Il sipario del Teatro Celebrazioni di Bologna si alzerà su un evento che profuma di storia della comicità italiana. Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio 2026, la città felsinea terrà a battesimo il debutto nazionale di “Capitol’ho”, la nuova creazione scenica di Ale e Franz. Un titolo che gioca con le parole, come nel loro stile, per segnare un traguardo eccezionale: trent’anni di carriera insieme, un sodalizio artistico che ha saputo attraversare stagioni televisive, cinematografiche e teatrali con una cifra stilistica inconfondibile.

Questo nuovo spettacolo, atteso con grande curiosità dal pubblico, si preannuncia come una summa del loro percorso, ma con lo sguardo, come sempre, proiettato in avanti. È un’occasione per riabbracciare i personaggi più amati e surreali che hanno popolato il loro universo comico, ma anche per incontrarne di nuovi, pronti a dialogare con le contraddizioni e le piccole, grandi manie del nostro presente. Un “capitolo” che, come suggerisce il titolo, vuole essere un punto fermo nella loro biografia artistica e, al contempo, un nuovo inizio.

Un viaggio nel tempo per capire il presente

La regia dello spettacolo è affidata ad Alberto Ferrari, sodale di lunga data del duo, che ne ha colto e plasmato la poetica scenica in numerose occasioni. Le sue parole offrono una chiave di lettura preziosa per comprendere l’anima di “Capitol’ho”: “Si torna indietro, sì, nel tempo. Ma solo per andare più avanti”. Ferrari descrive uno show che intreccia pezzi classici del loro repertorio con scene inedite, creando un ponte tra ciò che “sembra uscito da ieri” e ciò che “sembra preso da domani”. L’obiettivo non è la mera celebrazione nostalgica, ma una riflessione acuta e divertita sulle nostre abitudini, le paure, le goffaggini quotidiane e quel perenne tentativo umano di apparire migliori di ciò che si è.

Ale e Franz, sotto la guida di Ferrari, non si propongono di spiegare la vita, ma di osservarla con la lente deformante e lucidissima della loro comicità. La imitano, la smontano pezzo per pezzo e la restituiscono al pubblico “un po’ storta, un po’ più chiara e decisamente più divertente”. In questo processo, il pubblico non è un semplice spettatore, ma un complice, un interlocutore che “partecipa, respira, reagisce”, diventando il centro pulsante dell’azione scenica.

Il team creativo e la produzione

Il successo di uno spettacolo risiede in un’alchimia di talenti. La drammaturgia di “Capitol’ho” è un lavoro a più mani, firmato dagli stessi Francesco Villa e Alessandro Besentini (i veri nomi di Ale e Franz) insieme al regista Alberto Ferrari e ad Antonio De Santis. Questa collaborazione assicura una coerenza stilistica profonda con il percorso del duo. L’impianto scenico è curato da Eleonora De Leo, mentre il disegno delle luci, fondamentale per creare le atmosfere surreali tipiche della loro comicità, è di Giuseppe Montella. La produzione è un’importante sinergia tra Dada, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, in collaborazione con Essevuteatro.

Trent’anni sulla cresta dell’onda

Celebrare trent’anni di carriera significa ripercorrere un pezzo di storia dello spettacolo italiano. Dagli esordi milanesi alla consacrazione televisiva a Zelig, dove la loro “panchina” è diventata un cult generazionale, Ale e Franz hanno saputo costruire un linguaggio comico unico. Un umorismo basato sui dialoghi serrati, sul non-sense, sull’osservazione quasi fenomenologica delle piccole assurdità della vita di coppia, dell’amicizia e delle relazioni umane. Il loro teatro è un teatro di parola, di ritmo, di pause cariche di significato, un’eredità che attinge alla grande tradizione della commedia all’italiana e del teatro dell’assurdo, rielaborandola in una chiave assolutamente contemporanea e personale.

Informazioni e biglietti

L’appuntamento a Bologna è fissato per venerdì 23 e sabato 24 gennaio alle ore 21:00, e domenica 25 gennaio alle ore 17:30. I biglietti per queste prime nazionali sono già disponibili sui circuiti autorizzati come Vivaticket e TicketOne, oltre che presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni in Via Saragozza 234. Un’occasione imperdibile per essere i primi a scoprire questo nuovo capitolo della storia di due maestri della risata.

Di euterpe

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