Roma – In una solenne cerimonia tenutasi al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto le atlete e gli atleti paralimpici italiani che hanno trionfato ai Campionati Mondiali, ai Global Games e alle Deaflympics nel corso del 2025. Un incontro carico di emozione e significato, durante il quale il Capo dello Stato ha voluto esprimere la gratitudine e l’orgoglio dell’intera nazione per i successi ottenuti, sottolineando il profondo valore civile e sociale del movimento paralimpico.

“Conosco i vostri sacrifici”: le parole del Presidente

Rivolgendosi direttamente agli atleti, il Presidente Mattarella ha usato parole di profondo apprezzamento: “È motivo di orgoglio quello che avete fatto, e so bene cosa è costato. So bene i sacrifici, le rinunce, la fatica della lunga preparazione per la breve competizione, che è la conclusione di un percorso molto lungo”. Con queste parole, ha riconosciuto l’impegno quotidiano e la straordinaria forza di volontà che si celano dietro ogni medaglia, un percorso fatto di “testimonianza di capacità, di impegno che fa superare le difficoltà”.

Il Capo dello Stato ha inoltre evidenziato come l’esempio degli atleti paralimpici sia un potente motore di crescita per l’Italia. “È un elemento di civiltà – ha aggiunto – ma soprattutto induce molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico. Crea una sorta di competizione con se stessi e il vostro esempio spingerà molti ragazzi a impegnarsi e sarà un contributo alla crescita del Paese”. Un messaggio chiaro che pone l’accento sul ruolo dello sport come strumento di inclusione, di superamento dei propri limiti e di costruzione di una società più coesa.

Uno sguardo al futuro: le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026

L’incontro è stato anche l’occasione per guardare ai prossimi grandi appuntamenti internazionali, in particolare ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. “Naturalmente c’è molto da fare ancora e il prossimo appuntamento per gli sport invernali è un appuntamento importante”, ha affermato Mattarella, confermando la sua presenza alla cerimonia di apertura che si terrà nell’Arena di Verona il 6 marzo 2026. Questa sarà la terza volta che l’Italia ospiterà i Giochi Paralimpici, dopo l’edizione estiva di Roma 1960, pionieristica per il movimento, e quella invernale di Torino 2006.

Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Marco Giunio De Sanctis, presente all’incontro, ha raccolto l’assist del Presidente, sottolineando l’importanza dell’evento imminente: “Le Paralimpiadi saranno sicuramente un grande evento che lascerà un grande segno culturale per questo nostro Paese”. Nonostante alcune preoccupazioni emerse riguardo all’organizzazione e ai finanziamenti, la determinazione è quella di rendere i Giochi un successo e un’eredità duratura in termini di accessibilità e cultura dell’inclusione.

I protagonisti: storie di trionfi e determinazione

La delegazione di atleti ricevuta al Quirinale rappresentava l’eccellenza dello sport paralimpico italiano, forte di un medagliere ricchissimo nel 2025, con un totale di 97 ori, 72 argenti e 63 bronzi. Tra i campioni presenti, spiccavano nomi come Marco Cicchetti, protagonista ai Mondiali di atletica di Nuova Delhi con due ori (salto in lungo T44 e 200m T44) e un bronzo, e la nuotatrice Viola Scotto di Carlo, anch’essa plurimedagliata. In rappresentanza degli atleti, Cicchetti ha espresso l’emozione profonda per il riconoscimento ricevuto, sottolineando come dietro ogni successo ci sia un lavoro di squadra che coinvolge tecnici, famiglie e istituzioni.

Presente anche una delegazione della scherma in carrozzina, reduce dai trionfi ai mondiali di Iksan, in Corea del Sud. Tra loro, Andrea Mogos, oro nel fioretto femminile, e la squadra maschile di sciabola composta da Edoardo Giordan, Mattia Galvagno, Gianmarco Paolucci e Andrea Jacquier. Il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, ha definito l’incontro “un grande onore” e un riconoscimento per l’intero movimento.

Un movimento in crescita: l’impegno per il futuro

Le parole del Presidente Mattarella hanno riaffermato l’impegno delle istituzioni a fianco del movimento paralimpico. “Vi sono accanto per questo messaggio che lanciate: è un grande progetto che stiamo coltivando e che va sviluppato sempre di più e io vi assicuro la vicinanza della presidenza della repubblica”. Un impegno che si traduce anche in un sostegno concreto, come i fondi stanziati per l’acquisto di ausili sportivi, essenziali per permettere a un numero sempre maggiore di persone con disabilità di avvicinarsi alla pratica sportiva.

La strada percorsa dal movimento paralimpico in Italia è lunga e ricca di successi, un percorso che, come ha ricordato lo stesso Mattarella, affonda le sue radici nell’intuizione di Antonio Maglio, che nel 1960 abbinò le prime competizioni per atleti con disabilità alle Olimpiadi di Roma. Oggi, il Comitato Italiano Paralimpico è un ente pubblico che coordina un’attività sportiva capillare e di altissimo livello, dimostrando come lo sport possa essere un formidabile strumento di welfare attivo e di cambiamento culturale.

Di veritas

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