Copertura Totale dei Posti e Saturazione delle Graduatorie
Il panorama dell’accesso ai corsi di laurea ad indirizzo medico per l’anno accademico in corso si definisce con la conclusione della seconda fase di assegnazione delle sedi. Fonti qualificate confermano che tutti i posti rimasti vacanti dopo la prima tornata sono stati ora occupati, grazie alle preferenze espresse dagli studenti che non avevano ottenuto una collocazione iniziale. Questo processo ha portato alla saturazione completa delle graduatorie per Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, e Veterinaria.
Gli studenti che hanno ricevuto l’assegnazione in questa seconda fase avranno tempo dal 21 al 24 gennaio per finalizzare la loro iscrizione. Queste nuove immatricolazioni si sommano ai circa 19.000 studenti già iscritti, completando così il quadro complessivo degli accessi per l’anno accademico.
I Numeri nel Dettaglio: Immatricolati e Idonei
Un’analisi più approfondita dei dati rivela la portata di questo processo selettivo. Per il solo corso di laurea in Medicina e Chirurgia, il numero totale di immatricolati ha raggiunto la cifra di 17.278. Se si allarga lo sguardo all’intera area medica, includendo Odontoiatria e protesi dentaria, Veterinaria e i corsi affini, il numero complessivo di studenti che potranno immatricolarsi o iscriversi sale a circa 25.000.
È importante sottolineare che, secondo i dati emersi dopo il semestre filtro, gli studenti risultati “idonei” per Medicina erano 22.688, a fronte dei 17.278 posti effettivamente disponibili. Questo significa che circa 5.000 candidati idonei non hanno trovato posto nel corso di laurea desiderato, pur avendo superato la selezione. Complessivamente, considerando anche Odontoiatria e Veterinaria, gli idonei totali erano 25.387.
Le Sedi Universitarie Più Ambite
La seconda tornata di scelte ha messo in luce le preferenze degli aspiranti medici, delineando una mappa delle università più gettonate. Tra le sedi indicate come prima scelta, spiccano:
- Sapienza Policlinico di Roma: con 463 preferenze
- Università Federico II di Napoli: con 363 preferenze
- Università degli Studi di Milano Statale: con 307 preferenze
- Università di Padova: con 244 preferenze
- Università di Torino: con 227 preferenze
Questi dati confermano l’attrattiva dei grandi atenei storici, che continuano a essere un punto di riferimento per la formazione medica nel panorama nazionale.
Il Contesto della Riforma: Il “Semestre Filtro” e le Polemiche
Questo processo di ammissione si inserisce nel quadro della nuova riforma, introdotta dalla Ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha sostituito il tradizionale test di ingresso con un “semestre filtro”. La procedura, iniziata il 1° settembre, prevedeva due mesi di lezioni seguite da due appelli d’esame nelle materie di Fisica, Biologia e Chimica.
Tuttavia, il percorso non è stato esente da criticità. I risultati degli esami hanno visto un alto numero di bocciature, tanto da spingere il Ministero dell’Università e della Ricerca a intervenire con un decreto per modificare le regole in corso d’opera. Tale provvedimento ha permesso l’accesso alla graduatoria anche a chi non aveva superato tutte le prove, consentendo il recupero dei voti del primo appello e scongiurando il rischio di lasciare posti vacanti. Questa decisione ha generato numerose polemiche e ha dato il via alla preparazione di centinaia di ricorsi da parte degli studenti.
La Ministra Bernini ha difeso la riforma, affermando che la graduatoria è stata completata e che “il vecchio sistema dei quiz non tornerà più”. Ha inoltre sottolineato come sul semestre aperto sia stato costruito un “caso mediatico”, respingendo le critiche e confermando la validità del nuovo paradigma di accesso.
Prospettive Future per gli Studenti
Per gli studenti che hanno ottenuto un posto, si apre ora la fase di immatricolazione definitiva. Coloro che, invece, non sono rientrati nei posti disponibili per Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, hanno la possibilità di proseguire nel “corso affine” scelto in fase di iscrizione, con il riconoscimento dei crediti formativi universitari (CFU) già conseguiti. Questa opzione mira a valorizzare il percorso svolto durante il semestre aperto e a garantire una continuità formativa.
Il dibattito sull’efficacia e l’equità del nuovo sistema di accesso rimane aperto, con posizioni contrastanti tra chi ne loda l’approccio più orientativo e chi ne critica le modalità di attuazione e le modifiche in itinere. Il completamento delle immatricolazioni segna un punto fermo per l’anno accademico in corso, ma le discussioni sul futuro della selezione per le facoltà mediche sono destinate a continuare.
