WASHINGTON D.C. – Gli Stati Uniti sono stretti nella morsa di una delle più violente tempeste invernali degli ultimi anni, un’ondata di gelo artico che sta attraversando il paese mettendo in ginocchio trasporti, infrastrutture energetiche e la vita quotidiana di milioni di cittadini. Almeno dodici stati, e secondo alcune fonti fino a sedici, hanno dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare quella che i meteorologi hanno definito una “monster storm”. L’allerta è massima dal Midwest alla Costa Orientale, con le metropoli di New York e Washington D.C. che si preparano al peggio.

La Costa Orientale si Prepara all’Impatto

A New York, il nuovo sindaco Zohran Mamdani, insediatosi il 1° gennaio 2026, sta affrontando la sua prima grande emergenza. Le autorità cittadine sono in massima allerta e si sta valutando la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì, in previsione di accumuli nevosi che potrebbero raggiungere i 25 centimetri. Oltre 700 mezzi spargisale e spalaneve sono pronti a entrare in azione per garantire la percorribilità delle arterie principali, ma la preoccupazione maggiore riguarda il rischio di blackout a causa del vento forte e del peso della neve sulle linee elettriche.

Anche nella capitale, Washington D.C., la sindaca Muriel Bowser ha attivato il piano di emergenza neve, mobilitando squadre speciali e allestendo rifugi per i senzatetto. La combinazione di neve e pioggia gelata minaccia di trasformare le strade in lastre di ghiaccio, creando condizioni di guida estremamente pericolose. L’impatto sul traffico aereo è già pesantissimo: migliaia di voli sono stati cancellati in via preventiva negli aeroporti principali della costa, tra cui New York, Boston, Newark e Washington.

Il Sud e il Midwest Sotto Scacco del Gelo

L’ondata di maltempo non risparmia gli stati del Sud e del Midwest, solitamente meno avvezzi a condizioni climatiche così estreme. Stati come Missouri, Arkansas, Louisiana, Mississippi, Tennessee, Alabama, Georgia e Kentucky sono tra quelli che hanno dichiarato lo stato di emergenza. In queste aree, il pericolo maggiore è rappresentato dal gelicidio (pioggia che si congela al contatto con il suolo), che appesantisce alberi e cavi elettrici fino a spezzarli, causando interruzioni di corrente diffuse e prolungate. Le autorità hanno invitato la popolazione alla massima prudenza, sconsigliando gli spostamenti se non strettamente necessari.

Texas: Lo Spettro della Crisi del 2021

Una particolare apprensione si registra in Texas, dove il governatore Greg Abbott ha dichiarato lo stato di calamità per ben 134 contee. La memoria corre inevitabilmente alla devastante tempesta del febbraio 2021, quando il collasso della rete elettrica lasciò milioni di texani senza riscaldamento né corrente per giorni, in condizioni di freddo estremo, causando centinaia di vittime. Le autorità assicurano di aver preso misure per rafforzare le infrastrutture e mobilitare le risorse in anticipo, proprio per evitare il ripetersi di una simile tragedia. La Guardia Nazionale è stata attivata e le compagnie energetiche sono in stato di massima allerta per rispondere tempestivamente a eventuali guasti.

Un Impatto Economico e Sociale Vasto

Oltre ai disagi immediati, la tempesta avrà conseguenze economiche significative. La paralisi dei trasporti aerei e stradali sta bloccando le catene di approvvigionamento, mentre la chiusura di uffici, scuole e attività commerciali comporterà una perdita di produttività. Si stima che oltre 200 milioni di persone, quasi due terzi della popolazione statunitense, saranno in qualche modo colpite da questa eccezionale ondata di maltempo. La situazione è attentamente monitorata anche a livello federale, con la FEMA (l’agenzia per la gestione delle emergenze) pronta a intervenire a supporto degli stati più colpiti.

Di atlante

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