MILANO – Un Lecce combattivo ma impreciso esce da San Siro con una sconfitta per 1-0 contro il Milan, decisa da un gol di testa di Niclas Füllkrug nel finale. Al termine della gara, valida per la ventunesima giornata di Serie A, il tecnico salentino Eusebio Di Francesco ha offerto ai microfoni di DAZN una disamina puntuale e onesta della partita, senza cercare alibi ma evidenziando le aree in cui la sua squadra ha peccato.
ANALISI TATTICA: LA DIFESA IBRIDA E LA PRESSIONE ROSSONERA
Di Francesco ha esordito spiegando la scelta tattica di opporsi al Milan con un modulo fluido: “Una linea a 5 ibrida, asimmetrica, con Siebert che si occupava delle situazioni centrali e Pierotti che scalava in avanti. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo costantemente bene, specialmente nel primo tempo”. Una strategia che ha cercato di contenere la fisicità e la qualità offensiva del Milan, che, come ammesso dallo stesso allenatore, ha messo una “grande pressione” sui giallorossi, soprattutto nella ripresa. È proprio questa pressione che, secondo Di Francesco, ha indotto la sua squadra all’errore: “Noi siamo stati poco puliti nel tener palla, siamo risaliti troppo poco rispetto a quello che potevamo. Abbiamo fatto, dal mio punto di vista, un po’ troppi errori tecnici che non ci hanno permesso di risalire e di respirare”.
IL GOL SUBITO: UN ERRORE DI POSIZIONAMENTO
Il momento cruciale del match è arrivato al 76′, quando Füllkrug, subentrato da pochi minuti, ha trovato la deviazione vincente di testa su cross di Saelemaekers. Di Francesco non ha esitato a definire l’azione come frutto di una disattenzione dei suoi: “Sul gol abbiamo commesso un errore: dovevamo accompagnare meglio la protezione della porta e ci siamo andati a schiacciare troppo sul primo palo, lasciando libero Füllkrug”. L’analisi del tecnico si è poi soffermata sui singoli, pur senza voler addossare colpe specifiche: “Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente”, ha precisato, sottolineando come l’errore sia collettivo e comprensibile all’interno di una partita di grande dispendio energetico.
LA QUESTIONE FUORIGIOCO E LA FISICITÀ DEL MILAN
Interrogato su una possibile posizione di fuorigioco nell’azione del gol, Di Francesco ha glissato, concentrandosi piuttosto su un aspetto tattico più ampio: “Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più è facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore”. Una riflessione che evidenzia la consapevolezza della forza dell’avversario e della difficoltà nel contenerlo quando riesce a stazionare nella metà campo offensiva. La cronaca della partita, infatti, racconta di un Milan costantemente proiettato in avanti e di un Lecce spesso costretto a difendersi in apnea. Nel primo tempo era stato anche annullato un gol a Leão per una posizione irregolare millimetrica.
PROSPETTIVE FUTURE E LA CORSA SALVEZZA
Nonostante la sconfitta, la prestazione del Lecce a San Siro, soprattutto per l’organizzazione difensiva mostrata per lunghi tratti, lascia intravedere segnali positivi per il prosieguo della stagione. Di Francesco, pur rammaricato per gli errori commessi, ha difeso la prestazione generale del suo reparto arretrato. La squadra salentina resta pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere, e partite come questa, contro avversari di caratura superiore, devono servire da lezione per limare quelle imprecisioni tecniche che possono costare punti pesanti. La capacità di gestire il possesso palla sotto pressione e una maggiore attenzione sulle palle inattive e sui cross laterali saranno elementi chiave su cui il tecnico e la squadra dovranno lavorare in vista dei prossimi impegni.
