Una questione di massima serietà agita il mondo delle due ruote e chiama in causa uno dei colossi più prestigiosi del settore. Honda è finita nel mirino del Codacons, che ha presentato una diffida formale contro la filiale italiana della casa di Tokyo. Al centro della contesa, un presunto e grave difetto tecnico che interesserebbe due modelli iconici del marchio dell’ala dorata: la CBR600R e la CBR1000. Il problema, già riconosciuto da Honda in altri Paesi, risiederebbe in un anomalo consumo d’olio che potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per i piloti.

La vicenda ha preso le mosse dalle segnalazioni di alcuni proprietari italiani di questi modelli, i quali, venuti a conoscenza di campagne di richiamo ufficiali già in corso in altre nazioni dell’Unione Europea e negli Stati Uniti, hanno lamentato la totale assenza di comunicazioni da parte di Honda Italia. Un silenzio che, secondo l’associazione a tutela dei consumatori, mette a repentaglio la sicurezza stradale, lasciando circolare veicoli potenzialmente pericolosi all’insaputa dei loro stessi conducenti.

Il cuore del problema: un difetto di fabbricazione

Scendendo nel dettaglio tecnico, la problematica sollevata è di quelle che non possono essere ignorate. Secondo quanto riportato dal Codacons, il costruttore giapponese avrebbe ammesso l’esistenza di un “difetto di fabbricazione della superficie del cilindro del blocco motore”. Questa imperfezione ingegneristica causerebbe un consumo eccessivo e rapido di olio lubrificante. Le implicazioni di un tale difetto sono estremamente gravi.

In uno scenario operativo, la progressiva mancanza di olio può portare al grippaggio completo dei cuscinetti di biella. Per chi ha familiarità con la meccanica dei motori a combustione interna, il grippaggio è un incubo: le parti metalliche, non più separate dal velo d’olio, entrano in contatto diretto, si surriscaldano per attrito fino a fondersi e bloccarsi. Le conseguenze per un motociclista in marcia possono essere drammatiche:

  • Bloccaggio improvviso della ruota posteriore: un evento che quasi certamente porterebbe alla perdita di controllo del mezzo e a una rovinosa caduta, con rischi altissimi di lesioni gravi o fatali.
  • Incendio del veicolo: la rottura delle bielle potrebbe proiettare frammenti incandescenti e olio bollente direttamente sull’impianto di scarico, innescando un incendio.

L’allarme è quindi massimo, poiché non si tratta di un’avaria minore, ma di un problema strutturale che incide direttamente sulla sicurezza attiva del veicolo e sulla vita di chi lo guida.

La posizione del Codacons: diffida e richiesta di richiamo immediato

Di fronte a questo scenario, l’azione del Codacons è stata netta e decisa. L’associazione ha inviato una diffida formale a Honda Motor Europe Ltd Italia, chiedendo chiarimenti immediati e, soprattutto, l’attivazione senza ulteriori indugi di una campagna di richiamo ufficiale anche sul territorio nazionale. La modalità attuale, che demanda al singolo proprietario l’onere di verificare autonomamente sul sito del costruttore, inserendo il numero di telaio (VIN), se la propria moto sia interessata dal problema, è stata giudicata “del tutto insufficiente”.

Secondo l’associazione, in presenza di criticità così elevate, è dovere del produttore informare in modo proattivo, diretto e tempestivo tutti i clienti coinvolti. Lasciare che i motociclisti continuino a utilizzare mezzi potenzialmente a rischio, ignari del pericolo, costituisce una grave negligenza. Il Codacons ha messo in chiaro che, in caso di mancate o evasive risposte da parte di Honda, procederà con una formale azione inibitoria in Tribunale. L’obiettivo è duplice: tutelare i consumatori e obbligare l’azienda a conformarsi alla normativa vigente, che impone il richiamo dei veicoli difettosi per garantirne la messa in sicurezza.

Cosa devono fare i proprietari?

Al momento, in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Honda Italia, il consiglio per i possessori dei modelli CBR600R e CBR1000, in particolare quelli di più recente produzione, è di prestare la massima attenzione. È fondamentale controllare con estrema frequenza il livello dell’olio motore, ben più spesso di quanto indicato dalla normale manutenzione programmata. Qualsiasi consumo anomalo deve essere considerato un campanello d’allarme e segnalato immediatamente a una concessionaria ufficiale Honda. Inoltre, è possibile consultare la sezione “Campagne di richiamo” sul sito ufficiale di Honda Italia per verificare, tramite il numero di telaio, se il proprio veicolo rientri tra quelli già segnalati a livello europeo. Tuttavia, come sottolineato dal Codacons, questa verifica potrebbe non essere sufficiente fino a quando non verrà avviata una campagna specifica per il mercato italiano.

Di davinci

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