Roma – La Capitale ha vissuto la sua prima domenica ecologica del 2026 all’insegna di un duplice scenario: da un lato, l’impegno dell’amministrazione per la qualità dell’aria e la promozione di uno stile di vita più sostenibile; dall’altro, la persistente refrattarietà di una parte dei cittadini alle regole. Il bilancio finale delle attività di controllo messe in campo dalla Polizia Locale di Roma Capitale è emblematico: a fronte di oltre 2.300 controlli eseguiti ai varchi della ZTL “Fascia Verde”, sono state accertate ben 337 violazioni. Un numero che, seppur rappresenti una minoranza rispetto al totale dei veicoli verificati, testimonia una sfida culturale ancora aperta.
UNA MACCHINA DI CONTROLLI CAPILLARE
L’operazione di vigilanza, pianificata dal Comando Generale, si è articolata in due precise fasce orarie, mirroring quelle del divieto di circolazione per i veicoli a motore endotermico: dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30. La macchina dei controlli ha dimostrato una notevole capacità operativa. Già nella sola mattinata, le pattuglie avevano effettuato più di 1.200 verifiche, contestando 171 infrazioni. Il pomeriggio ha visto un’intensificazione simile delle attività, portando il totale delle sanzioni alla cifra finale di 337. Le forze dell’ordine hanno presidiato con attenzione le principali arterie d’accesso alla “Fascia Verde”, l’ampia zona urbana soggetta alle restrizioni.
IL QUADRO NORMATIVO: CHI POTEVA CIRCOLARE
Il provvedimento, formalizzato con l’ordinanza sindacale n. 8 del 15 gennaio 2026, mirava a ridurre le concentrazioni di inquinanti come le polveri sottili (PM10) e il biossido di azoto. È importante sottolineare che non si è trattato di un blocco totale. Erano previste specifiche deroghe per diverse categorie di veicoli, nell’ottica di coniugare la tutela ambientale con le esigenze di mobilità. Potevano circolare:
- Veicoli elettrici e ibridi.
- Veicoli a metano e GPL con omologazione da Euro 3 in su.
- Autoveicoli a benzina Euro 6.
- Ciclomotori a 4 tempi da Euro 2 in su e motocicli a 4 tempi da Euro 3 in su.
- Mezzi in sharing e veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità.
Per chi ha violato il divieto, le sanzioni amministrative partono da 168 euro, con la possibilità di sospensione della patente in caso di recidiva nel biennio.
NON SOLO DIVIETI: LA CITTÀ SI ANIMA DI INIZIATIVE
L’amministrazione capitolina ha voluto affiancare alle limitazioni un ricco programma di eventi per sensibilizzare la cittadinanza e offrire alternative per vivere la città. In collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, la giornata è stata dedicata ai temi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’educazione alimentare. Cinque piazze simbolo – Piazza dei Re di Roma, Piazza della Balduina, Largo Agosta, Piazza Santa Maria Liberatrice e Piazza Farnese – si sono trasformate in vivaci centri di aggregazione. Dalle 9:30 alle 18:00, i cittadini hanno potuto visitare stand di aziende agricole, partecipare a laboratori per bambini, assistere a incontri con biologi nutrizionisti e degustare prodotti a filiera corta. Un modo per trasformare una giornata di restrizioni in un’opportunità di riscoperta del territorio e delle sue eccellenze.
IL DIBATTITO SULL’EFFICACIA E LE PROSSIME TAPPE
Il numero significativo di multe solleva interrogativi sull’efficacia deterrente di queste misure e sulla comunicazione verso i cittadini. Se da un lato dimostra la serietà dei controlli, dall’altro evidenzia la necessità di un’azione culturale più profonda. Esperti e associazioni di categoria, in passato, hanno sottolineato come misure episodiche possano risultare poco incisive se non inserite in una strategia più ampia che includa investimenti strutturali nel trasporto pubblico e incentivi per la mobilità a basso impatto ambientale. La giornata del 18 gennaio è solo la prima di un ciclo: il calendario delle domeniche ecologiche per la stagione invernale 2025-2026 prevede altri due appuntamenti, il 22 febbraio e il 29 marzo 2026, che si aggiungono alle due già svoltesi a novembre e dicembre 2025. L’obiettivo del Campidoglio è chiaro: proseguire sulla strada della sostenibilità, monitorando costantemente la qualità dell’aria e modulando gli interventi per rendere Roma una città sempre più verde e vivibile.
