BITONTO (BARI) – Una serata di ordinaria vigilanza si è trasformata in una scena da film d’azione ad alto rischio a Bitonto, culminata con l’arresto di un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, per aver tentato di uccidere tre agenti di polizia. I fatti, risalenti alla sera del 28 aprile dello scorso anno, hanno visto il pregiudicato bitontino rendersi protagonista di una manovra folle e deliberata nel tentativo di sottrarsi a un controllo, scagliando l’auto che guidava contro gli operatori. Nella mattinata del 16 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della Procura.

L’OPERAZIONE CONTRO I FURTI D’AUTO

Tutto ha avuto inizio da un’attenta attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Bari. Gli agenti della sezione specializzata nel contrasto ai reati contro il patrimonio avevano messo nel mirino un presunto sodalizio criminale dedito ai furti di autovetture di grossa cilindrata. Queste auto, una volta rubate, venivano “cannibalizzate”, ovvero smontate per rivenderne i pezzi di ricambio sul mercato nero. Quella sera del 28 aprile, gli investigatori avevano organizzato un servizio di osservazione mirato all’interno di un garage a Bitonto, sospettato di essere la base logistica del gruppo. Tra i membri del gruppo attenzionati figurava proprio il 32enne poi arrestato.

LA FUGA DISPERATA E IL TENTATO OMICIDIO

Durante l’appostamento, gli agenti hanno notato l’indagato mettersi al volante di una Volkswagen Golf parcheggiata nel garage, con l’intenzione di allontanarsi. A quel punto, è scattato l’intervento. Gli operatori si sono posizionati davanti al veicolo per bloccarne l’uscita e procedere al controllo. La reazione del 32enne è stata immediata e violenta. Incurante della presenza dei poliziotti, ha prima inserito la retromarcia per guadagnare spazio di manovra, per poi accelerare bruscamente puntando dritto verso uno degli agenti.

“L’operatore è riuscito a evitare l’impatto solo con un gesto fulmineo, gettandosi di lato sull’asfalto”, si legge nelle ricostruzioni degli inquirenti. Una frazione di secondo che ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Ma la furia dell’uomo non si è placata. Nella sua corsa disperata, ha urtato e mandato in frantumi due grandi vasi di cemento, ha colpito di striscio un’auto di servizio e ha tentato di investire altri due poliziotti che cercavano di sbarrargli la strada. Infine, ha divelto il cancello d’ingresso del garage ed è riuscito a dileguarsi a tutta velocità, facendo perdere le proprie tracce.

LE INDAGINI E L’ARRESTO

Nonostante la fuga rocambolesca, le attività investigative non si sono mai interrotte. Grazie agli elementi raccolti durante l’operazione e alle successive indagini, la Polizia di Stato è riuscita a identificare con certezza il 32enne come l’autore del grave episodio. L’uomo, peraltro, non è un volto nuovo per la giustizia: vanta un curriculum criminale di tutto rispetto, con precedenti specifici per:

  • Riciclaggio
  • Lesioni personali
  • Resistenza a pubblico ufficiale
  • Violazioni alle prescrizioni in materia di misure di prevenzione

Sulla base del solido quadro accusatorio presentato dalla Procura della Repubblica di Bari, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse sono pesantissime: tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. È importante sottolineare che il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno contraddittorio con la difesa. Le indagini, nel frattempo, proseguono per identificare e assicurare alla giustizia gli altri componenti del gruppo criminale.

Di veritas

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