Dallo Spazio profondo, un nuovo sguardo si è posato sulla Terra, uno sguardo italiano, preciso e tecnologicamente avanzato. È quello del satellite CSG FM3, il terzo esemplare della seconda generazione della costellazione COSMO-SkyMed, che ha recentemente “aperto gli occhi”, inviando a terra le sue prime, straordinarie immagini. Un successo che consolida la leadership del nostro Paese nel settore strategico dell’osservazione terrestre e che promette di rivoluzionare il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze e la sicurezza nazionale.
Lanciato con successo il 2 gennaio scorso dalla Vandenberg Space Force Base in California a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, il satellite ha superato brillantemente le delicate fasi iniziali di messa in orbita. L’apertura dei pannelli solari, il dispiegamento dell’antenna radar e l’attivazione dei sistemi di bordo si sono concluse con un successo che ha permesso al CSG FM3 di iniziare la sua missione. E le prime istantanee non hanno deluso le attese: una veduta mozzafiato di Roma, con i suoi monumenti iconici come il Colosseo e San Pietro perfettamente riconoscibili, uno skyline di Vancouver in Canada e un suggestivo dettaglio del fiume Padma, un ramo del Gange in Bangladesh. Queste immagini non sono solo cartoline dallo spazio, ma la prova tangibile delle eccezionali capacità del sensore SAR (Radar ad Apertura Sintetica) di cui il satellite è dotato, in grado di “vedere” attraverso le nuvole e in assenza di luce solare.
Un Programma d’Eccellenza a Firma Italiana
Il programma COSMO-SkyMed è il fiore all’occhiello della tecnologia spaziale italiana, un sistema unico al mondo per il suo carattere duale, capace cioè di soddisfare contemporaneamente esigenze civili e militari. Promosso e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa, il programma è il risultato di una sinergia virtuosa che coinvolge le punte di diamante dell’industria aerospaziale nazionale.
La realizzazione di questo gioiello tecnologico vede infatti la partecipazione di un team industriale di prim’ordine:
- Leonardo: ha fornito tecnologie e sistemi di bordo ad alta precisione, oltre a partecipare alle joint venture che costituiscono il cuore operativo del programma.
- Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%): è il primo contraente, responsabile della costruzione dei satelliti.
- Telespazio (joint venture tra Leonardo 67% e Thales 33%): ha realizzato l’intero segmento di terra, gestisce le operazioni di messa in orbita e il centro di controllo dal Fucino.
- e-GEOS (società costituita da Telespazio e ASI): è responsabile della commercializzazione a livello mondiale dei dati acquisiti dalla costellazione.
Questa filiera interamente Made in Italy dimostra la capacità del sistema-Paese di competere ai massimi livelli globali, sviluppando tecnologie all’avanguardia che sono fondamentali per la nostra autonomia strategica.
La Seconda Generazione: un Salto Quantico nelle Prestazioni
Il nuovo satellite CSG FM3 fa parte della seconda generazione della costellazione, progettata per assicurare la continuità e migliorare le prestazioni dei quattro satelliti di prima generazione lanciati tra il 2007 e il 2010. Questa nuova serie di satelliti rappresenta un vero e proprio “salto quantico” in termini di tecnologia, prestazioni e vita operativa. Le innovazioni introdotte permettono di ottenere un maggior numero di immagini, con una qualità superiore sia in termini di risoluzione spaziale che radiometrica.
Le capacità potenziate dei nuovi satelliti, dotati di radar in banda X, consentono di sviluppare applicazioni sempre più sofisticate. Si va dal monitoraggio preciso dei movimenti del suolo per la prevenzione di frane e terremoti, al controllo dei ghiacciai per studiare gli effetti del cambiamento climatico, fino alla sorveglianza marittima per contrastare traffici illeciti e l’inquinamento. In ambito di sicurezza, la costellazione fornisce un supporto informativo cruciale per le attività di difesa e intelligence.
Dalla Messa in Orbita alla Piena Operatività
Dopo aver inviato le prime immagini, il CSG FM3 non è ancora pienamente operativo. Proseguono ora le attività di verifica e calibrazione in orbita, passaggi fondamentali per testare e ottimizzare ogni singolo sottosistema e portare il satellite alle sue massime prestazioni. Questa fase, curata da Telespazio in collaborazione con Thales Alenia Space, include la pianificazione delle acquisizioni, l’invio dei comandi e l’elaborazione dei dati grezzi presso il Centro Spaziale dell’ASI di Matera.
Una volta completato questo processo, che durerà ancora alcuni mesi, il nuovo satellite si unirà ai suoi “fratelli” già in orbita, potenziando significativamente le capacità di osservazione della Terra dell’Italia e dell’Europa. Un patrimonio di dati e informazioni di inestimabile valore, a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni e dei cittadini per un futuro più sicuro e sostenibile.
