MADONNA DI CAMPIGLIO – Sulle nevi incantate di Madonna di Campiglio, in occasione dell’evento “Campioni in Pista”, il rombo dei motori Ducati ha rotto il silenzio, presentando al mondo la nuova stagione del Ducati Lenovo Team. Tutti gli occhi erano puntati su di lui, il campione del mondo in carica, Marc Marquez, che dopo un inverno complesso, segnato dal recupero da un infortunio, si affaccia alla stagione MotoGP 2026 con una determinazione d’acciaio e un obiettivo chiaro: la riconferma. Al suo fianco, una moto che è già un pezzo di storia: la Desmosedici GP26, vestita di una speciale livrea “Rosso Centenario” per celebrare i 100 anni dalla fondazione della casa di Borgo Panigale.
La Passione come Carburante: Le Parole del Campione
“La passione è il cuore di tutto e io ho una forte passione. Mi piace gareggiare e questo è il carburante più forte nel mio corpo e nella mente“. Con queste parole, Marquez ha immediatamente messo in chiaro il suo stato d’animo. Nonostante le difficoltà legate all’infortunio alla spalla destra che lo ha costretto a chiudere in anticipo una stagione 2025 dominata, lo spagnolo è focalizzato sul futuro. “Piano piano mi sto rimettendo, sto lavorando duro in questa stagione invernale per arrivare in forma in Thailandia“, ha dichiarato, indicando il primo Gran Premio della stagione, in programma il 1° marzo, come il suo primo, vero traguardo. Il recupero, come ha sottolineato lui stesso, è stato psicologicamente difficile, fatto di palestra e fisioterapia, ma i progressi sono costanti e l’obiettivo è essere vicino al 100% per l’inizio del campionato.
Obiettivo Riconferma: Una Sfida nella Sfida
Il 2025 è stato un anno chiave per Marquez, una stagione che lui stesso ha definito una “sfida contro tutte le difficoltà, per dimostrare prima di tutto a me stesso che potevo essere in grado di vincere ancora“. Ora, il 2026 si presenta come una sfida ulteriore, forse ancora più complessa. “Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più competitivo e affidabile“. La fiducia nel potenziale tecnico offerto da Ducati è totale. Il primo contatto con la moto durante gli allenamenti invernali, seppur non su una MotoGP ma su una Panigale V2, ha dato sensazioni positive, ma il vero banco di prova saranno i test ufficiali di Sepang, in Malesia, dal 3 al 5 febbraio. Lì, Marquez e il team potranno iniziare a comprendere il reale valore del nuovo pacchetto tecnico.
La Desmosedici GP26: Evoluzione nel Segno della Tradizione
La moto che accompagnerà Marquez e il suo compagno di squadra, Francesco Bagnaia, in questa stagione è un concentrato di tecnologia e storia. La livrea, come detto, celebra il centenario di Ducati con un “Rosso Centenario” opaco e una doppia banda bianca, un omaggio alle moto delle origini come la Ducati 60 del 1949 e la Gran Sport “Marianna” del 1955. Ma non è solo una questione estetica. Il Direttore Tecnico di Ducati Corse, Davide Barana, ha spiegato che gli ingegneri si sono concentrati su diversi fronti per migliorare una moto già dominante. Gli interventi hanno riguardato:
- Telaio: per migliorare la performance e ridurre le vibrazioni.
- Stabilità: soprattutto nei tracciati ad alta velocità.
- Ride height device: è stata introdotta l’ultima e più sofisticata versione del dispositivo di assetto.
- Motore e Aerodinamica: si è lavorato per incrementare la velocità massima, riducendo la resistenza aerodinamica (drag) e aumentando la deportanza (downforce) per una maggiore velocità in curva e in accelerazione.
Un’evoluzione continua che testimonia la volontà di Ducati di non adagiarsi sugli allori, nonostante i sei titoli costruttori consecutivi e i record macinati nella passata stagione, come quello assoluto di punti (545) conquistato proprio da Marquez.
Un Anno di Transizione verso il Futuro
La stagione 2026 non è solo quella del centenario, ma rappresenta anche un anno di transizione. Come sottolineato dal Direttore Generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna, il team lavorerà parallelamente sullo sviluppo della moto per il 2027, quando entrerà in vigore un radicale cambio di regolamento tecnico che vedrà l’introduzione di motori da 850cc. Una sfida complessa che richiederà una gestione strategica delle risorse, senza però distogliere l’attenzione dall’obiettivo primario: vincere. Con 99 vittorie in MotoGP, il team punta a raggiungere e superare il prestigioso traguardo delle 100 vittorie proprio nell’anno del suo centenario.
Il Ritorno del “Cannibale”: Passione e Metodo
L’approccio di Marc Marquez è metodico. Il primo passo è ritrovare la piena confidenza alla guida dopo lo stop forzato. “Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno“. Lo spagnolo sa che la velocità non è tutto, specialmente dopo un infortunio. La resistenza sulla lunga distanza è l’aspetto su cui si sta concentrando maggiormente, consapevole che i test in Malesia saranno un esame probante per la sua spalla. Ma la fame di vittoria, quella che lo ha reso uno dei piloti più vincenti della storia, è intatta. La combinazione del suo talento con la superiorità tecnica della Desmosedici GP crea un’attesa spasmodica tra tifosi e addetti ai lavori, pronti ad assistere a un nuovo capitolo di una carriera già leggendaria.
