Come un fiume carsico che attraversa la storia della letteratura italiana, la Neri Pozza Editore emerge nel 2026 per celebrare un traguardo monumentale: ottant’anni di vita. Nata nel crogiolo culturale del secondo dopoguerra, nel 1946, questa casa editrice non è stata semplicemente una fucina di libri, ma un vero e proprio cenacolo di idee, un porto sicuro per autori visionari e un faro per generazioni di lettori. Oggi, questo anniversario non si configura come una mera retrospettiva, ma come un ponte gettato verso il futuro, un dialogo continuo con chi crede ancora nella magia insostituibile della parola scritta.
Le radici ribelli e la vocazione di un editore
Per comprendere l’anima della Neri Pozza, è necessario tornare alle sue origini, in un’osteria di Vicenza, dove una “brigata di teste calde”, come amavano definirsi, si riunì animata da un’urgenza comune: dare voce a chi aveva qualcosa di importante da dire. In un’Italia che si rialzava dalle macerie, la ribellione intellettuale era una forma di resistenza. Le radici della casa editrice affondano addirittura nel 1938, quando Neri Pozza e i suoi amici, sotto l’occhio vigile della polizia fascista, crearono le Edizioni dell’Asino Volante per pubblicare un libro di poesie che un editore ebreo, costretto alla fuga dalle leggi razziali, non poteva più stampare. Questa vocazione, nata da un atto di coraggio e solidarietà, ha forgiato l’identità della casa editrice, segnandone il cammino con un’impronta indelebile di qualità, ricerca e indipendenza di pensiero.
“Ottant’anni di storie”: un viaggio nel cuore del catalogo
Il cuore pulsante delle celebrazioni è il progetto “Ottant’anni di Neri Pozza. Ottant’anni di storie”, un invito a ripercorrere il cammino editoriale attraverso le opere che ne hanno definito l’identità nel nuovo millennio. L’iniziativa si articola in un percorso di lettura che seleziona 12 titoli emblematici, un mosaico di generi, temi e provenienze geografiche che testimonia la ricchezza e la curiosità del catalogo Neri Pozza.
Un viaggio che si snoda tra successi internazionali e capolavori della narrativa contemporanea, pensato per librerie, book club e per ogni singolo lettore desideroso di scoprire o riscoprire queste gemme letterarie. Questo percorso non è solo una celebrazione del passato, ma un’affermazione della vitalità di storie che continuano a dialogare con il presente.
I dodici titoli scelti per un anno di letture
La selezione dei 12 libri rappresenta una vera e propria mappa del tesoro per orientarsi nella produzione più recente della casa editrice. Un’antologia ideale che spazia attraverso mondi e sensibilità diverse:
- La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier: un longseller che dal 2000 continua a incantare, trasformando un capolavoro della pittura in un romanzo indimenticabile.
- La vita davanti a sé di Romain Gary: un classico moderno sulla resilienza e l’amore incondizionato.
- Le lacrime di Nietzsche di Irvin D. Yalom: un audace incontro tra filosofia e psicoanalisi.
- Due vite di Emanuele Trevi: un’opera profonda che esplora i legami dell’amicizia e della letteratura.
- Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino: un thriller psicologico che scardina gli stereotipi della società giapponese.
- Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque: un intramontabile atto d’accusa contro la brutalità della guerra.
- Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton: un mystery ingegnoso e avvincente.
- La famiglia del piano di sopra di Lisa Jewell: un romanzo che esplora con maestria le oscurità nascoste dietro la normalità.
- Shantaram di Gregory David Roberts: un’epopea avventurosa e spirituale nell’India più profonda.
- Il patto dell’acqua di Abraham Verghese: una saga familiare che attraversa generazioni, intrecciando medicina e destini umani.
- Demon Copperhead di Barbara Kingsolver: una potente riscrittura del “David Copperfield” ambientata nell’America degli Appalachi.
- Di spalle a questo mondo di Wanda Marasco: romanzo vincitore del Premio Campiello 2025, testimonianza della continua attenzione della casa editrice per le voci più significative del panorama italiano.
Oltre la pagina: podcast, video e le persone dietro i libri
La celebrazione non si ferma alla carta stampata. Ogni titolo del percorso sarà protagonista di un episodio del podcast “Neri Pozza. Ottant’anni di storie”, prodotto da Athesis Podcast Network. Un viaggio sonoro raccontato dalle voci di chi, all’interno della casa editrice, ha scoperto, curato e amato questi libri, a partire dal primo episodio dedicato a “La ragazza con l’orecchino di perla” e narrato dalla vicedirettrice Sabine Schultz e dalla redattrice Francesca Diotallevi.
L’anniversario è anche un’occasione per svelare il lavoro collettivo che si cela dietro ogni copertina. Con “Neri Pozza siamo noi”, una nuova sezione del sito e una rubrica su LinkedIn, si accendono i riflettori sulle persone che quotidianamente danno forma ai progetti editoriali. A completare il racconto, il video celebrativo realizzato da Umberto Costamagna, che ripercorre la storia della casa editrice, dalle origini antifasciste fino a oggi, rinnovando un dialogo con i lettori che dura da ottant’anni.
Le voci guida: un patto rinnovato con i lettori
Le parole di chi guida oggi la Neri Pozza riflettono una profonda consapevolezza dell’eredità ricevuta e una visione chiara per il futuro. Andrea Pietro Faltracco, Amministratore delegato di Neri Pozza e del gruppo editoriale Athesis, afferma: «Ottant’anni non sono solo un traguardo: sono un patto rinnovato con chi continua a credere che i libri siano ancora il luogo privilegiato in cui porsi domande, immaginare risposte e trovare riparo».
Gli fa eco Giovanni Francesio, direttore editoriale: «Si avverte il peso della responsabilità, nel rivolgere lo sguardo all’indietro, agli ottant’anni della Neri Pozza […]. L’impronta del fondatore è ancora presente e viva nel lavoro della casa editrice, e si traduce nella attenzione alle scelte, alla qualità del lavoro redazionale e di publishing, al rapporto coi lettori». Parole che sottolineano come l’identità forte di Neri Pozza sia un tesoro da custodire e proiettare negli anni a venire.
