MELBOURNE – Il Re ha ripreso possesso del suo regno. Novak Djokovic, alla sua 21ª apparizione agli Australian Open, inaugura la sua campagna 2026 con una prestazione autoritaria e una vittoria dal sapore storico. Il fuoriclasse serbo, dieci volte campione su questi campi, ha impiegato appena due ore per sbarazzarsi dello spagnolo Pedro Martinez (n.71 ATP), con un netto 6-3, 6-2, 6-2 che non ammette repliche.
Una vittoria che non è solo un passaggio del turno, ma l’ennesima perla incastonata in una carriera leggendaria. Con questo successo, Djokovic ha infatti raggiunto la strabiliante cifra di 100 vittorie in carriera agli Australian Open, diventando il primo tennista nella storia a raggiungere la tripla cifra di successi in tre diversi tornei del Grande Slam (oltre 100 vittorie anche al Roland Garros e a Wimbledon). Un traguardo che testimonia una longevità e una continuità di rendimento senza eguali nel tennis moderno.
Una Partita Senza Storia: Dominio Totale del Serbo
Sulla Rod Laver Arena, il suo palcoscenico preferito, Djokovic ha offerto una dimostrazione di forza impressionante. Fin dalle prime battute, il serbo ha imposto il suo ritmo, annichilendo le speranze di Martinez. Con un servizio impeccabile, condito da 14 ace e senza concedere neanche una palla break, Nole ha controllato ogni singolo scambio. Lo spagnolo, pur volenteroso, non ha mai trovato le contromisure per arginare la potenza e la precisione dei colpi del 24 volte campione Slam.
Il primo set è scivolato via in controllo, con un break nel secondo gioco che si è rivelato decisivo. Nel secondo e terzo parziale, il copione non è cambiato: Djokovic ha continuato a martellare da fondo campo, strappando il servizio all’avversario a più riprese e chiudendo la pratica con apparente facilità. Una prestazione che fuga ogni dubbio sulla sua condizione fisica, apparsa non ottimale nei tornei di preparazione saltati prima dello Slam.
“È una sensazione fantastica aver vinto la centesima partita qui,” ha dichiarato Djokovic nell’intervista post-partita. “Cerco sempre di dare il massimo quando scendo in campo. Fare la storia di questo sport, come sono riuscito a fare negli ultimi 5-10 anni, chiaramente è una grande motivazione”.
Adesso la Favola Maestrelli: un Debutto da Sogno
Al secondo turno, il cammino di Novak Djokovic incrocerà quello di una delle più belle sorprese di questo inizio di torneo: l’italiano Francesco Maestrelli. Il 23enne pisano, numero 141 del ranking mondiale, sta vivendo un vero e proprio sogno a occhi aperti. Al suo debutto assoluto nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam, Maestrelli ha compiuto un’autentica impresa, superando in rimonta al quinto set il francese Terence Atmane dopo una battaglia di oltre tre ore e mezza (6-4 3-6 6-7 6-1 6-1).
Una vittoria di carattere e talento per il giovane azzurro, proveniente dalle qualificazioni, che si è così regalato non solo il primo successo in uno Slam, ma anche la sfida più prestigiosa della sua carriera. Affrontare il Re di Melbourne sul suo campo sarà un’emozione indescrivibile e un’occasione unica per misurarsi con il migliore.
Analisi della Sfida: Davide contro Golia
Il confronto tra Djokovic e Maestrelli si preannuncia come un classico “Davide contro Golia”. Da una parte, l’esperienza, la solidità e la fame di record di uno dei più grandi di sempre. Dall’altra, l’entusiasmo, la spensieratezza e il braccio potente di un giovane che non ha nulla da perdere. Maestrelli, nel suo match di primo turno, ha messo in mostra un servizio devastante (ben 28 ace) e un tennis aggressivo, con 60 colpi vincenti. Sarà interessante vedere se riuscirà a mantenere la stessa freddezza e a esprimere il suo gioco anche di fronte a un avversario del calibro di Djokovic, capace di neutralizzare qualsiasi arma.
Per Djokovic, sarà un test importante per continuare a prendere confidenza con i campi di Melbourne Park e affinare ulteriormente la sua condizione in vista degli impegni più probanti. L’obiettivo dichiarato è l’undicesimo titolo, che significherebbe staccare ulteriormente i rivali nella corsa al maggior numero di Slam vinti. La strada è ancora lunga, ma l’inizio è stato quello del cannibale di sempre, pronto a scrivere un’altra pagina di storia.
