Milano – In una delle giornate più dense della Milano Fashion Week, Etro ha messo in scena non solo una collezione, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. Con ‘Animuomini: Rebooted’, il direttore creativo Marco De Vincenzo orchestra un ponte tra passato e futuro, un dialogo serrato tra l’archivio storico della maison e una visione proiettata verso nuovi orizzonti. La presentazione arriva in un momento di svolta epocale per il marchio fondato da Gerolamo “Gimmo” Etro nel 1968: la definitiva uscita della famiglia fondatrice e il consolidamento di un nuovo assetto societario.
Il Ritorno degli Animuomini: un’eredità riavviata
L’ispirazione affonda le radici nel 1997, anno della campagna Animuomini realizzata dal fotografo Christopher Griffith. Un concept potente che De Vincenzo riprende e “riavvia” per l’uomo contemporaneo, mettendo al centro l’idea dell’abito come livrea: un’armatura simbolica dove identità, istinto e costume si fondono. L’allestimento stesso è una performance teatrale, una Wunderkammer moderna dove venti manichini, immobili e ieratici, indossano maschere scultoree in cartapesta. Realizzate da un artigiano veneziano, queste opere riproducono teste di animali, trasformando i modelli in creature mitiche, a metà tra l’umano e il ferino. A completare l’atmosfera ipnotica, le musiche di Wendy Carlos, pioniera nell’uso del sintetizzatore Moog, avvolgono la scena in un’aura quasi sacrale.
La Collezione: tra Paisley, Piume e Disinvoltura
Sul tessuto, questa visione si traduce in un guardaroba che celebra l’opulenza materica e la disinvoltura. Il motivo Paisley, firma inconfondibile di Etro, dilaga con nuova vitalità su velluti preziosi, sete liquide e lane morbide. Lo vediamo su vestaglie e pigiami pensati per essere indossati tanto tra le mura domestiche quanto all’esterno, a testimonianza di un confine sempre più labile tra comfort privato ed espressione pubblica. L’istinto animale emerge nelle maglie che ritraggono volti ferini, talvolta mimetizzati tra le iconiche gocce del Paisley. Un tocco di inaspettata leggerezza è dato dalle piume, che adornano i profili di abiti sartoriali, suggerendo un’eleganza eccentrica e sicura di sé. L’atteggiamento generale è rilassato, sottolineato da maglioni legati in vita, borse morbide e capienti e berretti calcati sulla testa, a comporre l’immagine di un esploratore urbano che non rinuncia al lusso.
Un Nuovo Capitolo Societario: la famiglia Etro passa il testimone
Questa collezione non è solo un esercizio stilistico, ma il manifesto di un brand in piena transizione. Lo scorso dicembre ha segnato un momento storico: la famiglia Etro ha ceduto la propria quota di minoranza, uscendo definitivamente dalla compagine azionaria dell’azienda da loro fondata. A rilevarla è stato un pool di investitori industriali composto dal gruppo turco Rams Global, da Mathias Facchini (presidente di Swinger International, che gestisce marchi come Genny) e dal banchiere Giulio Gallazzi (tramite SRI Group). L’operazione è avvenuta in pieno accordo con L Catterton, il fondo di private equity sostenuto da LVMH, che rimane azionista di maggioranza e che continuerà a guidare la strategia di crescita del marchio.
Questo riassetto è volto a rafforzare le capacità industriali e strategiche di Etro, iniettando nuove competenze e network internazionali per accelerarne l’espansione. L’amministratore delegato Fabrizio Cardinali, figura chiave di questo percorso di rilancio, rimane al centro del progetto, garantendo continuità e visione strategica. La nomina di Faruk Bülbül, in rappresentanza di Rams Global, a presidente del consiglio di amministrazione, segna l’inizio di questa nuova fase di sviluppo per uno dei marchi più iconici del Made in Italy.
La Visione di Marco De Vincenzo: un ponte tra artigianato e innovazione
Dalla sua nomina a direttore creativo nel 2022, Marco De Vincenzo ha intrapreso un percorso meticoloso per infondere nuova vita nel DNA del brand, rispettandone l’eredità. Conosciuto per la sua maestria nei colori e per un approccio che parte dalla materia prima, dal tessuto, De Vincenzo ha trovato in Etro il terreno fertile per esplorare l’intersezione tra artigianato tessile e design contemporaneo. ‘Animuomini: Rebooted’ rappresenta un ulteriore, significativo passo in questa direzione, dimostrando come sia possibile guardare all’archivio non con nostalgia, ma come a una fonte viva di ispirazione per scrivere il futuro. La collezione, presentata durante la terza giornata della fashion week milanese, si inserisce in un contesto di riflessione generale del sistema moda maschile, che appare più strategico e orientato a narrazioni profonde e identitarie.
