SEUL – La borsa della Corea del Sud ha scritto oggi una pagina storica. L’indice principale KOSPI ha infranto per la prima volta la barriera dei 5.000 punti, un traguardo simbolico che testimonia la robusta crescita del mercato azionario nazionale. Il picco intraday ha raggiunto i 5.019,54 punti, segnando un nuovo massimo storico e coronando un periodo di performance eccezionali. Questo evento epocale coincide con il 70° anniversario della borsa coreana, un mercato che dalle sue umili origini con solo 12 società quotate è cresciuto fino a contarne 2.659, con una capitalizzazione di mercato combinata di circa 4.518 trilioni di won (3,1 trilioni di dollari).
La Spinta Propulsiva dei Giganti Tecnologici e dell’Intelligenza Artificiale
A guidare questa impetuosa ascesa sono stati principalmente i colossi del settore dei semiconduttori, Samsung Electronics e SK Hynix, le cui azioni hanno registrato guadagni significativi. L’inarrestabile domanda globale legata all’intelligenza artificiale (IA) ha creato un vero e proprio “superciclo” per i chip di memoria, posizionando la Corea del Sud come uno dei principali beneficiari di questa rivoluzione tecnologica. Anche il settore automobilistico ha contribuito in modo determinante, con Hyundai Motor che ha visto le proprie azioni raggiungere nuovi record grazie agli investimenti strategici nell’IA fisica e nella robotica.
Il rally non è un fuoco di paglia. Da inizio anno, l’indice ha registrato un guadagno cumulativo del 14,9%, dopo un’impressionante impennata del 75,6% nel 2025, la migliore performance tra i principali mercati globali. Questo exploit ha superato le aspettative di molti analisti, alcuni dei quali ora prevedono che il KOSPI possa raggiungere quota 6.000 nei prossimi mesi.
L’Impatto Geopolitico: l’Accordo sulla Groenlandia e l’Allentamento delle Tensioni Commerciali
A fornire un’ulteriore spinta ai mercati è stata una notizia di carattere geopolitico proveniente dagli Stati Uniti. L’annuncio del presidente Donald Trump di aver raggiunto un “accordo quadro” per la Groenlandia ha placato i timori di una nuova guerra commerciale. Trump ha dichiarato di aver definito una struttura d’intesa con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, che, una volta finalizzata, sarà “estremamente vantaggiosa” per gli Stati Uniti e per l’Alleanza Atlantica. Questo sviluppo ha portato alla sospensione dei dazi che sarebbero dovuti entrare in vigore il 1° febbraio contro le nazioni europee che si opponevano alle richieste statunitensi sul territorio artico.
L’accordo, secondo fonti del New York Times, potrebbe prevedere la cessione agli USA della sovranità su piccole porzioni di territorio groenlandese per la costruzione di basi militari, un compromesso che la Danimarca sembra disposta ad accettare. L’allentamento delle tensioni globali ha generato un’ondata di ottimismo sui mercati asiatici, con acquisti diffusi che hanno sostenuto il rally del KOSPI.
Un Percorso Storico e le Sfide Future
Il superamento della soglia dei 5.000 punti è il culmine di un lungo percorso per la borsa sudcoreana. L’indice KOSPI, lanciato il 4 gennaio 1980 con un valore base di 100, ha impiegato più di nove anni per superare i 1.000 punti nel 1989 e circa 18 anni per raggiungere i 2.000 nel 2007. La soglia dei 4.000 punti è stata superata solo nell’ottobre del 2025.
Tuttavia, questo successo borsistico si contrappone a un quadro economico più complesso. I dati del Prodotto Interno Lordo hanno mostrato una contrazione inaspettata nell’ultimo trimestre del 2025, un segnale che l’economia reale non sta viaggiando alla stessa velocità dei mercati finanziari. L’economia, fortemente dipendente dalle esportazioni, ha risentito delle politiche commerciali statunitensi e delle turbolenze politiche interne. Gli analisti, tuttavia, prevedono una ripresa nel 2026, sostenuta dalla domanda legata all’IA e da un rimbalzo dell’attività edilizia locale.
Un altro fattore chiave per il futuro del mercato azionario sudcoreano sarà la risoluzione del cosiddetto “Sconto Corea”. Questo termine si riferisce alla tendenza delle azioni nazionali a essere scambiate a valutazioni inferiori rispetto ai loro omologhi globali, a causa di problemi legati alla governance aziendale e a bassi dividendi. Le riforme di mercato e le misure fiscali introdotte dal presidente Lee Jae Myung, parte della sua iniziativa “KOSPI 5.000”, mirano proprio a colmare questo divario e a rendere il mercato di Seul ancora più attraente per gli investitori internazionali.
