Melbourne, Australia – Le parole possono essere potenti quanto un dritto vincente o una discesa perfetta sulla neve. E quelle pronunciate da Jannik Sinner, direttamente dalla conferenza stampa post-vittoria contro Hugo Gaston agli Australian Open, risuonano con una forza speciale. Non si tratta solo di tennis, ma di un omaggio profondo e sentito a un’altra icona dello sport italiano: Federica Brignone. Un attestato di stima che travalica le discipline e celebra la resilienza, il coraggio e quel “qualcosa in più” che definisce i veri campioni.

“Quello che fa Federica, quasi nessuno riesce a farlo”

Jannik Sinner non ha usato mezzi termini per descrivere la sua ammirazione per la sciatrice valdostana, tornata in gara a Plan de Corones dopo 292 giorni da un gravissimo infortunio. “Quello che ha fatto e quello che sta facendo Federica Brignone, a prescindere dai risultati che farà, quasi nessuno riesce a farlo“, ha dichiarato il numero due del mondo. “Le auguro solo il meglio alle Olimpiadi, perché so quanto ha speso in palestra per fare tutto bene“. Parole che pesano, pronunciate da un atleta che conosce bene il significato del sacrificio e della dedizione.

Sinner ha poi elevato il suo elogio, inserendo Brignone in un’élite di atleti eccezionali: “Ci sono questi fenomeni come lei e come Sofia Goggia, a cui magari è successo qualcosa prima delle gare, che hanno qualcosa in più e Federica è una di quelle“. Un riconoscimento che accomuna le due regine della neve, sottolineando una forza mentale e una capacità di superare le avversità che le rendono uniche.

Tennis e Sci: due mondi a confronto

L’analisi di Sinner si è poi spostata su un interessante paragone tecnico e psicologico tra il suo sport e lo sci alpino, disciplina che lui stesso ha praticato con successo in gioventù. “Quello che ha passato lei non possiamo paragonarlo con quello che ho avuto io nel passato. Io non ho mai avuto un infortunio tale da restare fuori per così tanto tempo“, ha ammesso con onestà.

Ha poi approfondito le differenze sostanziali: “Lo sci ed il tennis sono due sport totalmente diversi, perché se ti succede qualcosa durante la stagione sei fuori per tutta la stagione, mentre nel tennis se succede magari oggi qualcosa puoi tornare in campo tra due o tre mesi“. Una riflessione che mette in luce non solo i diversi tempi di recupero, ma anche il diverso impatto psicologico di un infortunio. Ma è sul fattore rischio che Sinner ha posto l’accento: “Poi nel tennis c’è molto meno rischio, nello sci ti serve anche il coraggio di andare lì di nuovo al cancelletto e ti devi buttare“. Un tributo al coraggio puro, a quella capacità di affrontare la paura che ogni discesista deve possedere per lanciarsi a folle velocità su un pendio ghiacciato.

Un Rientro da “Tigre”: la forza di Federica

Le parole di Sinner sono arrivate poche ore dopo l’incredibile rientro di Federica Brignone nel gigante di Coppa del Mondo a Plan de Corones. Un sesto posto che vale oro, conquistato dopo la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra subita ad aprile 2025. Un calvario lungo quasi 300 giorni, affrontato con la determinazione che la contraddistingue. “Sono felice; devo ritrovare maggiore fiducia e confidenza con la velocità“, aveva dichiarato la stessa Brignone a fine gara, mostrando un misto di gioia e consapevolezza del percorso ancora da compiere. La sua filosofia è chiara: “Meglio fallire che avere paura“. Una mentalità che Sinner ha colto e celebrato, riconoscendola come il marchio dei veri “fenomeni”.

L’asse Sinner-Brignone: un ponte verso Milano-Cortina 2026

Questo scambio di ammirazione a distanza non è solo una bella storia di sport, ma un segnale potente in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Rappresenta l’unità di intenti e il sostegno reciproco tra i campioni di punta del movimento italiano. Un’ispirazione per tutti, che dimostra come la grandezza di un atleta si misuri non solo dalle vittorie, ma anche dalla capacità di riconoscere il valore e il sacrificio degli altri. Mentre Sinner continua la sua caccia al vertice del tennis mondiale, e Brignone affila gli sci per i Giochi di casa, l’Italia dello sport può sorridere: i suoi campioni, anche a migliaia di chilometri di distanza, parlano la stessa lingua, quella del rispetto, della fatica e di un’infinita passione per la vittoria.

Di nike

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