatore, e dei piloti confermati per la nuova stagione, Pierre Gasly e Franco Colapinto. La livrea mantiene il tradizionale blu Alpine affiancato dal rosa dello sponsor BWT, ma sotto il cofano e nella filosofia progettuale, tutto è cambiato.
Il Cuore Tedesco: La Scelta Strategica del Motore Mercedes
La decisione di abbandonare la power unit “fatta in casa” a Viry-Châtillon per diventare un team cliente Mercedes è il fulcro della nuova strategia Alpine. Una scelta, come raccontato da Flavio Briatore, proposta e sostenuta con forza per colmare un deficit di potenza che ha pesantemente condizionato le prestazioni nelle stagioni passate. “Quando l’ho proposto – racconta Briatore – a capo del Gruppo Renault c’era ancora Luca de Meo. All’inizio non era del tutto convinto, poi ha compreso i motivi di questa richiesta e mi ha sostenuto fino alla fine, convintamente“.
L’obiettivo è chiaro: smettere di inseguire. Con la power unit Mercedes, considerata da molti nel paddock un punto di riferimento per il 2026 anche in termini di leggerezza e architettura innovativa, Alpine punta a eliminare una variabile critica e a concentrare le risorse sullo sviluppo di telaio e aerodinamica. Una mossa che alza l’asticella delle aspettative e, come sottolineato dallo stesso Briatore, elimina ogni alibi. “Abbiamo un’auto nuova, ci sono regole nuove, i piloti sono bravi e abbiamo fatto tutto quel che dovevamo. Se sbagliamo, non ci sono scuse: è colpa nostra e dobbiamo andare a casa tutti quanti“.
Anatomia di una Rivoluzione: La A526 Sotto la Lente
La A526 è figlia diretta del nuovo regolamento tecnico FIA per il 2026, pensato per creare vetture più agili, efficienti e capaci di favorire i sorpassi. Il Direttore Tecnico David Sanchez ha illustrato le principali novità:
- Dimensioni e Peso: La vettura è stata notevolmente ridotta, con 200 mm in meno di lunghezza e 100 mm in meno di larghezza. Anche il peso è stato limato di circa 30 kg, un fattore cruciale per l’agilità e la gestione degli pneumatici.
- Aerodinamica Attiva: La novità più attesa è il ritorno dell’aerodinamica attiva, con alettoni anteriori e posteriori mobili. Questo permetterà ai piloti di passare da una configurazione di massimo carico in curva (Z-mode) a una di minima resistenza sul rettilineo (X-mode), rivoluzionando strategie e stili di guida. “È una certa libertà aerodinamica tutta da esplorare – ha spiegato Sanchez – cosa che la maggior parte dei piloti presenti sulla griglia di partenza non ha mai sperimentato prima“.
- Power Unit e Carburanti: Il nuovo motopropulsore ibrido avrà una ripartizione della potenza quasi equa, 50% dal motore termico e 50% da quello elettrico. Una sfida enorme sarà anche l’utilizzo di carburanti 100% sostenibili.
- Nuove Modalità di Guida: I piloti avranno a disposizione nuove armi strategiche come l’Overtake Mode e il Boost Mode, che forniranno surplus di potenza elettrica per attacco e difesa.
La vettura reale, che ha già completato i primi 200 km di shakedown sul circuito di Silverstone, mostra scelte tecniche coraggiose, come uno schema sospensivo pull-rod all’anteriore, in controtendenza rispetto a molti rivali.
Le Voci dal Paddock: Ambizioni e Pressione
Flavio Briatore ha messo subito in chiaro gli obiettivi minimi, con il suo stile diretto e inconfondibile: “L’obiettivo è stare almeno davanti alle Williams, che utilizzano lo stesso propulsore Mercedes“. Una sfida nella sfida, che servirà da primo, vero banco di prova per il lavoro svolto a Enstone.
I piloti, Pierre Gasly e l’argentino Franco Colapinto, si sono dichiarati soddisfatti dei primi riscontri ottenuti al simulatore e nel filming day. “Ora dobbiamo guidare parecchio, prendere maggior confidenza con la vettura“, hanno spiegato. La nuova generazione di monoposto richiederà un approccio mentale diverso: “Se il fisico viene sottoposto a sollecitazioni, la testa deve invece lavorare ancora di più per sfruttare al massimo il potenziale di questo nuovo propulsore“. Briatore ha anche sottolineato l’importanza di avere due piloti competitivi, spronando Colapinto a lottare alla pari con il più esperto compagno di squadra.
Tutti gli occhi sono ora puntati sui test prestagionali, che prenderanno il via martedì proprio a Barcellona. Sarà quella la prima, vera occasione per capire se le grandi speranze di Alpine potranno iniziare a trasformarsi in una solida realtà.
