Catanzaro – In una mossa preventiva volta a salvaguardare la sicurezza pubblica e quella dei lavoratori, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha firmato un’ordinanza che impone lo stop immediato alla circolazione di tutti i veicoli a due ruote – biciclette, ciclomotori e motocicli – utilizzati per i servizi di consegna a domicilio, incluso il popolare food delivery. La decisione, resa nota attraverso un comunicato ufficiale di Palazzo De Nobili, è una diretta conseguenza del passaggio a uno stato di allerta meteo di livello rosso, che segnala il rischio di fenomeni meteorologici di eccezionale intensità sul capoluogo calabrese e su vasta parte della regione.
Le Ragioni dell’Ordinanza: Tutela della Pubblica Incolumità
La misura, definita “contingibile e urgente”, rimarrà in vigore per tutta la durata dello stato di allerta. La motivazione alla base del provvedimento è chiara e inequivocabile: le previsioni meteorologiche indicano l’arrivo di condizioni estreme, caratterizzate da forti raffiche di vento, precipitazioni intense e possibili mareggiate. Tali fenomeni rendono la circolazione su veicoli a due ruote particolarmente rischiosa, esponendo i conducenti, i cosiddetti “rider”, a gravi pericoli per la propria incolumità. “Le condizioni meteo estreme previste rendono questi mezzi particolarmente pericolosi”, si legge nella nota del Comune, che sottolinea come l’obiettivo primario sia la protezione dei lavoratori e dei cittadini.
Cosa Cambia per Delivery e Attività Commerciali
L’ordinanza non blocca completamente il servizio di consegne a domicilio, ma ne ridefinisce le modalità per garantire la sicurezza. Nello specifico, il provvedimento stabilisce che:
- È disposto il divieto assoluto di circolazione su tutto il territorio comunale per biciclette (anche a pedalata assistita), ciclomotori e motocicli impiegati nelle attività di consegna.
- Le consegne a domicilio restano consentite, ma esclusivamente tramite veicoli a quattro ruote.
- Tutte le piattaforme digitali di delivery e le singole attività commerciali che offrono questo servizio sono tenute a sospendere immediatamente le operazioni che prevedono l’impiego di mezzi a due ruote.
L’amministrazione comunale ha richiamato alla massima responsabilità i datori di lavoro e gli operatori del settore, affinché il diritto al servizio non prevalga sulla sicurezza individuale in una fase meteorologica così critica per la città. L’invito è a riorganizzare il servizio nel rispetto delle nuove disposizioni, utilizzando autoveicoli e procedendo con la massima prudenza, in ottemperanza al Codice della Strada.
Il Contesto dell’Emergenza Maltempo in Calabria
La decisione del sindaco Fiorita si inserisce in un quadro di emergenza più ampio che sta interessando l’intera Calabria. L’allerta rossa ha messo in moto l’intero sistema di Protezione Civile regionale. In diverse aree della provincia di Catanzaro e in altre province calabresi si sono registrati smottamenti, frane e allagamenti. A titolo precauzionale, sono state disposte evacuazioni in alcune località a rischio, come a Roccelletta di Borgia e in altre frazioni del catanzarese. L’ordinanza di Catanzaro si allinea quindi a una serie di misure restrittive adottate da vari comuni per mitigare i rischi associati all’ondata di maltempo, che includono anche la chiusura di scuole, parchi e cimiteri in altre città come Crotone e Vibo Valentia.
Un Equilibrio tra Servizio e Sicurezza
Il provvedimento solleva un’importante riflessione sul mondo del delivery e sulla condizione dei rider, una categoria di lavoratori spesso esposta a rischi significativi, non solo legati al traffico ma anche alle condizioni atmosferiche. La decisione del Comune di Catanzaro pone l’accento sulla necessità di non considerare il servizio di consegna come un bene essenziale da garantire a ogni costo, ma di ponderare le circostanze e dare priorità assoluta alla vita e alla sicurezza di chi lavora sulle strade. Se da un lato l’interruzione del servizio con i mezzi più agili e diffusi può creare un disagio per l’utenza e una perdita economica per esercenti e lavoratori, dall’altro rappresenta un atto di responsabilità sociale e di tutela che pone un precedente importante nella gestione delle emergenze.
