La Sardegna si trova ad affrontare ore di grande apprensione a causa di un’intensa ondata di maltempo che sta flagellando in particolare il settore meridionale dell’isola. Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo di criticità elevata (codice rosso) per rischio idrogeologico e idraulico, valida a partire dalle ore 21:00 di oggi fino alla mezzanotte di domani. Questa decisione, dettata dalla previsione di fenomeni meteorologici estremi, ha innescato una serie di misure precauzionali drastiche in numerose amministrazioni comunali per salvaguardare l’incolumità pubblica.
Le Aree Più Colpite e i Rischi Associati
Le zone identificate a maggior rischio sono quelle del sud dell’isola, con un’attenzione particolare alle aree dell’Iglesiente, del Campidano, del Flumendosa Flumineddu e della Gallura. Il codice rosso indica un’elevata probabilità di eventi franosi, smottamenti e alluvioni, con possibili esondazioni di corsi d’acqua e un significativo innalzamento dei livelli dei fiumi. Le piogge torrenziali, unite a forti raffiche di vento e violente mareggiate lungo le coste, compongono un quadro di severa criticità che richiede la massima cautela da parte della popolazione.
Misure Drastiche a Cagliari e nell’Hinterland
In risposta all’allerta, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha disposto un’ordinanza di chiusura per le giornate di domani e martedì che coinvolge un’ampia gamma di servizi e luoghi pubblici. Nello specifico, è stata decretata la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, delle università, degli uffici pubblici, dei cimiteri, degli impianti sportivi e dei mercati civici. Il provvedimento si estende anche a parchi pubblici, centri d’arte e biblioteche, al fine di ridurre al minimo gli spostamenti e le potenziali situazioni di pericolo.
Il primo cittadino ha lanciato un appello accorato alla popolazione attraverso i canali social, esortando a “evitare le zone costiere e di ridurre al minimo gli spostamenti”. L’invito è quello di rimanere nelle proprie abitazioni e, in caso di necessità, di salire ai piani superiori, abbandonando seminterrati e piani terra potenzialmente soggetti ad allagamenti.
Analoghi provvedimenti restrittivi sono stati adottati a macchia d’olio in tutto il Cagliaritano. Tra i primi comuni a emanare ordinanze di chiusura figurano Assemini e Quartu, seguiti da altri centri dell’area vasta che hanno deciso di blindare il territorio per fronteggiare l’emergenza. La decisione di prorogare la chiusura per più giorni consecutivi servirà anche a permettere le necessarie verifiche strutturali e la messa in sicurezza degli edifici pubblici una volta cessata l’emergenza.
Le Raccomandazioni della Protezione Civile
La Protezione Civile ha diffuso un decalogo di comportamenti da adottare per affrontare l’emergenza in sicurezza. Le raccomandazioni principali includono:
- Restare nelle proprie abitazioni e salire ai piani alti.
- Limitare l’uso dell’automobile ai soli casi di stretta necessità.
- Mantenersi costantemente informati sull’evoluzione dei fenomeni attraverso i canali ufficiali.
- Divieto assoluto di attraversare torrenti in piena, sia a piedi che con qualsiasi veicolo.
- Non sostare in prossimità di ponti, argini di fiumi e torrenti.
- Evitare di percorrere sottopassi.
Impatto su Eventi e Attività
L’ondata di maltempo ha avuto ripercussioni anche sulla vita istituzionale. È stata infatti rinviata a data da destinarsi la conferenza stampa del neo-eletto presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, originariamente in programma per domani nel palazzo di via Roma a Cagliari. La decisione è stata presa per evitare rischi legati agli spostamenti in una giornata di massima allerta.
La situazione rimane in costante monitoraggio da parte delle autorità competenti. Si prevede che il ciclone, denominato “Harry”, possa iniziare ad attenuare la sua morsa nelle prossime ore, ma l’attenzione resta altissima per gli effetti al suolo delle abbondanti precipitazioni già cadute, che mantengono elevato il rischio di esondazioni e frane.
