Milano si prepara a vivere uno dei momenti più iconici e carichi di significato del percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali. Il 5 febbraio pomeriggio, a sole 24 ore dalla Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, sarà tedoforo per le strade della sua città d’adozione. Un evento che assume un valore speciale, non solo per il ruolo istituzionale che ricopre, ma soprattutto per il profondo legame personale che lo unisce al capoluogo lombardo.

Il numero uno dello sport italiano porterà la torcia olimpica nel suggestivo quartiere di Sant’Ambrogio, un luogo simbolo della milanesità, in un gesto che rappresenta un ideale cerchio che si chiude. “Sono orgoglioso di poter partecipare da protagonista al viaggio della torcia nella città dove ho iniziato a fare l’atleta e mi sono affermato come manager”, ha dichiarato Buonfiglio in una nota ufficiale. Le sue parole trasmettono tutta l’emozione di un ritorno alle origini, nei luoghi che hanno segnato la sua formazione sportiva e professionale, prima come canoista di livello internazionale e poi come dirigente di successo.

Un’emozione che si rinnova: da Torino 2006 a Milano 2026

Per Luciano Buonfiglio non si tratta della prima esperienza con la fiaccola olimpica. Il Presidente del CONI aveva già provato questa emozione in occasione dei Giochi Invernali di Torino 2006. Un ricordo, quello, reso ancora più significativo da un passaggio di consegne speciale: “È un’emozione che avevo già provato in occasione dei Giochi di Torino 2006, passando tra l’altro la fiaccola all’attuale Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi”. Un incrocio di destini che oggi, a distanza di vent’anni, vede entrambi ai vertici dello sport e delle istituzioni italiane, pronti a vivere da protagonisti una nuova, storica edizione casalinga dei Giochi.

La partecipazione di Buonfiglio alla staffetta non è solo un omaggio alla sua carriera, ma anche un messaggio rivolto a tutto il movimento sportivo italiano. “Condivido questo momento speciale con il movimento che mi onoro di presiedere, perché capace di celebrare l’universalità dei valori in cui ci riconosciamo”, ha sottolineato, evidenziando come la fiamma olimpica sia un potente veicolo di messaggi universali.

Il viaggio della Fiamma e i valori dello Sport

Il percorso della torcia olimpica, che toccherà tutte le regioni d’Italia prima di arrivare a Milano per l’accensione del braciere il 6 febbraio allo Stadio di San Siro, è una grande festa popolare che unisce il Paese. Buonfiglio ha voluto rimarcare proprio questo aspetto, definendo la fiamma a cinque cerchi come “il simbolo di un messaggio che non esaurirà mai la propria efficacia, continuando a promuovere la forza dello sport come strumento di pace, inclusione, evoluzione e innovazione”.

Questi valori sono al centro della visione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano sotto la sua presidenza. La scelta dei tedofori, come spiegato dallo stesso Buonfiglio in precedenti occasioni, è un processo complesso che tiene conto di molteplici aspetti: dal rispetto per la storia sportiva alla parità di genere, fino alla rappresentanza dei gruppi sportivi militari e al coinvolgimento degli enti locali e degli sponsor. Una coralità che riflette l’anima stessa dei Giochi Olimpici.

Chi è Luciano Buonfiglio: da atleta olimpico a Presidente del CONI

Nato a Napoli ma trasferitosi a Milano a 15 anni, Luciano Buonfiglio ha un passato da atleta di alto livello nella canoa. Ha vestito la maglia azzurra per 36 volte, partecipando anche ai Giochi Olimpici di Montreal 1976. Questa sua esperienza diretta sul campo di gara lo rende il primo Presidente del CONI ad aver partecipato come atleta a un’Olimpiade, un dettaglio che conferisce ulteriore profondità al suo ruolo. Dopo la carriera agonistica, ha intrapreso un percorso manageriale di successo nel settore assicurativo e bancario, per poi dedicarsi alla dirigenza sportiva. È stato per sei mandati consecutivi presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, prima di essere eletto alla presidenza del CONI il 26 giugno 2025, succedendo a Giovanni Malagò.

Il suo impegno come tedoforo a Milano, quindi, non è solo un atto formale, ma la celebrazione di una vita intera dedicata allo sport, in tutte le sue forme: da atleta, da manager e da massimo dirigente. Un momento che lo stesso Buonfiglio, e con lui tutto lo sport italiano, attende con orgoglio ed emozione, a un passo dal via di Milano Cortina 2026.

Di nike

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