Dopo una lunga e complessa saga politico-economica che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di utenti e osservatori internazionali, è stato finalmente siglato l’accordo definitivo per il futuro di TikTok negli Stati Uniti. La società ha annunciato di aver completato la cessione delle sue attività statunitensi a una nuova entità, la TikTok Usds Joint Venture LLC, a maggioranza di proprietà americana. Questa mossa strategica pone fine a uno scontro durato anni tra Washington e Pechino, disinnescando la minaccia di un bando totale dell’applicazione dal mercato americano.

Una Nuova Struttura Societaria per la Sicurezza Nazionale

Il cuore dell’accordo risiede in una profonda ristrutturazione della proprietà. La casa madre cinese, ByteDance, ha ridotto drasticamente la sua partecipazione, scendendo a una quota di minoranza del 19,9%. Il restante 80,1% è ora nelle mani di un consorzio di investitori prevalentemente americani. Tra i protagonisti di questa operazione figurano tre attori principali, ciascuno con una quota del 15%:

  • Oracle: il colosso del software, il cui co-fondatore Larry Ellison è noto per la sua vicinanza a Donald Trump.
  • Silver Lake: un importante fondo di private equity con sede nella Silicon Valley.
  • MGX: un fondo sovrano high-tech con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

A questi si aggiungono altri investitori di rilievo, tra cui il miliardario Michael Dell, fondatore dell’omonima azienda di computer. La nuova joint venture, TikTok Usds (United States Data Security), avrà il compito di gestire tutte le operazioni statunitensi, garantendo la protezione dei dati degli utenti americani e rispondendo alle preoccupazioni di sicurezza nazionale che hanno alimentato il dibattito.

Il Contesto: dalla Minaccia del Bando alla Svolta di Trump

La strada verso questo accordo è stata tutt’altro che semplice. Il Congresso americano, nel 2024, aveva approvato una legge bipartisan, nota come “divest-or-ban” (cedi o sarai bandito), che imponeva a ByteDance di vendere le sue attività negli Stati Uniti entro gennaio 2025. La legislazione era nata dai timori diffusi che il governo cinese potesse sfruttare TikTok per accedere ai dati sensibili di oltre 200 milioni di utenti americani o per influenzare l’opinione pubblica attraverso la manipolazione dell’algoritmo.

Inizialmente, durante il suo primo mandato, Donald Trump si era mostrato favorevole al divieto. Tuttavia, la sua posizione è mutata radicalmente dopo le elezioni presidenziali del 2024. Lo stesso Trump ha riconosciuto che l’app, insieme ad altri fattori, è stata determinante per il suo successo tra i giovani elettori. Questo cambio di rotta ha portato la sua amministrazione a prorogare ripetutamente le scadenze, concedendo più tempo per negoziare una soluzione che evitasse il bando e che, al contempo, salvaguardasse gli interessi americani. L’accordo di principio, raggiunto tra la Casa Bianca e Pechino lo scorso settembre, ha gettato le basi per la joint venture che oggi è diventata realtà.

Cosa Cambia per gli Utenti: Dati e Algoritmo

La questione centrale dell’accordo riguarda la gestione dei dati e dell’algoritmo. La TikTok Usds Joint Venture avrà la piena responsabilità della sicurezza dei dati, che saranno archiviati all’interno dell’infrastruttura cloud di Oracle negli Stati Uniti. Questo passaggio è cruciale per eliminare il rischio di accessi non autorizzati da parte di entità straniere.

Inoltre, l’algoritmo di raccomandazione, il vero “motore” del successo di TikTok, sarà riaddestrato, testato e aggiornato utilizzando esclusivamente dati provenienti dagli utenti statunitensi. Sebbene ByteDance concederà la licenza della tecnologia di base, la gestione e l’evoluzione dell’algoritmo per il mercato USA saranno indipendenti, un punto chiave per mitigare le preoccupazioni relative a possibili manipolazioni informative. La nuova entità avrà anche la supervisione sulla moderazione dei contenuti e sulla sicurezza del software per altre app del gruppo come CapCut e Lemon8.

Le Reazioni: Trump Esulta e Ringrazia Xi Jinping

Il Presidente Donald Trump ha celebrato la conclusione dell’accordo con un post trionfante sul suo social network, Truth. “Sono così felice di aver contribuito a salvare TikTok!” ha scritto. “Ora sarà di proprietà di un gruppo di grandi patrioti e investitori americani… e sarà una voce importante“. In una mossa diplomatica inaspettata, Trump ha anche ringraziato il suo omologo cinese, Xi Jinping, per aver collaborato e approvato l’intesa. “Avrebbe potuto scegliere un’altra strada, ma non l’ha fatto, e gli siamo grati per la sua decisione“, ha aggiunto. Dalla Cina, al momento, non sono arrivati commenti ufficiali in merito.

L’accordo, il cui valore si aggirerebbe intorno ai 14 miliardi di dollari secondo stime non ufficiali, rappresenta un compromesso politico e industriale significativo. Permette a TikTok di continuare a operare nel suo più grande mercato di riferimento, rassicurando al contempo il governo statunitense sulla protezione dei dati e sulla sicurezza nazionale. Si apre così un capitolo inedito per il social network, che dovrà ora dimostrare la sua indipendenza operativa sotto la nuova guida a stelle e strisce.

Di atlante

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