TAORMINA (MESSINA) – Attimi di grande apprensione si sono vissuti sul lungomare di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, dove i sindaci di Taormina, Cateno De Luca, e del comune ospitante, Danilo Lo Giudice, sono stati investiti e travolti da un’onda anomala. L’episodio è avvenuto nel corso di una diretta Facebook che i due amministratori stavano realizzando per mostrare alla cittadinanza i gravi danni e i rischi concreti causati dalle violente mareggiate che da giorni stanno flagellando la costa jonica siciliana, sferzata dal ciclone “Harry”.

LA DIRETTA FACEBOOK PER DOCUMENTARE I DANNI

Con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e documentare la gravità della situazione, De Luca e Lo Giudice si erano recati in prima linea, sul lungomare devastato dalla furia del mare. Mentre camminavano e descrivevano in diretta i crolli, l’erosione della costa e la potenza delle onde, un maroso più alto e violento degli altri ha superato le barriere, investendoli in pieno. Il video, che riprende il momento esatto in cui vengono sorpresi dall’acqua, è stato successivamente condiviso dallo stesso De Luca sul suo profilo social, diventando virale in pochissimo tempo e raggiungendo centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Fortunatamente, a parte un grande spavento e un bagno fuori programma, i due sindaci non hanno riportato conseguenze fisiche. L’episodio, tuttavia, ha acceso i riflettori su una problematica, quella del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera, che affligge da anni il litorale messinese e l’intera isola.

L’APPELLO E L’AUTOCRITICA: “NON FATE QUELLO CHE ABBIAMO FATTO NOI”

Subito dopo l’accaduto, è stato lo stesso Cateno De Luca a pubblicare il video, accompagnandolo con un messaggio di autocritica e un forte monito rivolto ai cittadini: “Non fate quello che abbiamo fatto noi! State lontani dai lungomari e dai torrenti!”. Un’ammissione di imprudenza che ha voluto sottolineare la pericolosità della situazione e l’importanza di seguire le indicazioni delle autorità, evitando di esporsi a rischi inutili. L’intento, come spiegato, era quello di “far vedere in diretta il disastro causato dal ciclone Harry”, ma l’esperienza vissuta in prima persona si è trasformata nel più eloquente dei messaggi di allerta.

IL DIBATTITO SUI SOCIAL E L’INTERVENTO DEL CODACONS

La diffusione del video ha scatenato un’ondata di reazioni sui social media. Molti utenti hanno criticato l’operato dei due sindaci, definendoli “irresponsabili” e un “cattivo esempio” per la cittadinanza. Altri, invece, li hanno difesi, sostenendo che stessero semplicemente svolgendo il loro dovere di amministratori, documentando la gravità dell’emergenza per informare la popolazione e sollecitare interventi.

Sulla questione è intervenuto anche il Codacons, che ha giudicato l’episodio “non positivo e inopportuno”, specialmente in una fase caratterizzata da allerta meteo. L’associazione ha sottolineato come “chi ricopre ruoli istituzionali abbia una responsabilità maggiore, dovendo mantenere comportamenti coerenti con le raccomandazioni diffuse alla cittadinanza”, per evitare di trasmettere messaggi sbagliati che potrebbero favorire comportamenti emulativi pericolosi.

UNA DENUNCIA CONTRO LA BUROCRAZIA E I RITARDI

Al di là del singolo episodio, la diretta dei due sindaci ha voluto essere anche un atto di denuncia. De Luca ha infatti ribadito come gli effetti devastanti della mareggiata avrebbero potuto essere contenuti se fossero stati realizzati gli interventi di mitigazione del rischio previsti da tempo. Nello specifico, ha ricordato un finanziamento di oltre 10 milioni di euro, ottenuto nel 2017 quando era sindaco di Santa Teresa di Riva, destinato alla realizzazione di pennelli frangiflutti. “A distanza di quasi dieci anni, quei lavori non sono ancora iniziati, bloccati da inerzie e procedure burocratiche regionali”, ha dichiarato De Luca.

La devastazione lasciata dal ciclone Harry, che ha causato il crollo di tratti di lungomare, la rottura di condotte e danni ingenti a strutture balneari e infrastrutture, ha reso evidente l’urgenza di tali opere. Secondo una prima stima della Protezione Civile regionale, i danni in Sicilia ammonterebbero a circa 740 milioni di euro, una cifra che secondo lo stesso De Luca potrebbe essere destinata a salire. Il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza, stanziando i primi fondi per far fronte alle urgenze.

Di veritas

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