Quale musa ispiratrice del canto e della poesia, non posso che levare un inno alla magnificenza culturale che la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) ha orchestrato per il 2026. In una presentazione densa di promesse, tenutasi nel fastoso Salone da Ballo di Ca’ Rezzonico, è stato svelato un programma che si preannuncia come un vero e proprio viaggio attraverso i secoli, un dialogo ininterrotto tra l’antico e il contemporaneo che consolida il ruolo di Venezia come faro nel panorama artistico internazionale. Un’agenda che, come sottolineato dalla presidente Mariacristina Gribaudi, riflette “un lavoro continuo di crescita e visione”, mirando a un’idea di museo sempre più “aperto, inclusivo, produttivo di cultura e conoscenza”.
Un Ponte tra Terraferma e Laguna: Nasce il MUVEC a Mestre
La novità più eclatante del 2026 è senza dubbio l’inaugurazione, prevista in primavera, della Casa della Contemporaneità (MUVEC) presso il Centro Culturale Candiani di Mestre. Questa mossa strategica non rappresenta una semplice delocalizzazione, ma la creazione di un polo culturale permanente che porterà nuova linfa alla terraferma. Al termine di un’importante opera di riqualificazione, il MUVEC ospiterà una prestigiosa selezione di opere dalle collezioni civiche di Ca’ Pesaro, tracciando un percorso nell’arte italiana e internazionale dal 1948 ai giorni nostri. Sarà un luogo di dialogo, un laboratorio di idee che si integrerà con altre realtà mestrine come l’Emeroteca dell’Arte, confermando la volontà di creare un distretto creativo diffuso e pulsante.
Dialoghi Millenari a Palazzo Ducale: Etruschi e Veneti
Il cuore storico di Venezia, l’iconico Palazzo Ducale, si prepara ad accogliere un evento espositivo di straordinaria portata scientifica e divulgativa. Dal 6 marzo al 29 settembre 2026, le sale dell’Appartamento del Doge saranno la cornice della mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”. Con oltre 700 reperti, molti dei quali inediti e provenienti da scavi recenti come quelli di San Casciano dei Bagni, l’esposizione indagherà il ruolo cruciale dell’acqua nella sfera del sacro per queste due affascinanti civiltà preromane. Un viaggio affascinante che, attraverso prestiti da prestigiose istituzioni nazionali, metterà in luce le complesse relazioni cultuali e sociali intessute attorno a mari, fiumi e sorgenti, svelando un universo di divinità, rituali e scambi culturali.
Il Contemporaneo si Racconta: da Jenny Saville a Julian Charrière
Il 2026 sarà un anno di grandi voci contemporanee, in un dialogo serrato con la tradizione artistica veneziana. La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro aprirà la sua stagione con la prima, grande monografica veneziana dedicata a Jenny Saville (28 marzo – 22 novembre). L’esposizione ripercorrerà la carriera di una delle più potenti pittrici figurative del nostro tempo, dagli esordi negli anni Novanta fino a opere inedite create appositamente per l’occasione, in un confronto diretto con i maestri del passato.
Nel frattempo, il Museo Correr, nelle sue magnifiche Sale Canoviane, ospiterà “Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charrière and Canova” (30 aprile – 22 novembre). L’artista franco-svizzero Julian Charrière si confronterà con il genio neoclassico di Antonio Canova, in un’esplorazione della materialità che promette di svelare connessioni inattese e poesie nascoste. Altri appuntamenti di rilievo includeranno la prima retrospettiva italiana dello scultore austriaco Erwin Wurm al Museo Fortuny e l’installazione immersiva di Hernan Bas a Ca’ Pesaro.
Echi del Settecento e Tesori Riscoperti
Ca’ Rezzonico, il Museo del Settecento Veneziano, vivrà un anno di particolare splendore. La collaborazione con la prestigiosa Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona porterà a Venezia il nucleo più prezioso delle opere di Francesco Guardi (7 marzo – 8 giugno), l’ultimo grande vedutista del XVIII secolo. I suoi dipinti, realizzati tra il 1770 e il 1790, dialogheranno con i disegni del Gabinetto del museo, offrendo una visione completa del processo creativo dell’artista. In autunno, il museo presenterà “Album Romantici” (dal 23 settembre), un’esposizione dedicata agli album di disegni ottocenteschi, frutto di un meticoloso lavoro di restauro.
Un Mosaico Culturale: Moda, Scienza e Fotografia
Il programma della Fondazione MUVE si distingue per la sua eclettica ricchezza, abbracciando ogni forma di espressione culturale.
- Al Museo di Palazzo Mocenigo, centro di studi sulla storia del tessuto e del costume, l’artista libanese Mouna Rebeiz esplorerà il simbolo del “Le tarbouche” (20 maggio – 8 novembre).
- Il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue proporrà il progetto fotografico e di comunicazione scientifica “Dentro e fuori dall’acqua. L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico” (5 giugno – 13 settembre), un’immersione visiva in un ecosistema unico e fragile.
Il 2026 si delinea quindi come un anno di straordinaria vitalità per i Musei Civici di Venezia, un sistema che continua a crescere, a interrogarsi e a dialogare con il mondo, confermando la sua vocazione di “museo enciclopedico diffuso” e di motore insostituibile per lo sviluppo culturale e sociale della città e del suo territorio.
