Una mossa strategica destinata a segnare un nuovo capitolo nella storia di Moncler. Il celebre gruppo del lusso ha annunciato un importante rafforzamento della propria struttura organizzativa, nominando Bartolomeo ‘Leo’ Rongone come nuovo Amministratore Delegato. L’incarico sarà effettivo a partire dal primo aprile 2026. Questa decisione si inserisce in un processo di evoluzione della governance che l’azienda stava valutando da tempo, con l’obiettivo di preparare il terreno per le sfide e le opportunità future, sostenendo al contempo il percorso di crescita e sviluppo.
Contestualmente, Remo Ruffini, l’artefice della trasformazione di Moncler in un’icona globale del lusso, assumerà la carica di Presidente Esecutivo. In questo nuovo ruolo, Ruffini manterrà la responsabilità della Direzione Creativa e continuerà a giocare un ruolo primario nella governance e nella definizione delle strategie di lungo termine del gruppo. Una scelta che garantisce continuità alla visione che ha reso grande il marchio, aprendo al contempo a nuove competenze manageriali.
Un manager di grande esperienza per una nuova fase di sviluppo
L’arrivo di Bartolomeo ‘Leo’ Rongone non è casuale. Il manager vanta un’esperienza venticinquennale nel settore del lusso, avendo ricoperto posizioni chiave in alcuni dei più importanti gruppi a livello mondiale. La sua carriera è un percorso di successi e responsabilità crescenti:
- 2001: Inizia il suo percorso in Fendi (gruppo LVMH), dove per oltre dieci anni ricopre ruoli di crescente importanza in aree strategiche come Business Intelligence, Supply Chain e Client Relationship Management.
- 2012: Entra nel gruppo Kering, assumendo il ruolo di Chief Operating Officer di Yves Saint Laurent. Qui, con responsabilità dirette su Prodotto e Retail, contribuisce in modo significativo alla crescita del brand.
- 2019: Viene nominato Amministratore Delegato di Bottega Veneta, guidando con successo il riposizionamento strategico del marchio, la sua evoluzione creativa e l’espansione del business a livello globale.
Rongone lascerà il suo attuale incarico in Kering il 31 marzo 2026 per intraprendere questa nuova sfida in Moncler. “È con grande onore e profondo senso di responsabilità che mi appresto a ricoprire questo nuovo incarico”, ha commentato Rongone, aggiungendo di voler lavorare “con impegno e passione a fianco di Remo e di tutto il management per accompagnare l’azienda e i suoi marchi verso nuovi traguardi”.
La visione di Remo Ruffini: guardare al futuro, anche generazionale
Remo Ruffini ha definito questa scelta come una “naturale evoluzione dell’organizzazione aziendale”, presa “guardando avanti” e anche “nella prospettiva futura di un possibile passaggio generazionale”. Una visione lungimirante che riconosce la complessità di un mercato in rapida e continua evoluzione. “Moncler nel corso degli anni è cresciuta, ampliando progressivamente i propri orizzonti”, ha spiegato Ruffini. “Abbiamo quindi voluto rafforzare la nostra struttura per consolidare ciò che abbiamo costruito e per sostenere al meglio una nuova fase di sviluppo”.
La sintonia tra Ruffini e Rongone è stata immediata, basata su una “forte sintonia di valori e di visione”. L’obiettivo è chiaro: rendere l’organizzazione ancora più forte, agile e pronta a cogliere nuove opportunità in un contesto globale sempre più competitivo.
Le sfide del mercato del lusso e la strategia di Moncler
La nomina di Rongone arriva in un momento cruciale per l’intero settore del lusso. Dopo anni di crescita sostenuta, il mercato affronta oggi nuove sfide: dalle tensioni geopolitiche alle nuove priorità dei consumatori, come la sostenibilità e l’autenticità, fino alla necessità di integrare efficacemente i canali fisici e digitali in un’ottica omnicanale. Le nuove generazioni, in particolare, stanno ridefinendo i codici del lusso, privilegiando esperienze, valori e narrazioni coerenti con l’identità del brand.
In questo scenario, la strategia di Moncler si basa su pilastri solidi:
- Un concetto di lusso oltre il tradizionale: interpretare le evoluzioni culturali delle nuove generazioni.
- Valorizzazione globale dei marchi: continuare l’espansione internazionale di Moncler e Stone Island.
- Sviluppo di un modello omnicanale: forte integrazione digitale e rapporto diretto con il consumatore.
- Crescita sostenibile: integrare le tematiche di sostenibilità nel modello di business, creando valore per tutti gli stakeholder.
L’esperienza di Rongone nella gestione operativa, nella supply chain e nel retail sarà fondamentale per implementare questa strategia e per affrontare le complessità di un mercato che richiede agilità e visione. La sua capacità di guidare il riposizionamento di brand di altissimo livello come Bottega Veneta è una garanzia della sua competenza nel navigare le acque complesse dell’attuale panorama economico globale.
