Un ponte narrativo tra passato e presente, un binario di carta che collega la memoria storica all’immaginazione dei più giovani. È questo lo spirito che anima “Gaia e Fischio – Le locomotive a vapore di Pietrarsa”, il nuovo volume illustrato presentato presso l’Highlands Institute di Roma. Un progetto editoriale di pregio, nato dalla sinergia tra la società Scci e la Fondazione FS Italiane, che si propone di raccontare ai bambini della scuola primaria le affascinanti origini del trasporto ferroviario nel nostro Paese.

Un’avventura tra sbuffi di vapore e pagine illustrate

La trama del libro si snoda attraverso le peripezie di Gaia, una bambina vivace e curiosa, e del suo inseparabile gattino, Fischio. Sarà proprio inseguendo il suo piccolo amico che Gaia si ritroverà catapultata in un luogo magico, custode di un pezzo fondamentale della storia industriale italiana: il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Tra imponenti locomotive a vapore, antiche officine meccaniche e suggestivi padiglioni ottocenteschi, la giovane protagonista intraprende un viaggio nel tempo.

A farle da guida in questa esplorazione non poteva che essere una figura d’eccezione: Ferdinando II di Borbone in persona. Fu proprio il sovrano del Regno delle Due Sicilie a volere, nel 1839, la costruzione della prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, e a fondare nel 1840 il Reale Opificio di Pietrarsa, destinato a diventare il primo e più importante nucleo industriale della penisola. Sarà lui a svelare a Gaia i segreti delle macchine a vapore, trasformando la visita al museo in una lezione di storia viva e appassionante.

Un linguaggio visivo per viaggiare nel tempo

Il volume, scritto da Camilla Anselmi, storica dell’arte e autrice che ama intrecciare ricerca e invenzione, e illustrato da Sara Scatragli, talentuosa restauratrice e illustratrice, si distingue per un approccio didattico tanto semplice quanto efficace. Il linguaggio è pensato per essere accessibile e coinvolgente per i giovani lettori. Un elemento visivo di grande impatto è la scelta cromatica delle illustrazioni: le scene ambientate nel presente sono realizzate a colori, mentre i flashback nel passato sono resi con evocative tavole in scala di grigi. Questa intelligente distinzione permette ai bambini di orientarsi immediatamente tra le diverse epoche, facilitando la comprensione del racconto e del contesto storico.

Una collaborazione virtuosa per la cultura

Questo progetto editoriale rappresenta un nuovo tassello nella collana di racconti per l’infanzia promossa da Scci, che rinnova così la sua proficua collaborazione con la Fondazione FS Italiane. “Questa collaborazione ci onora: la Fondazione è custode di un patrimonio unico, capace di unire memoria, ingegno e passione, e di farlo parlare alle nuove generazioni,” ha dichiarato Francesco Pizzo, Amministratore Delegato di Scci. L’impegno del gruppo è quello di offrire ai bambini storie di qualità, che possano stimolare la curiosità e il gusto della scoperta, valori fondamentali per la crescita.

La Fondazione FS Italiane, dal canto suo, ha fornito la consulenza tecnico-scientifica, garantendo l’accuratezza storica del volume e proseguendo nella sua missione di tutela e valorizzazione di un patrimonio inestimabile. Come ha sottolineato Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, il libro è “un invito a imparare divertendosi, a toccare con mano la bellezza della nostra storia, a sentirla come parte di sé”.

Divulgazione e valore educativo

La presentazione all’Highlands Institute, alla quale hanno partecipato figure chiave del progetto come Luca Caramella, direttore della comunicazione di Scci, e Claudia Frattini del Servizio Archivi ed editoria della Fondazione FS, ha offerto un’importante occasione di riflessione sul valore della divulgazione storica. Si è sottolineato come strumenti come “Gaia e Fischio” siano fondamentali per rendere la storia industriale del Paese, spesso percepita come arida, accessibile e interessante per le nuove generazioni.

Il libro non sarà in vendita, ma verrà distribuito gratuitamente ai giovani studenti residenti nei territori dove Scci gestisce i propri centri commerciali, a Roma, Aprilia (Latina), Novara e Portogruaro (Venezia). L’iniziativa ha ricevuto il plauso e il patrocinio di numerose istituzioni, tra cui la Regione Lazio, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Roma Capitale e diversi comuni, a testimonianza dell’alto valore culturale ed educativo del progetto.

Di euterpe

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