UDINE – Un lampo di genio, una giocata da campione per scacciare i fantasmi della gara d’andata e per lanciare un messaggio forte e chiaro al campionato. L’Inter di Cristian Chivu passa anche a Udine, superando i padroni di casa per 1-0 in una partita dai due volti: dominata per lunghi tratti e gestita con esperienza nel finale. A decidere la sfida, valida per la 21ª giornata di Serie A, è stato il solito Lautaro Martinez, autore di un gol di pregevole fattura al 20′ del primo tempo che consolida il primato dei nerazzurri, ora a quota 49 punti in classifica.
LA MAGIA DEL ‘TORO’ CHE SBLOCCA LA PARTITA
Dopo un avvio di gara arrembante, in cui i nerazzurri hanno subito messo in chiaro le proprie intenzioni, la partita si è sbloccata grazie a una combinazione da manuale sull’asse offensivo. L’azione decisiva nasce da un’intuizione di Zielinski, che verticalizza per il giovane Pio Esposito. Il classe 2005, preferito a Thuram nell’undici iniziale, ha illuminato la scena con un assist di tacco geniale, smarcando Lautaro Martinez. Il capitano argentino, a tu per tu con il difensore, lo ha saltato con un dribbling secco per poi battere il portiere Okoye con un tocco d’esterno destro, una vera e propria “trivela” che si è insaccata nell’angolino. Una rete che non solo ha portato in vantaggio l’Inter, ma ha anche cancellato il ricordo della sconfitta subita a San Siro contro i friulani nel girone d’andata.
I nerazzurri, forti del vantaggio, hanno continuato a spingere sull’acceleratore, sfiorando il raddoppio in più occasioni. Federico Dimarco si è reso protagonista di un paio di conclusioni pericolose, una delle quali terminata di poco a lato e un’altra respinta da un attento Okoye. Lo stesso esterno sinistro si è visto anche annullare una rete per una posizione di fuorigioco di Esposito a inizio azione. L’Udinese, dal canto suo, si è affacciata per la prima volta dalle parti di Sommer solo al 34′, con una conclusione da fuori area di Piotrowski, nata da un errore in fase di disimpegno di Barella, ma il portiere svizzero ha risposto presente.
GESTIONE E SOFFERENZA FINALE: L’INTER TIENE E VINCE
Nella ripresa, il copione della partita è cambiato. L’Inter ha abbassato leggermente i giri del motore, cercando di gestire il vantaggio e le energie. L’Udinese ha preso coraggio, alzando il proprio baricentro e provando a mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Tuttavia, nonostante una maggiore pressione, i bianconeri non sono riusciti a creare vere e proprie occasioni da gol nitide. La difesa interista, guidata da un ottimo Akanji, ha retto l’urto senza particolari affanni. Chivu, per proteggere il risultato nel finale, ha inserito forze fresche e ha ridisegnato la squadra, spostando lo stesso Akanji a fare da scudo davanti alla difesa. Una mossa che ha dato i suoi frutti, con l’Inter che ha portato a casa una vittoria pesante, la seconda consecutiva dopo quella contro il Lecce, dimostrando grande solidità e maturità.
LE IMPLICAZIONI SULLA CLASSIFICA E IL CAMMINO NERAZZURRO
Questo successo permette all’Inter di allungare momentaneamente sulle rivali. I nerazzurri si portano a +6 sul Milan e a +9 sul Napoli, entrambe impegnate nelle loro rispettive partite. Un margine importante che mette ulteriore pressione alle inseguitrici e conferma la squadra di Chivu come la principale candidata alla vittoria finale. La vittoria di Udine, ottenuta con una prestazione di controllo e cinismo, è un segnale di una squadra consapevole della propria forza e determinata a raggiungere l’obiettivo. Ora per l’Inter si profila un doppio impegno ravvicinato: prima la sfida casalinga contro il Pisa in campionato e poi il cruciale appuntamento di Champions League contro l’Arsenal.
