La Procura di Milano prosegue senza sosta le indagini sul caso che sta scuotendo il mondo dello spettacolo italiano e che vede al centro il noto conduttore televisivo Alfonso Signorini. Nella giornata di ieri, un nuovo, cruciale capitolo si è aggiunto alla vicenda con la testimonianza di Antonio Medugno, ex concorrente del reality show “Grande Fratello Vip”.

Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, Medugno è stato ascoltato per circa tre ore dai Pubblici Ministeri Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. In qualità di persona informata sui fatti e parte offesa, il modello ha confermato integralmente il contenuto della denuncia per violenza sessuale ed estorsione depositata poco prima dello scorso Natale nei confronti di Signorini. Un passo che ha dato il via a un’inchiesta complessa e delicata, destinata a far discutere a lungo.

La genesi delle accuse e il “Sistema Signorini”

Le accuse di Medugno, relative a presunte avances subite nella primavera del 2021, sono emerse pubblicamente dopo un’intervista rilasciata al format online “Falsissimo”, ideato da Fabrizio Corona. Quest’ultimo ha parlato di un presunto “sistema Signorini”, basato su favori sessuali in cambio di un accesso privilegiato al mondo dello spettacolo e, in particolare, alla casa del Grande Fratello. Secondo la versione di Medugno, i contatti con il conduttore sarebbero iniziati telefonicamente per poi proseguire di persona, con presunte pressioni e abusi che sarebbero avvenuti nell’abitazione milanese di Signorini. L’ex gieffino ha dichiarato di aver respinto le avances, interrompendo i rapporti con il giornalista.

All’uscita dal Palazzo di Giustizia, Medugno ha rilasciato brevi ma significative dichiarazioni ai cronisti presenti: «Ho detto tutta la verità oggi e sono molto fiducioso nella magistratura». Ha poi aggiunto una frase che apre a possibili nuovi sviluppi: «Credo che non rimarrò solo», lasciando intendere che altre persone potrebbero farsi avanti con accuse simili.

La difesa di Signorini e la controffensiva legale

Alfonso Signorini, dal canto suo, respinge fermamente ogni addebito. Ascoltato su sua richiesta lo scorso 7 gennaio, il conduttore si è difeso per circa tre ore davanti ai magistrati, sostenendo di non aver mai commesso alcun abuso e di aver sempre agito con professionalità e correttezza. I suoi legali, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno definito le accuse “irreali e balorde”, affermando che Medugno sarebbe “abituato a proporsi in ogni forma pur di ottenere successo in ambienti televisivi”. Signorini si ritiene vittima di una campagna di “calunnie” orchestrata principalmente da Fabrizio Corona per interessi economici, una campagna volta a “distruggerlo”.

La battaglia legale si è rapidamente estesa. Signorini ha querelato Corona per revenge porn, diffamazione, ricettazione e violazione della privacy. A questa azione si è aggiunta anche quella di Mediaset, che ha denunciato l’ex agente fotografico per diffamazione aggravata e minacce nei confronti dei vertici aziendali e di altri conduttori. L’azienda di Cologno Monzese ha inoltre richiesto una misura di prevenzione per impedire a Corona di utilizzare i social e altre piattaforme per diffondere ulteriori contenuti sul caso.

L’inchiesta si allarga: indagato anche l’ex manager di Medugno

Le indagini della Procura milanese si stanno allargando, delineando un quadro sempre più complesso. Recentemente, è stato iscritto nel registro degli indagati anche Alessandro Piscopo, l’ex manager di Antonio Medugno. Lo stesso Medugno, in passato, aveva affermato di essere stato “manipolato” dal suo vecchio manager, che lo avrebbe spinto a minimizzare la situazione. Questa nuova iscrizione suggerisce che gli inquirenti stiano cercando di fare luce sull’intera rete di relazioni e sulle eventuali pressioni subite dal modello.

La magistratura sta ora esaminando procedimenti separati ma interconnessi, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio le dinamiche e le responsabilità di ciascun protagonista. La vicenda, che intreccia cronaca giudiziaria e retroscena del mondo televisivo, è destinata a rimanere sotto i riflettori, in attesa che la giustizia faccia il suo corso e stabilisca la verità dei fatti.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *