Minneapolis, Minnesota – L’aeroporto internazionale di Minneapolis-St. Paul è diventato il palcoscenico di una vibrante e drammatica protesta quando circa 100 esponenti del clero e leader religiosi sono stati arrestati durante una manifestazione pacifica. L’evento, tenutosi in un clima gelido con temperature polari, mirava a denunciare le politiche migratorie dell’amministrazione Trump e, in particolare, le presunte deportazioni di migranti detenuti che, secondo gli organizzatori, avvenivano tramite voli in partenza dallo scalo.
I manifestanti, appartenenti in gran parte a diverse confessioni cristiane, si sono riuniti in una delle aree dell’aeroporto per un atto di disobbedienza civile. Inginocchiati a terra, hanno intonato inni religiosi e recitato preghiere come il Padre Nostro, trasformando un luogo di transito in un simbolo di resistenza spirituale e civile. I video diffusi online documentano la scena toccante dei leader religiosi in preghiera, prima che le forze dell’ordine intervenissero per ammanettarli e portarli via.
Il Contesto della Protesta: “ICE Out”
Questa manifestazione non è stato un evento isolato, ma si è inserita in un’ondata di mobilitazione più ampia contro le operazioni dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione e delle frontiere. La protesta all’aeroporto è stata il culmine di una serie di iniziative che hanno attraversato lo stato del Minnesota, culminate in una giornata di sciopero generale e boicottaggio economico chiamata “giornata della verità e della libertà”. L’appello, rivolto ai cittadini, era di astenersi dal lavoro, dalla scuola e dagli acquisti per manifestare il proprio dissenso contro l’inasprimento dei controlli federali sull’immigrazione.
L’indignazione popolare era stata alimentata da recenti eventi drammatici, tra cui l’uccisione di Renee Nicole Good, un’attivista di 37 anni, da parte di un agente dell’ICE all’inizio di gennaio, e il controverso arresto di un bambino di cinque anni, Liam Ramos, insieme al padre. Questi episodi hanno acceso i riflettori sull’aggressività delle tattiche utilizzate dall’ICE, spingendo migliaia di persone, sindacati, leader religiosi e persino alcuni dirigenti d’azienda a scendere in piazza.
Le Ragioni della Scelta dell’Aeroporto
Secondo Justin Lind-Ayres, un pastore luterano di Minneapolis tra i promotori dell’iniziativa, la scelta dell’aeroporto non è stata casuale. I manifestanti sostenevano che alcune compagnie aeree, in particolare Delta e Signature Aviation, fossero coinvolte nella deportazione di circa 2.000 persone attraverso quello scalo. L’aeroporto è stato visto come il “confine fisico e simbolico tra chi parte e chi viene costretto ad andarsene”, un luogo dove la preghiera poteva trasformarsi in una potente presa di posizione politica.
La reverenda Elizabeth Barish Browne, una ministra unitariana universalista giunta dal Wyoming per partecipare, ha dichiarato: “Quello che sta accadendo qui è chiaramente immorale”. Anche la reverenda Mariah Tollgaard, pastora della Hamline Church United Methodist di St. Paul, ha sottolineato come fosse suo dovere religioso difendere i propri vicini di fronte a quella che ha descritto come “un’occupazione federale” del suo stato.
La Risposta delle Autorità
La Metropolitan Airports Commission (MAC), l’ente che gestisce lo scalo, ha dichiarato di aver concesso un permesso per la manifestazione, stabilendo però un numero massimo di partecipanti e un’area designata. Secondo il portavoce Jeff Lea, gli arresti sono scattati quando i manifestanti hanno superato i limiti concordati, interrompendo le operazioni aeroportuali. Le persone fermate hanno ricevuto citazioni per reati minori come violazione di domicilio e inosservanza degli ordini di un agente. Nonostante gli arresti, la MAC ha specificato che le operazioni delle compagnie aeree non sono state impattate in modo significativo.
L’episodio di Minneapolis rappresenta un capitolo significativo nella cronaca delle tensioni sociali e politiche legate all’immigrazione negli Stati Uniti durante l’amministrazione Trump. La mobilitazione del clero, con il suo forte richiamo a valori etici e morali, ha evidenziato la profonda spaccatura nel paese su un tema che continua a essere al centro del dibattito economico e politico globale.
