DETROIT, Michigan – Un rombo iconico sta per tornare a scuotere il rettilineo delle Hunaudières. Durante il suo evento annuale di presentazione delle attività sportive, Ford ha alzato il velo sui pilastri fondamentali del suo programma Hypercar, confermando l’intenzione di tornare a competere per la vittoria assoluta nel FIA World Endurance Championship (WEC) e, soprattutto, nella leggendaria 24 Ore di Le Mans a partire dalla stagione 2027. Un progetto ambizioso che evoca i fasti della storica rivalità con Ferrari e le quattro vittorie consecutive della GT40 tra il 1966 e il 1969. Questa volta, l’arma scelta dalla casa dell’Ovale Blu è una hypercar spinta da un cuore pulsante tutto americano: un V8 aspirato.

Il Ritorno del V8 Aspirato: Un’Anima “Made in Detroit”

In un’era dominata dalla sovralimentazione, Ford sceglie una strada controcorrente, ma profondamente radicata nel proprio DNA. La futura contendente per la classe regina sarà equipaggiata con un propulsore V8 aspirato da 5,4 litri. Questa unità, che condividerà l’architettura di base con il motore della Mustang LMGT3, sarà sviluppata e prodotta interamente “in-house” presso la sede di Dearborn, avvalendosi del supporto strategico di Red Bull Ford Powertrains. Questa collaborazione, nata in ottica Formula 1, si estende ora al mondo dell’endurance, promettendo un travaso di tecnologie e know-how di altissimo livello. Il motore termico sarà ovviamente abbinato a un sistema ibrido specifico, come da regolamento della classe Hypercar.

La scelta di un motore aspirato posizionerà la hypercar Ford in una nicchia esclusiva all’interno della griglia del WEC, diventando la terza vettura non sovralimentata a fianco della Cadillac V-Series.R e dell’Aston Martin Valkyrie. “Il motore è più di un semplice componente, è l’anima della vettura,” ha affermato Dan Sayers, responsabile del programma Hypercar di Ford Racing. “Quando senti una Ford arrivare lungo il rettilineo della Mulsanne alle tre del mattino, non dovresti aver bisogno di guardare lo stemma per sapere di chi si tratta. Ecco perché abbiamo scelto il Coyote. Questo V8 è un ponte tra le leggende del 1966 e il futuro del 2027“.

Telaio Oreca e un Team di Piloti d’Eccezione

La base tecnica della vettura sarà altrettanto solida. Ford ha stretto una partnership con il rinomato costruttore francese Oreca per la progettazione e lo sviluppo del telaio. Una scelta che garantisce esperienza e competitività, considerando il palmarès di Oreca nelle competizioni di durata. La collaborazione tra gli ingegneri Ford e quelli di Oreca sarà fondamentale per creare un prototipo innovativo, affidabile e, soprattutto, vincente.

Per domare la potenza del V8 e affrontare le sfide del WEC, Ford ha selezionato una squadra di piloti che rappresenta un mix perfetto di gioventù, velocità ed esperienza. I primi tre nomi ufficializzati sono:

  • Mike “Rocky” Rockenfeller: veterano delle corse di durata, il pilota tedesco vanta nel suo palmarès una vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans nel 2010 con Audi. La sua esperienza sarà cruciale per lo sviluppo della vettura e la gestione della gara.
  • Sebastian Priaulx: astro nascente dell’endurance, il giovane pilota britannico ha già dimostrato il suo talento nel campionato IMSA con la Mustang GTD Pro.
  • Logan Sargeant: ex pilota di Formula 1 con il team Williams, l’americano porta in dote una notevole esperienza con vetture ad alto carico aerodinamico e una profonda sensibilità tecnica. Il suo ingaggio ha anche un forte valore simbolico, riportando un pilota statunitense su una Ford a Le Mans, sulle orme di leggende come Dan Gurney e A.J. Foyt.

Per prepararsi al debutto nel 2027, Priaulx e Rockenfeller parteciperanno alla European Le Mans Series in classe LMP2 già da quest’anno, un programma propedeutico per affinare procedure e metodologie di lavoro del team.

Un Progetto Ambizioso: “Rendere Possibile l’Impossibile”

Il ritorno di Ford nella classe regina dell’endurance è una dichiarazione d’intenti. “Un anno fa, abbiamo promesso di tornare ai vertici delle gare endurance,” ha dichiarato Dan Sayers. “Partire da un foglio bianco e arrivare alla partenza di Le Mans in soli due anni è, da qualsiasi punto di vista oggettivo, quasi impossibile, ma in Ford Racing, rendere possibile l’impossibile è l’unico modo in cui sappiamo lavorare.” L’obiettivo non è solo partecipare, ma vincere. Un’ambizione ribadita anche dal CEO di Ford, Jim Farley, che ha sottolineato come il ritorno a Le Mans non sia una semplice operazione di marketing, ma un progetto nato per conquistare la vittoria.

A quasi 60 anni dall’ultima vittoria assoluta della GT40, Ford si prepara a scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo della sua storia nel motorsport. La sfida ai colossi dell’endurance come Ferrari, Toyota, Porsche e Cadillac è lanciata. Il rombo del V8 americano è pronto a riecheggiare ancora una volta sul Circuit de la Sarthe.

Di davinci

La vostra guida digitale nell’oceano dell’informazione 🌊, dove curiosità 🧐 e innovazione 💡 navigano insieme alla velocità della luce ⚡.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *