KITZBÜHEL (Austria) – I riflettori del circo bianco sono puntati su di lui. Gli occhi dei veterani, le parole di ammirazione dei rivali e le speranze di una nazione intera. Giovanni Franzoni, il ventiquattrenne bresciano, è l’uomo del momento, la stella nascente che sta infiammando la Coppa del Mondo di sci alpino. Dopo aver incantato sulla Lauberhorn di Wengen, ora è la mitica Streif di Kitzbühel a chiamarlo, per un weekend di gare che promette emozioni incandescenti.

L’investitura dei Campioni: “Incredibile come scia”

Le parole, quando arrivano da due giganti della velocità come lo svizzero Marco Odermatt e l’austriaco Vincent Kriechmayr, pesano come macigni e valgono più di qualsiasi medaglia. “È incredibile come riesce a sciare”, hanno dichiarato quasi all’unisono, riconoscendo nel giovane azzurro una classe cristallina. Un’investitura ufficiale che certifica lo status di Franzoni non più come semplice promessa, ma come solida realtà del panorama internazionale. Kriechmayr, analizzando la sciata del bresciano, ne ha sottolineato la superba tecnica in curva, un’eredità preziosa proveniente dalla sua formazione da gigantista: “È fantastico come riesce a fare le curve, si vede che viene dal gigante”. Un’analisi che evidenzia come i successi di Franzoni non siano frutto del caso, ma di un talento coltivato nel tempo e di una base tecnica sopraffina.

Un crescendo Rossiniano: da Wengen alla Streif

La stagione di Giovanni Franzoni è stata un’esplosione di talento. Il primo sigillo è arrivato a dicembre, con il terzo posto nel superG della Val Gardena. Ma è stata la tappa di Wengen, una settimana fa, a consacrarlo. Sulla prestigiosa Lauberhorn, l’azzurro ha prima conquistato una vittoria strepitosa in superG e poi un eccezionale terzo posto in discesa, dopo aver dominato entrambe le prove cronometrate. Un weekend da sogno che ha proiettato il giovane sciatore di Manerba del Garda nell’élite della velocità mondiale.

La musica non è cambiata a Kitzbühel. Sulla temibile Streif, Franzoni ha continuato a dettare legge, facendo segnare il miglior tempo in entrambe le prove cronometrate della discesa, tanto da spingere la giuria a cancellare la terza sessione, come già accaduto a Wengen. Una dimostrazione di forza e confidenza impressionante, che lo candida di diritto tra i favoriti per le gare del weekend.

SuperG agrodolce, ma la fiducia resta alta

Nel superG di venerdì, che ha aperto il weekend dell’Hahnenkamm, Franzoni non è riuscito a replicare l’impresa di Wengen, chiudendo al dodicesimo posto. Una gara tiratissima, vinta dal fenomeno svizzero Marco Odermatt, dove l’azzurro ha commesso un errore di linea che gli è costato decimi preziosi. “Fino a metà ero messo abbastanza bene, sono partito deciso. Dopo l’Hausberg ho sbagliato direzione, troppo a destra e lì mi sono mangiato la gara”, ha commentato a caldo. Nonostante il risultato al di sotto delle aspettative, la prestazione non scalfisce la fiducia del giovane talento, che ha dimostrato di poter lottare alla pari con i migliori. “Sarà un superG abbastanza veloce, bene per me che riesco a gestire le alte velocità. […] È la seconda volta che faccio la Streif, che mi è piaciuta subito lo scorso anno. Quest’anno sono riuscito a migliorare in alcuni passaggi e ho bene in testa quello che devo fare”, aveva dichiarato alla vigilia, mostrando una maturità e una consapevolezza dei propri mezzi sorprendenti.

Una Squadra Azzurra da Battaglia

Ma non c’è solo Giovanni Franzoni a far sognare i tifosi italiani. La squadra azzurra della velocità si presenta a Kitzbühel con una formazione solida e competitiva, un mix di gioventù ed esperienza pronto a dare battaglia.

  • Christof Innerhofer: A 41 anni, il veterano di Gais continua a stupire. Un decimo posto nel superG, conquistato con il pettorale 57, testimonia una condizione fisica e mentale eccezionale. “Mi sento in condizione come non succedeva da sette anni”, ha dichiarato, con l’obiettivo fisso sulle Olimpiadi.
  • Mattia Casse: Il sesto posto nel superG è il suo miglior risultato stagionale e una seria ipoteca sulla convocazione per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. “Sono contento di quello che ho messo in campo. In alcuni punti ancora non riesco ancora a farmi andare, ma era importante oggi fare una prova solida”, le sue parole.
  • Dominik Paris: “Domme” a Kitzbühel è di casa, con quattro successi all’attivo (tre in discesa e uno in superG). L’ottavo posto nel superG, nonostante qualche imprecisione, ha mostrato un atteggiamento positivo. “Le prove mi hanno dato sensazioni positive. […] Qui o si prendono alcuni rischi e si scende a tutta oppure è difficile fare risultato”, ha affermato, pronto a scatenare i suoi cavalli nella “sua” discesa.
  • Florian Schieder: Non bisogna dimenticare l’altoatesino, già due volte secondo su questa pista, che nonostante una caduta in superG, resta un cliente scomodo per chiunque.

La Discesa della Verità

Ora l’attesa è tutta per la discesa libera di sabato, la gara regina, il momento della verità. La Streif non perdona, esige coraggio, tecnica e un pizzico di follia. Giovanni Franzoni, forte della sua sciata elegante e potente, si presenta al cancelletto di partenza con la serenità di chi sa di aver lavorato bene. “Devo ancora sistemare qualcosa nella parte alta della discesa – ha concluso con olimpica serenità – però mi sento fiducioso e pronto per affrontarla al meglio”. L’Italia dello sci trattiene il fiato, pronta a spingere i suoi campioni verso un’impresa che resterebbe nella storia.

Di nike

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